venerdì, marzo 19, 2010

indovina chi

[Questo pezzo è così stronzo e inutile che forse tra un po' lo tolgo anche da qui]. Ci stavo pensando in margine a quella farsa del capitolo farlocco di Petrolio: qualcuno deve pure averlo scritto, no? Ma chi? Insomma, non sono mica tanti in grado di fare una cosa del genere. Il colpevole dovrebbe essere:

a) Uno che sa scrivere, altrimenti pure Dell'Utri rischiava di accorgersene. (tlactlactlactlactlac).
b) Meglio se conoscitore di Pasolini - studiosi, curatori di edizioni, gente così (tlactlactlactlactlactlactlactlac)
c) Gente senza scrupoli, gente che ha bisogno di soldi per garantirsi stra-vizi senza i quali non riesce ad andare avanti (tlactlac).

Fine. Il gioco è finito. Chi è stato? Nessuno. Infatti il capitolo farlocco non esiste. Segue un'intercettazione immaginaria della telefonata di due persone che non esistono.

"Pronto professo', come va?".
"Pronto malavitoso con cui talvolta m'intrattengo: bene, devo dire bene, e tu?"
"'Nzomma. Sto qua che devo fa'... devo regala' quarcosa a un senatore e... lui è uno che je piacciono i libbri, ài presente".
"Libri, certo".
"Ma 'nfatti tu ne scrivi, no? Ecco, però a lui piace della robba un po' strana, come ha detto che si chiamano... gli nediti".
"Gli inediti".
"Ecco, appunto, cioè".
"Sono testi che nessuno ha mai pubblicato, perché magari lo scrittore è morto prima, e gli appunti sono stati rubati".
"Aaaah, ho capito, robba rubata, forte. Ma tu hai presente dove ne posso trova'?"
"No, mi dispiace, è un mondo che non frequento più".
"Se capisce, tu ormai frequenti solo i culturisti culattoni, no?"
"Ma no, quella è una finzione romanzesca, io in realtà..."
"Come no professò, come no, lo sanno tutti che lei c'ha sta fissa romanzesca che non la lascia dormi'. Comunque sa quel che ho pensato? Che lei è uno scrittore, pure bravo me dicono, quindi un coso, un inedito me lo potrebbe scrivere lei, no?".
"Non credo che al tuo senatore interesserebbe un mio inedito".
"No, se c'è scritto sopra il tuo nome. Ma il nome di uno scrittore importante... senza offesa, eh, professo'..."
"Ah, tu dici un falso. No, mi dispiace, non posso scrivere inediti falsi, sarebbe contro la mia deontologia professionale".
"Facciamo ventimila per venerdì?"
"Venerdì, ottimo".

9 commenti:

  1. Hmmm. Secondo me l'ha scritto Veltroni.

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  2. io nun ho capito e me spiace :-/
    posso avere un altro indizio?

    anonimo

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  3. Belle queste faide emiliane...

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  4. T'ho scoperto, caro Leonardo: il falsario, secondo te, è Walter Siti!
    Comunque mi pare improbabile che sia stato lui, dato che sulla pagina culturale di Repubblica aveva rilasciato un'intervista appena era scoppiato il caso (mi pare con Francesco Erbani ma potrei sbagliare) che non faceva trasparire che ne sapesse qualcosa di più.
    Ma forse è solo un abilissimo doppiogiochista...

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  5. Non posso assolutamente autorizzare codeste vergognose illazioni.

    (Poi secondo me è proprio improbabile, ma se l'ha fatto, e se Dell'Utri c'è cascato anche solo un istante, respect).

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  6. All'inizio pensavo che il malavitoso fosse lo stesso Dell'Utri. Ma dunque, secondo te, Dell'Utri è veramente convinto dell'autenticità della sola?

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  7. Stavo per fare una googlata con "scrittore culturisti gay" ma poi ho lasciato perdere...

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