martedì, marzo 30, 2010

Ma 'sta Lega, insomma, quando arriva

Si stupiscon tutti che cresca la Lega anche da noi. E insomma, son quindici anni che cresce. E' un po' come il discorso "gli operai votano lega!" Ma va? Io, dalle chiacchiere che sento in giro, dall'aria che respiro, mi aspetterei anche che fosse già al trenta, al quaranta. Ma questa manfrina per cui continuano a dire "Vedrai che passiamo il Po, arriviamo, espugniamo, vinciamo, vedrai, la prossima volta"... e poi pigliano il 14%, capirai.

Però nessuno li sfotte. Sono sempre i veri vincitori. I vincitori morali. Di lotta e di governo. Lottano una sega e si fanno governare dai clienti di Scapagnini. Boh, vabè. Pronti a versare altri 500 milioni ad Alemanno? Pronti? Votate per noi contro Roma Ladrona! Vabè.

Se poi vai a vedere i numeri generali, insomma: son sempre lì. Il dodici per cento nazionale. Sono i nuovi Socialisti, stan su le palle a tutti gli altri ma comandano, la fine sarà amarissima. Il Pd, per dire, è al 26. Anche il PdL, regione più regione meno. Poi c'è un partito di cartone, l'IdV che ha una pura funzione antiberlusconiana, e rusca su il 7% (coi grillini anche il 9%). Avete voglia a dire che con l'antiberlusconismo non si vince: un Pd che sapesse interpretare con serietà un sentimento antiberlusconiano che esiste, magari non vincerebbe, ma passerebbe la boa del 30%. Poi ci sono gli astenuti. Insomma, continuiamo a perdere, ma dopo ogni goal la palla è sempre al centro, si riparte, i leghisti non sono Highlander, Berlusconi si sta sgonfiando in tutta Italia; si tratta di intercettare un po' più di scontenti, e tra questi pure i viola, i grillini, i comunisti.

(Sempre ricordando che il campo di gioco è in salita).

14 commenti:

  1. disperata lucidità?

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  2. Disperato, forse; lucido mica tanto.
    La Lega a Carpi (che per carita', non e' il centro del mondo, ma il punto d'osservazione e' quello) ha preso (se non ho sbagliato qualche copincolla) alle regionali del 2000 il 2,4%, alle politiche del 2001 l'1,85%, alle amministrative del 2004 il 3,85%, alle regionali del 2005 il 4,86%, alle politiche del 2006 il 3,72%, alle politiche del 2008 il 7%, alle europee del 2009 il 10,45%, il 13,39% alle regionali del 2010.
    Mi pare un trend significativo.

    tibi

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  3. però se togliamo dal lazio in giù la percentuale dei legaioli cresce anzichenò.

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  4. Partito di cartone un cazzo, mi scusi.
    Credo che come me ci siano sempre più persone che il PD non lo voteranno più proprio perchè non riesce a staccarsi dalla propria stucchevolezza, ma neanche a liberarsi (al Sud) degli apparati collusi con la criminalità.

    Quello che il PD non capisce, e che Leo, non capisci neppure tu, scusa se sono troppo diretto, è che chi vota IDV crede che l'Italia, prima di una gestione politica e finanziaria accettabile, abbia bisogno di regole condivise.

    Il PD non riesce neanche a rispettare le regole che si dà (tanto che hanno dovuto usare un escamotage per rifiutare la tessera a Grillo e hanno dovuto oscurare Ignazio Marino cosicchè non rischiasse di prendere troppi voti alle primarie).

    Quello che questa gente crede, è che molti mali di questo paese provengano da un problema fondamentale di metodo, prima ancora che amministrativo. L'Italia è uno dei posti dove siamo più inclini a dimenticare o colpestare le regole, pur di fare andare le cose nella direzione voluta. Ci sono persone che non vengono disturbate troppo da questo sistema. Altre invece si. Secondo me finchè non si riconosce questo, la fuga di voti continuerà a penalizzare il PD e ingrossare le fila dei partiti "di cartone".

    Poi la mia opinione è che la probabilità che la direzione del PD si accorga di questo sia davvero minima. Quello che mi sorprende è notare che la base del PD abbia votato Bersani en masse. E' stato anche là un successo mediatico?

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  5. Sarà anche significativo, ma a furia di sentirli dire vinciamo vinciamo mi aspettavo almeno il doppio. Sarà per la prossima volta. Comunque a furia di vincere e vincere e vincere hanno il 12, e poi noi ci lamentavamo di Veltroni.

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  6. Veltroni è riuscito a perdere consenso che già aveva, questi invece continuano a guadagnarne; né vale il paragone col PSI, che aveva percentuali simili ma su tutto il territorio nazionale (il 12% della Lega vuol dire un quarto dell'elettorato al centro-nord):

    http://www.demos.it/a00411.php

    Dovrebbe farti riflettere quel che dici tu stesso: "dalle chiacchiere che sento in giro, dall'aria che respiro, mi aspetterei anche che fosse già al trenta, al quaranta". Forse nelle regioni rosse non sono ancora del tutto sdoganati; non credo proprio che abbiano plafonato, anzi.

    tibi

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  7. E' vero: potenzialmente il paese può mediamente diventare ancora più incivile, chiuso in se stesso, governabile da 4 baluba bravi a manipolare.

    E anche qui in emilia sta passando l'idea della lega "concreta" che "interpreta i sentimenti", mentre è probabilmente il partito più ideologico che ci sia in parlamento e i suoi rappresentanti locali non sanno far altro che spalare melma in particolare su quella base (di "sinistra" se vogliamo) che c'è e lavora, anche bene, affrontandoli i problemi reali, mentre loro si "radicano nel territorio", in piazza o al bar, dando tutta la colpa ai negri.

    Ma ormai se non invochi almeno il linciaggio di qualche gruppo non ti caga nessuno.

    E anche il pd talvolta sembra crederci - ed inseguire la "cattiveria", affiancando a politiche sociali costruttive iniziative contro gli stranieri (es. regolamento acer che esclude a priori chi non abbia almeno un permesso di soggiorno biennale, rarissimo; in pratica solo chi non ne ha bisogno).

    Nella mia provincia la crescita maggiore la lega l'ha registrata anche in un paio di comuni in cui di stranieri ce ne sono pochi.

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  8. Mi pare interessante anche questo, per ricordare che a volte il campo in salita ce l'hanno gli altri, eppure vincono lo stesso:

    http://www.corriere.it/politica/10_aprile_01/carroccio-ape-cazzullo_2e821b1c-3d4f-11df-9bd9-00144f02aabe.shtml

    Come mai? Rosa imbolsita, tattica sbagliata, persa la fame di vittorie, smarrito l'Occhio della Tigre?

    tibi

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  9. In che senso a Reggio ci sarebbe un campo in salita per gli altri? Mi sa che non hai capito la metafora (no sorpresa).

    Sono le sei di sera, e come d'abitudine nel centro di Reggio in giro non c'è un reggiano; solo stranieri.

    Sono le sei di sera, e Cazzullo dov'è. Certo non nel centro di Reggio nell'Emilia.

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  10. Colpa dei giornalisti, insomma: se solo Cazzullo si schiodasse da quella scrivania e andasse sul campo vedrebbe... cosa, esattamente?
    A parte la nota di colore, che inesattezze sostanziali rilevi, nel pezzo?
    Restando alla tua metafora (che non è poi così complessa), se perdi colpi in un campionato locale non ha molto senso dare la colpa a Calciopoli, nel senso che, in Emilia, il potere politico-economico era saldamente nelle mani dell'avversario e i leghisti son partiti praticamente dal nulla, facendo comunque un bel po' di strada.
    A te interessa di più continuare a sfotterli o cercare di capire perché?

    tibi

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  11. Guarda che è chiarissimo perché sfondino qui; più o meno è lo stesso motivo per cui sfondano dall'altra parte del Po, non siamo mica antropologicamente diversi. Anzi è meno chiaro il perché non abbiano ancora sfondato.

    La metafora del campo in salita ha a che vedere con il monopolio mediatico. Reggio Emilia è in Italia, si vede la stessa tv che si vede altrove (quella con le città occupate dai negher alle sei di sera).

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  12. "Guarda che è chiarissimo perché sfondino qui; più o meno è lo stesso motivo per cui sfondano dall'altra parte del Po, non siamo mica antropologicamente diversi."

    Certo che no, ma allora perché fino all'altro ieri lì non sfondavano?

    Il monopolio mediatico, nelle elezioni locali, conta poco e nulla: la TV non ha impedito a Brunetta di essere ritrombato né a Zanonato di essere rieletto, entrambi nel Veneto verde.
    Contano le persone, i programmi (sulle issues, non dal punto di vista ideologico), la presenza sul territorio e i soldi (lavori pubblici e appalti): sopratutto per questi ultimi, in Emilia, il monopolio ce l'ha da decenni la sinistra.
    (Non so a Reggio, ma qui, nel raggio di un km dalla stazione, di indigeni ne vedi davvero pochini, a qualsiasi ora del giorno - di notte ancora meno - e, no, non c'entra la TV.)

    tibi

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  13. Il monopolio mediatico, nelle elezioni locali, conta: Cota lo vedevi in tv tutti i giorni, sai chi è: la Bresso no.

    Poi, certo, in tv devi anche saperci entrare: Cota funziona, Brunetta no.

    L'immagine del centro di Reggio nell'Emilia, alle 18, occupata solo da stranieri, è un po' un esempio di come funzionano i media nella nostra testa: ce lo mostrano, quindi sarà vero. (Poi magari avrà beccato la piazza dove stanno tutti i cinesi, che ne so; ma passare in centro a Reggio alle 18 e non trovare neanche un reggiano bisogna andarci bendati).

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  14. Ma se Brunetta ha provato perfino il tono sommesso, la musica soft di sottofondo e gli occhioni da cucciolotto, invece del ringhio da Chihuahua isterico.
    Invece il suo rivale in TV non l'ho mai visto, in compenso meritava già solo per questo:

    http://video.unita.it/media/Politica/Avatar_e_Orsoni_candidato_sindaco_di_Venezia_976.html

    tibi

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