La vera sfida del giornalismo italiano di domani è trovare una lingua (inglese no) un italiano semplificato, chiaro, duecento parole in tutto, con cui offrire informazioni a gente che legge poco perché non li hanno abituati da piccoli. Detto questo, ecco un frammento della nuova fiammante homepage della Repubblica.
Marchionne molti sanno chi è, ma sono i famosi presbiti che domani o dopodomani non vi compreranno più il giornale. Quelli che ve lo dovrebbero comprare domani non sanno chi è, e quindi un titolo così per loro non ha senso. In questo caso un tocco anglosassone non sarebbe infilare inglesismi a capocchia ("spin-off"), ma spiegare chi è Marchionne: i giornali anglosassoni spesso lo fanno. E quindi sostituire "Marchionne" con "Amministratore delegato della Fiat", e se lo trovate lungo e poco sexy, "Fiat". A questo punto chi è interessato legge sotto e scopre che la Fiat ha un amministratore delegato che si chiama Marchionne, che è una cosa che i giornalisti italiani danno per scontato, perché il loro problema non è mai stato spiegare le cose ai lettori.
Ma vediamo a spin-off. Io non so cosa vuol dire. Ok, io non sono forse il target ideale. Ho dei titoli accademici, pensa. E non so cosa vuol dire. Cioè, ho una mezza idea del significato in inglese. So anche che c'è un uso italiano un po' nerd del termine, che grosso modo viene preso in prestito per significare "serie tv o fumetto derivato da altra serie tv o fumetto di successo, incentrata su personaggi secondari della prima che diventano protagonisti della seconda". Insomma, se vi sono piaciute le Favolose Avventure di Fiat, non perdetevi il primo numero di Abarth lo Scorpioncino Tamarro.
Ricapitolando: un titolo che dice "Marchionne: spin-off" ha già perso in due parole centinaia di migliaia di lettori. Perché alla gente normale, vi do uno scoop, non piace leggere cose che non capisce. Si demoralizzano, insultano mentalmente la maestra delle elementari, la mamma che non li ha fatti intelligenti, alzano le spalle e pensano ad altro: voilà, un migliaio di lettori in meno. Quelli che resistono a "Marchionne" cadono con "spin-off". La sfida del giornalismo italiano è questo: scrivere titoli che non facciano scappare il 90% dei lettori alla terza parola.
Metti che abbiamo resistito. Metti che clicchiamo sulla notizia. Il nuovo titolo è:
New Deal del Gruppo Fiat
Spin off entro sei mesi
Non ho ancora capito cos'è uno spin off, ma in compenso ora mi mettono davanti il New Deal. Ve lo raccomando, il New Deal. Tutti sanno cos'è il New Deal, no? A scuola insegnano le tabelline, l'alfabeto e il New Deal. Cioè, se non lo sai, dai, leggere il giornale non è roba per te.
(Notate che bastava scrivere "Nuovo corso", o "svolta". Notate che il paragone con i piani keynesiani di Roosvelt non è che abbia molto senso, dal punto di vista storico, o economico, o qualunque).
- "restyiling" (si potrebbe anche passare, ma bisognerebbe trovare un termine italiano più chiaro).
- "il perseguimento del World Class Manufacturing" (eeeeeeeh? Devo andare su wiki?)
- "contract manufacturing" (un parente del signore di cui sopra).
- "C'è la partnership con Chrysler" (è Marchionne che parla, ma sai una cosa? Non m'interessa se Marchionne parla angloitaliano coi suoi sottoposti. Se vuoi farlo leggere a qualcun altro, se vuoi che qualcun altro se ne interessi, glielo devi tradurre. Anche partnership, sì, lo so che sembra chiaro, ma ci sono centinaia di persone che davanti a una parola di una lingua straniera semplicemente stornano gli occhi; ce ne sono altri che leggono e capiscono "nave dei fidanzati").
- Finale col botto (in cui i dieci lettori rimasti scoprono finalmente cos'è il famoso spin-off): "Nascono quindi due aziende separate, ognuna con la sua autonomia, anche se ovviamente rimarranno le sinergie a livello di acquisti, fornitori e world class manufacturing. Come dicevamo, per la Fiat è davvero il New Deal".













