martedì, gennaio 29, 2008

mi ero appena seduto sulla riva del fiume, e chi ti vedo?

Facci: La Rai ha querelato lo scrivente e ha chiesto dieci milioni di euro di risarcimento. I repeat: 10.000.000 di euro, che potrebbe tranquillamente essere un record nazionale.

Nei commenti: No, non è un record. A suo tempo Mediaset ha chiesto 20 miliardi nella causa contro Luttazzi. Per avere parlato di un libro che riportava dei fatti, non per avere espresso giudizi.

Desidero manifestare massima solidarietà a Filippo Facci, intimidito a mezzo querela, e a tale scopo eviterò di incollare le parole orrende che a suo tempo riversò su Luttazzi nei blog, e nel giornale di merda su cui scrive. E mi costa un po', devo dirlo. Viva la libertà.

domenica, gennaio 27, 2008

cassonetto differenziato per il giornalismo on line

La situazione dei boxini morbosi [(c)giovani tromboni] di repubblica è la seguente: ormai va bene qualsiasi cosa. Vai dal barbiere sottocasa e trovi un calendario fatto con le forbici, con le foto delle vacanze sessuali ai tropici? Va bene. Basta mettere davanti: "sezione trash" e va tutto bene.

cuuuuuuuuuuura te ipsum

Ricca scopre l'ultima diavoleria di Mountain View. Stavolta giocano sul fuoco. E se qualche lettore, per dire, si fa male e li denuncia? (per lo stesso motivo, sulle pagine mediche di wikipedia c'è un disclaimer enorme).

chiedi chi era Uwe Boll

Ho un annuncio: chi di voi aveva smesso di leggere polaroid perché il fottuto sito non si caricava, può ricominciare. C'era un problema con le finestrelle di commento. Enzo ha dovuto chiudere le vecchie finestrelle e ha perso qualcosa come... 4 anni di commenti? Amen.
Ieri sera tra l'altro ho beccato Valido, venuto da Londra (apposta per i Leggins...) e gli ho detto che il sito è assai più bello da quando ci scrive lui; ma non avevo mica capito che il prezzo da pagare era la fine di Valido.tv.
Ora dove leggeremo di Uwe Boll o Stig Tøfting?
Ma se ne pentirà, oh se se ne.

(Ma se Valido va su Polaroid, ed Enzo viene su Piste, Cragno dove lo mando?
Aspetta, ho un'idea).

sabato, gennaio 26, 2008

Al Sole 24ore copiano leo?

Leggetevi questo articolo di Fabrizio Galimberti e ditemi se non vi sembra ispirato alla prosa leonardesca.

tutta gente che è andata al Classico

E poi c'è il caso dell'apocrifo di Neruda (che ha portato meritatamente Lia in homepage di Repubblica), che getta un lampo tra tanti sullo spessore culturale di una classe dirigente che crede di aver letto i classici e invece sta citando i Baci Perugina.

Vedi anche un interessante precedente.

tutta colpa d'Almodovar

A quest'ora l'avranno già lincata tutti, ma l'intervista di Caporale a Nino Strano (l'uomo che si è portato in Senato la mortadella perché tutta l'Italia lo vedesse mentre si mangiava la mortadella) mi sembra un documento imprescindibile dello stato mentale della nostra classe digerente. Dirigente. (Dirigibile marrone, senza elica o timone).

Ha anche guarnito la sua faccia di lembi di mortadella espulsi dalla bocca oramai incapiente. E tracannato spumante oltre a quello versato sullamoquette.
"Tutto il cinema di Almodovar si nutre della carne viva come scena fondante della propria rappresentazione creativa. In me c'era l'idea di sviluppare anche visivamente il senso della vittoria".

venerdì, gennaio 25, 2008

Il senso della smisura

È caduto. E noi godiamo. Smisuratamente. Prodi è rimasto appeso alla sua superbia. Il peggior trapasso, per un politico. Si può perdere con dignità, per sfortuna. Perché qualcosa di imprevisto va storto. Ma quando si perde così, per pura e livida tigna, senza lasciar speranza a chi si lascia nell'onta della sconfitta, allora si perde per sempre. Insieme al diritto a essere un leader politico. Se poi è la seconda volta, il verdetto è definitivo. Per questo godiamo. Non con l'ebbrezza dei pazzi. Con il sollievo della ragione. Non perché siamo dei barbari, ignari che la politica sia una cosa seria e che il Paese versi in condizioni terribili. No. Godiamo perché la caduta di Prodi è la fine ultima della carriera di un politico i cui effetti sono stati devastanti. Per il Paese e la sua immagine nel mondo. Per tutti noi poveri contribuenti. E per la sua parte politica. Perciò godiamo. Prodi ha avuto quel che si merita. A casa. Fine corsa. Mai più. Prodi ha sempre pensato che a governare basti il pallottoliere, un voto in più.
Oscar Giannino su "Libero" di oggi

MastelLULZ


Immagine tratta dal flickr di Brullonulla
(legenda: 1 - 2 - 3 - 4)

giovedì, gennaio 24, 2008

alla ricerca di nuove rotte (purché portino al solito Fanculo)

Io non ci credevo, ma ne ho appena visto almeno uno nell'approfondimento notturno del tg2: ci sono degli osservatori politici intelligentissimi che sostengono che il PD, da solo, se s'impegna potrebbe battere il Polo. "Questo è un nuovo centrosinistra, non ha più paura delle sconfitte del passato". Contro l'aritmetica, contro i sondaggi, contro la logica, contro tutto.

Gente più veltroniana di Veltroni (che invece cincischia, vorrebbe le larghe intese, e forse realizza che è stato preso in giro). Kamikaze coi culi degli altri, temo. Alla larga.

Modena violenta

Mi butto sulla cronaca nera, adesso.

Tutto quello che non avete mai osato chiedere...

...sulle chiavette USB. Per esempio: si possono mettere in lavatrice? Scopritelo grazie a Piste!

La Memorex traveldrive mini da 256 MB che ho preso in America l'anno scorso si è fatta una centrifuga a 40° ed è perfettamente funzionante. Bisogna dire che indossava il suo cappuccio.

mercoledì, gennaio 23, 2008

Il problema non è il Papa


Incitato da Leonardo vi do anch’io le mie considerazioni sul papa alla Sapienza.
Hanno fatto benissimo a tenerlo fuori. Una delle poche buone notizie di questo periodo.

Hanno fatto bene e i motivi sono ovvi: il papa non è un tizio qualsiasi che ha delle idee diverse da quelle di un altro e col quale è buono e giusto confrontarsi: il papa è il capo di una delle tante minoranze organizzate che impongono la propria volontà sulle nostre vite tramite la cogenza delle leggi dello Stato, che contribuiscono ad elaborare.

Hanno fatto bene, si diceva. Ma questi micro conflitti simbolici sono ovviamente ben lungi dal risolvere il problema di fondo, quello dell’ingerenza indebita della religione sulle nostre vite. Che ha origini abbastanza lontane, ma neanche troppo: viene da quella parte di illuminismo ingenuo che qualche secolo fa uccise il dio dei cieli solo per trasportarlo sulla terra, chiamarlo popolo e indicare nel principio di maggioranza la fonte di ogni sovranità.

Da questo deicidio monco nascono i problemi dell’oggi. Perché uccidere il dio dei cieli per portarlo sulla terra, al di là di essere assurdo, ha come ovvio corollario quello di resuscitare anche il celeste estinto. Giacchè qualsiasi minoranza organizzata - e quelle religiose lo sono sempre un po’ più delle altre - può allearsi con queste altre e dar vita a quella maggioranza che detiene la sovranità legittima.

Gira e rigira il problema si chiama sempre democrazia rappresentativa. Almeno questa democrazia rappresentativa. E la soluzione politica alla questione può essere solo la limitazione del potere delle maggioranze. Che naturalmente va decisa a maggioranza.

lunedì, gennaio 21, 2008

con nemici così, chi ha bisogno di amici

Oggi ci sono senz'altro notizie più importanti, ma adesso da Piroso c'è Forattini, che compie centosessantamila anni, ha venduto ottocentofantastiliardi di libri di vignette che non mi fanno ridere dal 1985, e sta dicendo che lui ha avuto una carriera difficile perché è sempre stato una vittima del Sessantotto.

capisci che invecchi quando

La prospettiva di un crack in Borsa non ti diverte più.
Anzi, ti sgomenta proprio.
Ti sorprendi in cesso a... pensare che dovresti comprare dell'oro ma... dov'è che si compra esattamente? Perché a scuola non t'insegnano le uniche cose importanti? E poi chissà quanti vecchi in chissà quanti cessi stan pensando la stessa cosa, quindi l'oro s'impennerà, anzi probabilmente si è impennato già, mentre tu sragioni sul bidet.
Dov'è finito il ragazzino che rideva dei suicidi di wall street, dov'è? Maledetto stronzo, perché non hai convertito in brillanti le paghette?

Tanto all'inferno ci starà già

Non maleditelo, non serve a niente: Italia.it è morto in silenzio
(via punto-informatico)

domenica, gennaio 20, 2008

Milano la inquinano perché non si senta la merda

C'è una signora marocchina di 37 anni, che dal 1993 vive a Milano con regolare permesso di soggiorno.
Finché un giorno non perde il lavoro.
Di conseguenza perde anche il permesso di soggiorno.
Di conseguenza, secondo l'opinione della manager biondina che governa Milano, non può iscrivere la figlia più piccola alla scuola materna (la più grande frequenta già le elementari).
Di conseguenza, ha fatto ricorso contro il Comune di Milano. Io spero che lo vinca. Spero anche che la manager, in un soprassalto di decenza, abbandoni l'impiego. Tanto ne troverà senz'altro un altro meglio remunerato e, soprattutto, nessuno le straccerà la carta d'identità mentre lo cerca.

sabato, gennaio 19, 2008

All you need is wrong

Il commesso ha il timbro della notte prima mezzo scolorito sul dorso della mano e mentre mi parla non lo ascolto, cerco solo di capire in che locale è stato, a quale concerto è andato. Poi sento che mi dice qualcosa tipo "e nere possono andare bene con tutto" e io rispondo subito "allora prendo queste", e penso a questo bel ragazzo che avrà dieci anni meno di me, con i capelli rasati e la camicia stretta, che lavora il sabato nelle boutique del centro per pagarsi l'Alma Mater e i venerdì notte, e penso alla distratta sicurezza con cui usa una frase che avrà sentito perfino mia madre quando mi portava a comprare le scarpe a quattro anni, e la sentivo pure io senza capire, anche se forse, a quei tempi, magari la si usava di più per il beige.

giovedì, gennaio 17, 2008

Parigi vale un po' più di una Messa

Un tribunale francese ha sanzionato Giuliano Ferrara per 34.000 € - spese processuali incluse - a causa di un vecchio pezzo di Tabucchi scippato a Le Monde. E siccome siamo su Piste, potremmo anche titolare Beccati Questo Panzone, e passare ad altro. Invece secondo me c'è un ragionamento da fare, che va oltre la semplice Schadenfreude (=la gioia che ti dà la sventura dei tuoi nemici, 'gnoranti).

Ferrara è stato sanzionato per una delle sue classiche scorrettezze. Pezzi rubacchiati, traduzioni faziose, censure nascoste, ecc. ecc.; roba che fa spesso, ma che nessuno gli sgama più, per stanchezza. In Italia. Per una volta che il caso non è di competenza italiana, gli capita una multa così. Quando si parla di "impunità dei potenti", provate a ragionare su casi come questo. Una cazzata che in Italia nessuno nota più, in Francia ammonta a 34.000 €.

Probabilmente nemmeno Ferrara era consapevole della situazione. Per un semplice motivo: ha sempre avuto qualcuno che lo tirava fuori dai guai. In Italia. E' cresciuto con una sensazione di impunità che si è pian piano mutata in percezione di onnipotenza. Alla corte francese ha spiegato che in Italia è prassi normale anticipare un pezzo di un altro giornale coperto da copyright: ma che, sei scemo? Ma sei davvero convinto che Pinco Pallino potrebbe pubblicare su un suo foglietto un pezzo prima che vada in stampa in prima pagina sul Corriere? Probabilmente sì, probabilmente non ti rendi nemmeno conto che esistono le regole, giacché le hai sempre ignorate e papà (il papà di turno) ti ha sempre coperto.

Un personaggio così, un ballista patologico (davanti alla corte ha dovuto ammettere che la consulenza Cia è una "provocazione", ma provocami questa), una povera persona che in un altro Paese europeo correggerebbe le bozze dei tabloid, in Italia fa il maitre à penser, in Vaticano il consulente laico. Hai voglia a dire la fuga dei cervelli.

martedì, gennaio 15, 2008

proprio quando mi ero deciso a pagare il canone



Ho ritrovato il pezzo del Tg2 anti-Galileo. Intravisto di sguincio ieri: pensavo di essermelo sognato. Grazie a Hardcore Judas.

Credo che il senso sia questo: siccome le prove fornite da Galileo a favore della teoria eliocentrica erano errate, la Chiesa fece bene a farlo ritrattare con la forza. Ratzinger qualche anno fa la pensava così? Imbarazzante.

Bisognerebbe avere il tempo di documentarsi: l'Inquisizione aveva gli strumenti per confutare le prove di Galileo? L'Inquisizione portò argomenti scientifici in favore del geocentrismo - a parte quel famoso passo del libro di Giosuè? Insomma, fu un dibattito scientifico o no?

la compagnia dell'indie

Qualche tempo fa su Piste ci domandavamo, preoccupati, se il futuro dell'indie non fossero i Kinder Délice.

Ora possiamo dirlo: no. Il futuro dell'indie è molto ma molto peggio.

CAVALLI INDI(PENDENT)
A dimostrazione che la moda urge di nuove leve, Daniele Cavalli, figlio dello stilista Roberto che collabora alla collezione uomo, spiega il nuovo stile maschile della maison, facendo riferimento al fenomeno musicale dell’indie. In tal modo, svela al pubblico più adulto e meno cool, un neologismo delle 7 note che non ha nulla a che vedere con l’India ma è la contrazione del termine “independent”, riferito agli artisti e ai gruppi che non fanno parte delle etichette major (le solite 4 grandi: Warner, Universal, Sony ed Emy*). E finalmente, la moda ha un nuovo riferimento musicale, oltre al solito rock (o al jazz, citato dai bianchi e grigi di Krizia che stampa sulla felpa il 33 giri in vinile).
Sulla passerella dello stilista, lo spirito indie con intonazioni rock che arricciolano i capelli di un modello come quelli di Jimmy Hendrix, giustificando persino la pelliccia leopardata da Keith Richards, si traduce in “cavallizzazioni” dei nuovi basic del guardaroba. Uno per tutti, il piumino con stampe a secco, effetto pitone. Mentre, la ricerca di una nuova sartorialità autonoma dalle regole delle tradizioni anglosassoni, trasforma il gilet del tight in un pullover e il morning dress dei duchi di Windsor in un completo a giacca grigia di principesca attualità.


Mi stavo giusto chiedendo... esistono ancora i metallari? Con le borchie e i chiodi? Dove ci si iscrive? Fanno i Sabba? Mi date l'indirizzo?

(*) Emy, prima di fare la major, era una delle tre nipotine di Paperina, sorella di Ely e di Evy. Ultimamente l'hanno vista in giro con Quo.

domenica, gennaio 13, 2008

il rogo delle vanità

Su Corriere.it, il rapporto interno della Thyssen-Krupp tedesca sull'incidente di Torino

Gli operai sopravvissuti al rogo e i compagni di lavoro delle vittime «passano di televisione in televisione » e vengono rappresentati «come degli eroi»
. Un fatto, quest'ultimo, particolarmente sgradevole, che impedisce ogni possibile misura di censura o di richiamo a questi testimoni, che sono ancora e a tutti gli effetti dipendenti della società, ma che in questo momento sarebbe inopportuno colpire sul piano disciplinare, anche se non si esclude di poter prendere in considerazione questa ipotesi per il futuro, dopo un'attenta analisi degli aspetti formali e delle rassegne stampa cartacee e televisive. Infine, nella lettera ritrovata all'interno di una valigetta nelle perquisizioni, si traccia anche un affresco della situazione politica italiana in generale, facendo notare come lo stesso governo guidato da Romano Prodi, che attraverserebbe comunque un periodo di «crisi», possa trarre vantaggio dall'estrema attenzione dei media sul rogo di Torino, che può esercitare, se non altro, un ruolo di calamita capace di distrarre l'attenzione dei lettori e dei telespettatori da altri e più urgenti problemi di politica interna.

Insomma, c'era il serio rischio che si smettesse di parlare della riforma semipresidenziale con lattuga alla tedesca, o dell'omicidio di Garlasco, o della ficcion su Bettino Craxi, che son queste le cose che ci devono realmente interessare, mica gli estintori.

(M)

vuoi pure queste? Bettino, vuoi pure queste?

Io, se fanno la fiction su Bettino Craxi, mi propongo come comparsa. Nella scena in cui gli tirano le monetine. Sono anche disposto a portarmele da casa.
(Via Mantellini)

venerdì, gennaio 11, 2008

sa fare tutto, proprio tutto, compreso un caz.

Cito ampiamente (fingete che sia un tumblerone):

- Sì, solo che questo nuovo telefonino che ho comprato ha la tastiera sul display per cui è impossibile usare il pollice, devo colpire i tasti con un dito alla volta quindi per scrivere un messaggio faccio un sacco di errori e ci metto parecchio tempo... Comunque volevo dirti che ieri sera ho incontrato Cunegonda.
- Cunegonda? La ragazza che amo alla follia fin dalla terza media e che non mi ha mai degnato di uno sguardo?
- Sì, appunto, mi ha chiesto il tuo numero perché vuole dirti che ha scoperto di amarti anche lei. Solo che questo nuovo telefonino che ho comprato non ha la funzione ricerca sulla rubrica, allora ci ho messo un po' di tempo a scrollare per arrivare al tuo nome e lei si è spazientita...
- Oddio, e allora?
- Allora mi ha strappato il telefono di mano, si è fatta una foto alle tette, e mi ha detto di mandartela, che così avresti capito. Solo che non è venuta tanto bene, sai questo nuovo telefonino che ho comprato non ha il flash non ha lo zoom e la risoluzione è appena appena sufficiente...
- Vabbè, non importa, mandami subito un MMS!
- Eh non posso, perché questo nuovo telefonino che ho comprato non gestisce gli MMS. Del resto non ha nemmeno la funzione inoltra o il copiaeincolla per i messaggini, quindi non ho potuto mandarti un SMS che ho ricevuto il mese scorso con una proposta di lavoro che sembrava fatta apposta per te...

giovedì, gennaio 10, 2008

La benzina costa troppo poco

di Pepi Katona
In questi giorni le prime pagine dei giornali parlano di record del prezzo della benzina. Sbagliano. L’allarmismo a un tanto al litro si scontra contro i dati ma anche contro i valori in gioco.
È chiaro che la benzina costa molto. Da alcuni anni il prezzo del petrolio continua a salire e in un decennio ha decuplicato la sua quotazione.
Non è decuplicato invece il prezzo dei carburanti. Non è decuplicato per diversi motivi, tra i quali pesa in fatto che buona parte del prezzo finale è costituito dal peso fiscale, il quale non segue - se non nell’Iva - gli andamenti del greggio.
A titolo di esempio, dopo lo shock petrolifero del ’73-’74 la benzina costava più di oggi e nel 1975 il prezzo medio era - depurato dall’inflazione e trasformata la lira in euro - di 1,429 euro al litro.
Nel 1980 la benzina costava 1,54 euro al litro. Nel 1985 costava 1,504 euro al litro.
Questi prezzi citati sono le medie annuali, quindi sono state “smussate” le punte.
A ciò va aggiunto il valore reale, non misurabile sul prezzo, del litro di benzina. Venti o trenta anni fa le automobili con un litro di benzina facevano poche cose. Consumavano come petroliere, e solamente la minuscola Fiat 500, tra una doppietta e l’altra, riusciva ad avvicinarsi ai 20 chilometri al litro. E quelle auto inquinavano come ciminiere.
Oggi, quel litro di benzina offre molti più servizi. Con un litro si fanno più chilometri, godendo d’estate la frescura dell’aria condizionata, seguendo le indicazioni del navigatore, ascoltando la musica contenuta in un pacco di compact disc, nella sicurezza dell’airbag e dell’Abs. Nel bilancio familiare, la benzina e il gasolio hanno un peso assai minore rispetto a venti o trent’anni fa.

via e-gazette

arrivano i professionisti

Pierluigi Diaco non sa battere al computer (punteggiatura, spazi, parentesi, un apostrofo da matita rossa, ecc. ecc.)

martedì, gennaio 08, 2008

cinghiarsi tra amichetti (ma sottesi da un'etica)

Come nasce un fascista? Come tutti i bambini.
Come cresce? Secondo me c'è una fase della crescita in cui si piglia un sacco di mazzate.
Come diventa fascista? Nel tentativo di rivivere la sua infanzia, cercherà un modo per dar mazzate in giro, e perché no, per prenderne, prenderne tante.

E tutto questo lo avevo capito prima ancora di sentir mai parlare della cinghiamattanza.
Cinghiamattanza è una danza macabra che si fa tra camerati.è espressione plastica di stile, forza e portamento.cinghiamattanza è onore, è lotta di strada ma sottesa da un'etica,caciara costruttiva, sudore e volontà.cinghiamattanza in ultima istanza (aguzza la vista) è un atto d'amore..

E incularsi no, eh?

Santa Vergine della Guadaluppa, portalo via

Svegliarmi con Ombibus a volte mi avvelena il giorno intero. Insomma, cosa c'è di meglio alle 8 del mattino di un bel dibattito sulla 194 a base di Buttiglione?

A un certo punto Rodotà si permette di dire che la politica di controllo delle nascite suggerita dalla Chiesa in America Latina non ha avuto risultati molto buoni, e Buttiglione dice non è vero, d'informarsi meglio. Scatta la rissa. Rodotà gli risponde che l'America Latina è praticamente la sua seconda casa, e Buttiglione risponde più o meno testualmente: "io sono laureato honoris causa all'università di Città del Guatemala!"

Voi ditemi cosa può aver fatto di male un embrione nelle sue vite precedenti, per non essere abortito ed evolversi in Buttiglione.

il più grande sondaggio dell'umanità

In questi giorni milioni di americani sono chiamati a rispondere a questo interessante interrogativo: preferite essere rappresentati da una donna o da un negro(*)?

Ho paura che la risposta finale sarà "Preferiamo un Repubblicano, grazie", però spesso i sondaggi sono più interessanti per i quesiti che per le risposte.

(*) Ho detto "negro", esatto, già.

domenica, gennaio 06, 2008

"Britney ha assunto droga per cavalli"

Ma non mi dire.
Cioè, che roba.

Chissà come si sente, il titolista, dopo aver sparato in cima all'homepage del più prestigioso quotidiano italiano una notizia così. Magari suo figlio ha smesso di assumere ketamina due anni fa perché non è più alla moda. Però, certo, se lo fa Britney ridiventa uno scoop.

A questo punto, ho già pronti i titoli per le prossime settimane

"Britney sorpresa a mangiare carne di animali morti"
"Britney filmata mentre si agita seminuda su un palco!"
"Britney confessa: mi lavo le parti intime con acqua potabile che disseterebbe centinaia di bambini africani"

sabato, gennaio 05, 2008

la tua Second Sega (o sega 2.0?)


E ci tengo a dire, non ho niente contro i segaioli. Come potrei?

Come diceva Diogene, credo, una sega al momento giusto avrebbe impedito la guerra di Troia; e non solo quella, a mio giudizio. Secondo me i segaioli hanno due cose che salveranno il mondo: una gran fantasia e un discreto autocontrollo della fantasia medesima.
Il segaiolo è uno che prima di fare una cosa, ci pensa bene, molto bene, a volte ci pensa tanto bene che la cosa è fatta senza dare fastidio a nessuno. Ce ne vorrebbero di più.

Proprio per questo, ho sempre cercato di essere tollerante verso le pratiche masturbatorie altrui. Per dire, io i calendari patinati non li capisco tanto, ma finché non li fanno con mia figlia non mi danno problemi. Mi sembra abbastanza chiaro il funzionamento: non potendo bombarsi l'Arcuri, alcuni se l'appendono in camera. Embè? Son gusti.

Anche Second Life, da questo punto di vista, non mi dava problemi. C'è gente che invece delle foto patinate si eccita con i pixel degli avatar? Accomodatevi, sarà sempre meglio di molestare le sconosciute o andare a puttane. Ripeto: non c'è problema. Se ci penso ne ho fatte di peggio, a quell'età.

Però quando Gianluca Neri appende il calendario delle avatar nude di Second Life, la mente vacilla.
per ogni scatto sono stati piazzati diversi punti luce in grado di simulare sfumature ed ombre; è stato necessario scegliere tra varie location di SecondNation e, in qualche caso, ricorrere ad uno studio fotografico (virtuale pure lui).
Fammi capire: io pensavo che almeno su Second Life si trombasse. Cioè, che Second Life fosse il mondo che permette ai segaioli di realizzare le loro preziose fantasie. E invece no: uno deve andare nella second life per farsi una second cameretta in cui appendersi un second calendario, e poi (quando la second mamma non è nei pressi) tirare fuori il suo second cazzetto e... ci rendiamo conto? La sega al quadrato! ma quanti universi paralleli dobbiamo creare prima di lasciarci indietro la sfiga?

giovedì, gennaio 03, 2008

se gli embrioni sapessero chi li difende, si abortirebbero da soli

Qualche anno fa Veronica Lario Berlusconi dichiarò di avere vissuto un aborto terapeutico - una cosa che al direttore del suo giornale non piace più tanto. Oggi Malvino le suggerisce di licenziarlo. Non fa una grinza.

Mi rivolgo a lei come donna che ha provato – sulla sua pelle, come si è soliti dire in modo brutale ma efficace – l’immane dilacerazione tra due necessità che lei ha risolto essere irrimediabilmente divergenti. Per il poco che può contare, sappia, io condivido quella sua scelta. E, anche se non ci conosciamo di persona, mollerei due solenni ceffoni a chiunque osasse affermare che in una situazione come quella sia prioritario il diritto del feto sulla salute fisica della gravida (ma mi spingo a dire anche psichica, per quanto l’art. 7 della legge 194 non la consideri ragion sufficiente).

Sto per suggerirle di intervenire con un atto di censura sulla libertà di espressione di chi dirige Il Foglio? Non mi permetterei mai: le chiedo di esercitare un diritto che Giuliano Ferrara riconosce pienamente ad un editore, come ha eccellentemente argomentato nel caso del licenziamento di Daniele Luttazzi da parte de La7. Vedrà, nel caso fosse rimosso dalla direzione del suo giornale, troverebbe facilmente di che vivere come dimostra il suo notorio curriculum.

benefattore dell'umanità

Fino a ieri, se andavi su Wikipedia e digitavi "Come si seducono le donne", non ricevevi risposte intellegibili.

Adesso sì.

"Suggerisci una riforma costituzionale a caso"

Io vorrei soltanto capire: ma il PD funziona così? Cioè, c'è un appartamentino a Roma, dove ogni tanto Veltroni e Franceschini vanno a fare due chiacchiere, Buon Natale, Buon Anno, senti, hai visto quanto è figo Sarkozy? Mi è venuto in mente che nel 2008 potremmo fare anche noi il semipresidenzialismo, cosa ne dici?
"Figata! Però forse prima dovremmo consultare la base".
"Buono, soltanto... come facciamo a consultarla? Non ci sono le strutture intermedie, ci siamo soltanto io e te..."
"E io sono molto impegnato, faccio il sindaco, ho un sacco di ordinanze da firmare..."
"Sai cosa ti dico? Vado direttamente in tv, e la butto lì: Ehi, base, che ne diresti del semipresidenzialismo?"
"Figata! Però qualcuno si lamenterà".
"Eh, si capisce, adesso solo perché uno fa il vicesegretario del PD non può più andare in tv a suggerire la prima riforma istituzionale che gli viene in mente..."
"Sì, ti criticheranno tutti... però inizieranno a discuterne".
"Tra qualche settimana si fa un sondaggio... e vualà, abbiamo consultato la base. Senza bisogno di tutte quelle ferraginose strutture intermedie".
"Siamo moderni, ahò. Io conosco un'agenzia di sondaggi che non sbaglia quasi mai, mi dice sempre quello che voglio sentire, vedrai che ci fanno un lavoro coi fiocchi".
"Allora vado?"
"Va', va'"
"Sparo la riforma?"
"Spara, spara... no, aspetta, mi è venuta in mente una cosa. In Italia c'è Berlusconi".
"Embè".
"Ecco, se facciamo il semipresidenzialismo, poi, va a finire che gli italiani eleggono lui, e non ce lo leviamo più dai..."
"Ma no, vedrai, eleggeranno te".
"Sul serio?"
"Vai tranquillo! Ti ricordi l'ultimo sondaggio?"
"Ah, già, i sondaggi, dimenticavo".
"Non sbagliano mai, no?"
"Quasi mai".
"E dicono sempre quello che vuoi sentire, no?"
"Con quello che paghiamo, ci mancherebbe".
"Allora vado, eh?"
"Vaivai".
"La sparo?"
"Sparaspara".
"Prodi se la prenderà".
"Pazienza".
"D'Alema s'incazzerà".
"Figata".

un potenziale di inciviltà

lunedì, dicembre 31, 2007

non mi piace come mi guarda il tuo topino

Anni fa, mentre giacevo con una ragazza - maggiorenne già da lunga pezza - nel lettino di lei, fissando un tripudio di cartoline di bambini nudi incollati alla parete cominciai a pensare che c'era qualcosa di profondamente sbagliato e non ero io.

Ad anni di distanza, è triste notare come le cose peggiorino.
I numeri non mentono: da una rapida indagine fra amici e conoscenti circa il 100%, o 10 uomini italiani su 10, ha almeno una volta nella sua vita copulato circondato da pupazzi oversize e foto di bimbe di 3 anni in braccio al proprio padre a Gardaland. Scandaloso.

venerdì, dicembre 28, 2007

1953-2007


I pachistani che conosco io, in media, hanno 13 anni.
Un mese fa dicevano che Musharraf era impazzito, aveva tagliato la luce nelle province, spento le tv, spento tutto. Dalle parabole non si captava più niente, erano ridotti a guardare la Rai.

Insomma, il generale era impazzito e non voleva fare le elezioni, perché le avrebbe vinte la Bhutto. Io ero scettico. Tuttora temo che le cose siano più complicate. Però la storia dei tredicenni la rispetto, perché credo che alla fine vincerà. Cioè: può darsi che la Bhutto avesse perso quell'ascendente popolare che aveva dieci anni fa, può darsi che la società pachistana sia molto più infiltrata d'integralismo di quanto non voglia ammettere. Ma nel futuro non ce la racconteremo così. Ci racconteremo che la Bhutto era l'eroina che difendeva il Paese conteso da due feroci dittature - esercito contro Al Quaeda. E anche se esistono foto più recenti, nelle cornici metteremo questa.

Ve lo immaginate un Martin Luther King ingrassato che polemizza con le Pantere Nere? Un Che Guevara incanutito che ricicla narcodollari per le Farc? Un Majakovskij ingobbito che si mette a scrivere romanzetti di realismo socialista? E' una gran sciagura invecchiare prima della propria mitologia. Alla Bhutto era successo, ma ce ne scorderemo. L'Asia è giovane ha bisogno di miti elementari: questo parla di una donna disarmata che combatte contro kamikaze e bombe atomiche.

3 anni senza uscire di pista

Tanti auguri a questo blog cucinato con gli avanzi. Il 2008 sarà fortissimo.

mercoledì, dicembre 26, 2007

verso e dentro derive e spazi abitati da corpi cartoon che disegnano istanti di comicità sospesa e immediata

Ancora con Christian De Sica mattatore (ripartendo, il suo personaggio sempre diverso sempre uguale, anche da quel film del 2002 e da una scena emblematica a bordo di quell’imbarcazione, dove De Sica si esibiva come cantante in una scena perfetta di doppia seduzione e inganno, di perfida contabilità amorosa, verso la moglie e l’amante sedute allo stesso tavolo, che portava in sé gli sguardi - inestricabili - della verità e della menzogna) e con alcune presenze aliene, come una sempre sorprendente Michelle Hunziker, che trasportano Natale in crociera verso e dentro derive e spazi abitati da corpi cartoon che disegnano istanti di comicità sospesa e immediata. Come ben racconta la scena dell’incidente stradale con l’automobile, sulla quale viaggia la (non) coppia Michelle Hunziker-Fabio De Luigi, a picco sulla scogliera, fonte di reiterate gag stralunate e finali fra i due corpi più stralunati e distratti del film, che non casualmente finiranno più degli altri in una loro intima, esclusiva e multipla deriva: dalla nave all’on the road popolato anche da un massacro alla Tarantino, dall’arena adibita a combattimento di galli alla spiaggia deserta che li accoglie naufraghi per sempre, e ancora e sempre (non) coppia intimamente litigiosa.

(Giuseppe Gariazzo recensisce Natale in Crociera su Sentieri Selvaggi, via Born under punches)

Ma lasciateci in pace, almeno a Natale!

Oggi Dini ci teneva assolutamente a farci sapere che il governo non ha la maggioranza.

lunedì, dicembre 24, 2007

ho una mia teoria

Secondo me, quando cominciava a far tardi, gli psicologi andavano a letto, i preti dicevano l'ultima preghierina, gli assistiti si ritiravano nelle camerate e ciulavano alla grande.

E adesso, grazie al solito giornalista d'assalto, il divertimento è finito. Bah.

straordinario scoop della Repubblica

L'inviato dalle Marche, intrufolatosi in sagrestia, ha scoperto che i chierichetti guadagnano punti! A Fabriano, nelle Marche! Punti! E chi vince tutto va a Mirabilandia gratis! Cioè, praticamente simonia!
E' una cosa che io non posso assolutamente tollerare, specie dopo aver perso la gara per Roma, Anno Santo 1983.

(via Finestra, via Mau)

domenica, dicembre 23, 2007

"si ricorda di me?"

Le telefonate dei "vecchi" alunni al Professore ti invecchiano di dieci anni cadauna.

convertitevi e credete al vangelo, ma con calma

Convertirsi al cattolicesimo ai tempi di Ratzinger è un po' come scoprire i Genesis dopo Invisible Touch.

In generale poi comincio a sospettare che abbia ragione il Lama: se ognuno si tenesse la sua confessione religiosa, le cose andrebbero meglio. E' che i neoconvertiti mi sono sempre stati un poco sulle palle, il loro zelo francamente mi irrita.

E' una questione di vitello grasso. Nessuno me ne ha offerto uno mai. Uno si fa dieci anni di catechismo, prende messe tutte le sante domeniche e feste, si legge il Vangelo, si legge la Bibbia, ascolta le noiose omelie di centinaia di preti noiosi, e tutto questo per cosa? Solo per arrivare nel 2007 a doversi sorbire le prediche da Giuliano Ferrara, uno che probabilmente non sa distinguere le virtù cardinali dalle teologali, il Deuteronomio dai Numeri, il secondo Libro di Samuele dal primo delle Cronache, Sant'Antonio Abate da Sant'Antonio di Padova.

Potevate dirmelo subito. Adesso mi faccio pagano per 4-5 annetti, poi torno e vi spiego il Vangelo passo a passo, ok?

sabato, dicembre 22, 2007

I nuovi mostri

io ci sarò... e quando sputerai il sangue... lo succhierò

Più simpatico del bimbo-buono-bauli, che vorresti solo scotennare. Più sveglio del rincitrullito ing. dott. Balocco, che fa la predica ai suoi mandorlati. Il vero eroe pubblicitario del Natale '07 è lui: Mr. Findomestik!


L'orchestrina suona un pezzo indie (sciallallallallallallà), e lui aiuta papà e mamma a fare l'albero, il bambino a scartare i regali, non è carino? Non è un amore?

A capodanno comincia a metter fuori i canini.

(c) M.

giovedì, dicembre 20, 2007

"in Rai lavori solo se sei di sinistra o se ti prostituisci"

In effetti, se oggi fossi in Rai e non fossi di sinistra, mi girerebbero un po'.

Cosa accadrà adesso a Saxa Rubra? Tre scenari:

1) Un sacco di professionisti comincerà ad assumere plateali atteggiamenti de sinistra, per dimostrare che non si prostituisce.

BRUNO VESPA (in colbacco): Compagni e compagne, benvenuti a Porta a Porta. Il tema della serata è: Omicidio di Erba, razzismo o lotta di classe?

2) Un sacco di professionisti comincerà ad assumere plateali atteggiamenti troieschi, per dimostrare che non è di sinistra.

BRUNO VESPA (roteando il borsettino, schiaccia il mozzicone col tacco 12): E diamo il benvenuto a ding dong! Giulio Andreotti! Aaaah, caro Giulio, ricordi i bei tempi in cui rimorchiavi in Via Veneto? Ma se non fosse per te, oggi dove sarei?

3) Un sacco di professionisti protesterà formalmente contro l'inciviltà di quel cafone di Berlusconi che non si può permettere, ma scherziamo?

BRUNO VESPA: Buonasera. A nome di tutti i miei colleghi di Rai1, 2 e 3, desidero protestare formalmente contro l'inciviltà di Berlusconi, che (no, dai, ma come mi viene in mente? Vespa che protesta? Ma ho veramente una fantasia malata).

mercoledì, dicembre 19, 2007

La ragion di stronzo

Far rapire un cittadino sospettato di terrorismo dai servizi segreti ed avviarlo ad un percorso extragiudiziale, quello è veramente infame.
Tacere se un tuo alleato detiene indefinitamente, senza accusa né processo, alcune centinaia di persone su un lembo di base militare caraibica, quello è veramente cinico, gretto e vile.

Non ricevere un esotico leader religioso solo per non dispiacere al potente di turno al massimo è stronzetto.

Domenech, nuove accuse all'Italia: "vestono azzurro"

Guardatevi il breve video di Repubblica e ditemi se non è un caso patente di bufala da fraintendimento.

Di fianco c'è una didascalia che dice: "A settembre i giocatori azzurri durante la partita cercarono di accordarsi coi nostri per il pareggio". Beh, il doppiatore nel video semplicemente non dice questo: dice che a settembre gli italiani tiravano al pareggio, essendo italiani, e l'avevano anche detto ai colleghi francesi, che probabilmente non avevano bisogno di sentirselo dire.

A me Domenech sta sulle palle come chiunque creda nell'oroscopo, ma qui si esagera. Come andrà a finire?

CRONISTA ITALIANO: "Domenech, suvvia, non ha qualche altra accusa da farci?"
DOMENECH: "Non dico più nulla. Nulla. L'Italia è un bellissimo Paese".

Titolo: Domenech accusa l'Italia: volevate corrompere gli arbitri con la vostra bellezza. Profferte sessuali negli spogliatoi?

"Ma no, intendevo dire... insomma, l'Italia è un Paese come un altro... è solo più a Sud"

Domenech accusa l'Italia: "siete geograficamente inferiori"

"Ma no, nel senso che... siete dall'altra parte delle Alpi".

Domenech accusa l'Italia: "Ci avete tolto il versante del Monte Bianco! Rivediamo i confini del 1945!"

Continua

lunedì, dicembre 17, 2007

il blog compie 10 anni

E io non ho ancora imparato a usarlo, a quanto pare.

ha fatto bene Laure

La verità, nuda, è che i francesi sono superiori. Non a tutti: sono superiori a noi.
Lasciate perdere la solita storia Materazzi-Zidane. Ci sono altri parametri.

Per esempio: il futuro Presidente del Popolo Italiano, qualche settimana fa, ha fatto una telefonata per raccomandare questa signora:


De gustibus, ma nel frattempo il Presidente de la République intrecciava una seria liaison (senza farsi peraltro farsi intercettare né parapazzare) con questa:


Non so, c'è qualcosa da aggiungere? Restituiamo la Coppa del Mondo, è il minimo.

sabato, dicembre 15, 2007

l'imputtanimento dell'artista promettente

si articola nelle seguenti fasi:

0. Sono perfettamente consapevole che questa è merda, ma lasciatemi sfondare, farmi conoscere dal grande pubblico, dopodiché vedrete.
1. Ops, l'ho messa incinta.
2. Ho un mutuo da pagare, non hai idea
3. Ma sai quanto mi va al mese di alimenti?
4. Figurati se alla mia età mi pongo il problema del controllo qualità, tanto 'sti giovani gli puoi cagare in testa e ti ringraziano.

La 4 è nota anche come "fase Venditti". Dopodiché, come ogni venerdì che resto a casa e il telecomando passa un attimo sul 5, son sempre qui allibito a chiedermi che razza di mutui e/o alimenti abbiano da pagare ancora Gino e Michele.

venerdì, dicembre 14, 2007

letteralmente spappolato da quintali di fregna

Allora, Berlusconi chiama Saccà e gli segnala 4 squinzie. Una gli serviva per ammorbidire il Senatore dell'Oceania, e va bene; ma le altre tre? "Sollevare il morale del Capo"... Ho capito bene?

Ma che uomo è questo qua, che a 70 suonati ordina ancora le sgnacchere a tre alla volta, e già che c'è si ricorda di farne apparecchiare anche una per la servitù? Ma come si fa? Ma cosa si fa?

Io se arrivassi a quell'età, come minimo comincerei a ragionare in termini di "meno quantità = più qualità". Invece no, lui va al mercato e ordina tot quintali di fregna. Se le foto di Repubblica sono quelle giuste, ce n'è almeno una che è persino al di sotto dei miei standard (non dico quale perché sono un gentiluomo). E la meglio di tutte... è proprio quella che interessava al Senatore. Mboh.

Del resto, a un solo uomo Iddio donò la sapienza: re Salomone. E lui si dissipò in concubine. Sta a vedere che la saggezza è tutta lì, e che Berlusconi c'è già arrivato da un pezzo.

la classe operaia del 2007

Il delegato, con un sobrio piercing al sopracciglio, esprime cordoglio e solidarietà alla moglie del collega morto, e poi, per due volte, avverte che "non vorrebbe essere indiscreto, ma".

Non vorrebbe essere indiscreto, ma
...lui e i suoi colleghi ancora vivi non sanno nemmeno se hanno ancora un lavoro o no.

Non vorrebbe essere indiscreto, in diretta su Rai2. Mentre nelle pagine culturali si discetta se sia opportuno oggi dire merda, lui non dice nemmeno "accidenti", "perdindirindina, scusate, ma siamo la classe operaia e vorremmo andare in paradiso con più calma".

Oggi che un urlo e un pianto in telecamera non si nega nemmeno al camorrista, che sei un lavoratore, pietra di fondazione della Repubblica, guardi l'obiettivo e ti scusi per l'indiscrezione.

Tu dovresti essere indiscreto, tu ne avresti il diritto e il dovere. Tu dovresti andare in diretta a sette reti unificate. State tutti zitti un attimo, perdìo! Questo ragazzo parla di infortuni sul lavoro. Sono migliaia all'anno e ne conosciamo tutti almeno uno.

giovedì, dicembre 13, 2007

E d'altronde chi non rinuncerebbe a un po' di sicurezza stradale per fare un regalo ai camionisti ?

Ma cosa ha messo sul piatto il governo per convincere gli autotrasportatori a interrompere il blocco? Soldi, certo: 30 milioni di euro in più rispetto alla cifra inserita nella Finanziaria uscita dal Senato (risorse che sarebbero state tagliate alla sicurezza stradale, alla Salerno-Reggio Calabria e al trasporto ferroviario)
da Repubblica di oggi

Se è vero spero che ai camionisti gli vadano tutti in medicine e che durante il prossimo consiglio dei ministri un aereo - ma grosso - si schianti su palazzo Chigi

c'è il vitello dai piedi di merda che parla molto male di te

Come forse qualcuno di voi ha sentito dire, Filippo Facci non vuole che il suo nome sia associato all'uso di droghe. E ha ragione, perbaccolina! Bisogna essere delle carogne per seminare in giro delle voci così. Io ai miei tempi ho chiesto scusa, infatti.

Ora, l'altro ieri a pag. 4 del Foglio, nel consueto angolo dei leccaculo, c'era una letterina di Facci

Al direttore - [...] a Bayreuth, quando vi andai, l’Anello durò per esempio dieci giorni, ma tra un atto e l’altro ci sono pause che durano quasi un’ora in cui farsi di champagne, birra, cheese cake, panini con la salsiccia e poi sperdersi nei giardini possibilmente con madamigelle dall’abito a sbuffo.

Seguiva la risposta di Ferrara, una delle più divertenti che gli ho letto mai, ed è tutto dire.

Le rispondo nel massimo rispetto della
Sua sensibilità e con un grido satirico: Sieg
Heil! Aggiungo una correzione satirica
(Luttazzi docet) alla sua lettera. Laddove
scrive: “… l’Anello durò per esempio dieci
giorni, ma tra un atto e l’altro ci sono pause
che durano quasi un’ora in cui farsi di
champagne…”. Ecco io direi: pause che durano
quasi un’ora in cui farsi. Punto.
Ecco, dunque, l'estremo per la querela c'è o no? Può sembrarvi una cazzata, e in effetti lo è, ma la smettono i pregiati giornalisti di far circolare queste voci calunniose su un collega che ha il solo torto di sembrare un po' fatto? E insomma, Pippo lo sa o non lo sa, che quando passa ride tutta la città? E le sartine, dalle vetrine, tiran sul naso e fanno tante mossettine? Qualcuno dovrebbe dirglielo, ma chi?

(Grazie ad Attentialcane per la segnalazione).

mercoledì, dicembre 12, 2007

mona mour

un tale scrive una cosa che sottoscrivo:
[...]Sì certo, una volta sparito l’odiato NordEst lo mandi avanti tu ’sto paese. Il NordEst MANTIENE TUTTO IL RESTO D’ITALIA, caro mio, e questo è un fatto.

Caro Buraku,
proprio perché sono un maestrino, come ricordi volentieri, ho accesso a dati che forse vengono censurati sulla vostra sponda dell'Adige. Per esempio, in un qualsiasi libro di geo della seconda media si può leggere che il PIL del Veneto raggiunge l'8,8% del Prodotto Nazionale. Peeerò, complimentoni! Voi sì che siete una locomotiva! Superate di ben 0,4 punti la pigra Emilia Romagna.

La differenza se vuoi è questa: che se io, forte del mio 8,4%, su un blog, o su un qualsiasi bar sport, mi permettessi di dire che l'Emilia Romagna MANTIENE TUTTO IL RESTO D'ITALIA E QUESTO E' UN FATTO, verrei sommerso di risate e finirebbe qua.

Ora, onestamente, prova a chiedertelo: perché da voi non succede? Perché una persona teoricamente bene informata come te è pronta a prendere per buona la prima superstizione da bar sport? Il nord-est mantiene il resto dell'Italia, e domani? gli zingari che acquistano bambini e smerciano organi al piccolo dettaglio? Le maestre che portano i bambini nel castello cattivissimo? Gli ufo?

Allora, c'è un motivo per cui state diventando la barzelletta (triste) d'Italia. Mettiamola così. Un secolo fa qui era tutta campagna. In seguito alcune regioni sono diventate ricche. Il vostro primo problema è che lo siete diventati per ultimi, e troppo in fretta. Il secondo problema è che non è nemmeno scritto che lo restiate per molto, perché non siete concorrenziali. Si può benissimo bypassarvi e trattare direttamente con i rumeni, che sono più simpatici e a volte hanno fatto studi migliori.

(E i lombardi che fanno il doppio di PIL, cosa dovrebbero dire? Loro come minimo MANTENGONO TUTTO L'UNIVERSO!!! Insomma, dai, sono cazzate. Vuoi dimostrare che non tutti i veneti sono dei mona? Ecco, hai sbagliato approccio).


Tuttavia, mi piace leggere i post di questi fighetti che probabilmente vivono su Marte. Mi piace pensarli mentre camminano per strada durante una giornata piovosa ed un mega SUV targato TV o VR o VI o PD o BL o RO o VE passando sopra una pozzanghera li bagna dalla testa ai piedi; e loro lì a rosicare contro quei maledetti veneti,


Lo vedi che hai un immaginario tutto anni Novanta? I mega Suv? Figliolo, il Veneto è appunto un mega Suv che rischia di arenarsi senza benzina, con quel che costa oggigiorno. A ciclabili come siete messi? E a stazioni Gpl? No, così, curiosità.

Asinifici

La scuola privata italiana fa schifo.

Tifiamo rivolta

L'idea che sparisca la benzina e si possa respirare un attimo persino in pianura Padana, persino d'inverno, è qualcosa di troppo eccitante.

martedì, dicembre 11, 2007

Ma entriamo nel merito


No, per niente.

forse Dio è malato

...ma non è un buon motivo per tirare un bidone così, a Modena o altrove.

au beau pays qui te ressemble

Oggi ho visto Carpi su Vale Tutto, Mtv. Era bellissima, tutta rossa e arancione. Un confetto, un pasticcino. Viene voglia di mollar tutto e trasferirsi là.

Son qui che dovrei alzarmi e non ne ho voglia. E' tutto così grigio dove sto io.

qualcosa d'aggiungere? Io no.

"Ieri, intorno a mezzanotte, in via Botticelli, a Torino, un automobilista, poi rivelatosi positivo alla prova dell’etilometro, ha investito una giovane donna, uccidendola. L’uomo alla guida dell’auto era un italiano, la vittima era una rumena, e io non sento volare una mosca nonostante sia abbondantemente chiaro che siamo un paese di merda".

lunedì, dicembre 10, 2007

er Lenny de noantri

Concordo con Brodo: senza essere mai stato un prosatore particolarmente brillante, ultimamente Ferrara non si regge più.
Non so se lo Spirito Santo, illuminandolo, gli abbia sbragato la sintassi, o se sia stato Ferrara a convertirsi alla ricerca della sintassi perduta, fatto sta che ormai è insostenibilmente no-io-so. Dopo 12 ore che aspettavo di leggere la sua replica al caso Luttazzi, mi sono addormentato alla parola "spinoziano". Spinoziano? Ma va là.

Anche Otto e Mezza: una volta era una trasmissione interessante. E' tutto scaduto quando hanno messo la tavolo rotonda e il tango. E' diventato un dopolavoro di tromboni, mi dice più cose sull'Italia Affari Tuoi.

Comunque scrollando un po' ho trovato una frase interessante:
Vogliono tutti fare Lenny Bruce, ma non vogliono vivere e morire nella gloria dell'outsider emarginato, alcolizzato e cirrotico, vogliono farlo con l'assistenza pubblica e privata del mercato televisivo per famiglie, possibilmente in prima serata, e con l'ulteriore assistenza del mercato della politica, che li fa deputati al primo segno di martirio.

Già. Il problema è che l'unico outsider emarginato in prima serata (a spese della collettività) sei proprio tu.

vangelo e grammatica

penso che la frase di cui si parla sia al tempo stesso greve e odiosa, e completamente inutile e gratuita. Ancora più sciocco mi pare che Luttazzi avrebbe voluto usarla, quindi. Non gli è stato "censurato" un attacco politico al potere: gli è stato detto di non dire parolacce inutili al prossimo. Il prossimo, esiste.

Il prossimo esiste, e grazie tante. Non necessariamente dev'essere Giuliano Ferrara, ma esiste.
La virgola tra il soggetto e il verbo, invece, non esiste, Wittgestein, rassegnati, non esiste e non esisterà mai.
Ma ci sarà pure un correttore di bozze a Milano.
Mboh.

sabato, dicembre 08, 2007

che nebbia, che delitti

Come è noto, quando Stan Lee o qualcun altro inventava un supereroe in calzamaglia, era costretto anche a inventarsi i suoi nemici, e doveva almeno trovargliene cinque o sei che si ruotassero. Anche loro in calzamaglia. Era una questione di equilibrio, altrimenti il supereroe in calzamaglia, senza degni avversari, migliorerebbe sensibilmente il suo universo, che così non somiglierebbe più al nostro, e non avrebbe più senso leggere i suoi fumetti.

Siccome però gli eroi nei fumetti sono dotati di una specie di vita propria, dopo un po' cominciano a riflettere su questo paradosso: come mai mi metto la calzamaglia tutte le sere, esco a fare del bene, e ciononostante il mio universo resta pessimo come all'inizio della saga? E' perché da quando sono comparso io, sono comparsi anche tutti questi antagonisti in calzamaglia un po' ridicoli. Come se ce li avessi invitati io, in questo universo. E forse è proprio così! Forse è gente che mi copia! Forse la responsabilità del male che compiono è mia. Eccetera eccetera.

Succede qualcosa del genere coi polizieschi seriali italiani di provincia. Oddio, è lodevole che i produttori cerchino location alternative a Roma o Napoli. Il problema è che se ambienti un serial su un ispettore, poniamo, a Ferrara, poi devi far compiere un omicidio alla settimana a Ferrara: e questo fa un poco a pugni con la verosimiglianza. (Ricordo en passant che l'allarme criminalità sulla via Emilia a cavallo tra Ottanta e Novanta era costituito semplicemente dalla banda dei Savi: quando li hanno arrestati le statistiche sono tornate ai livelli di guardia). Se questi ispettori fossero dotati di vita propria, come i supereroi di Stan Lee, dopo un po' dovrebbero porsi il problema: da quando sono in città, si ammazzano a ritmo di uno alla settimana, non è strano? Forse dovrei chiedere il trasferimento. Nel deserto del Gobi.

Poi ci sono situazioni curiose, come il serial sui RIS. Per quel che ne capisco io, i RIS di Parma sono una specie di unità mobile: se succede qualcosa in zona centro-nord, chiamano i RIS di Parma. Invece in tv, siccome bisogna ricalcare i vari CSI che sono tutti molto *radicati nel territorio*, i RIS diventano un gruppo di fighetti in camice che radiografano assassini esclusivamente nella città di Parma. Insomma, una città che non fa 180.000 abitanti diventa teatro di vere e proprie ecatombi (tutte però particolarmente macchinose, siccome devono essere indagate dai RIS).

A volte poi mi domando se la stessa cosa non succede con il mio universo: vale a dire, se Dio pensava a me come a un eroe positivo, probabilmente mi ha anche apparecchiato abbastanza ostacoli e nemici per ripristinare l'equilibrio? Ma no, dai, Dio non scrive fumetti. (è troppo impegnato a giocare a dadi).

giovedì, dicembre 06, 2007

L'Homer Simpson del Tibet

Nell'ottobre 1998 l'amministrazione del Dalai Lama riconobbe di aver ottenuto negli anni sessanta circa 1,7 milioni di dollari all'anno dalla CIA [1] e di aver permesso l'addestramento di un gruppo di miliziani in Colorado (USA).[2]. Quando l'esponente della CIA John Kenneth Knaus nel 1995 chiese a Gyatso se l'organizzazione avesse fatto bene o male a fornire il suo supporto, il Dalai Lama rispose che nonostante l'effetto positivo sul morale, «migliaia di vite furono perse nella resistenza» e che «il governo USA si è interessato agli affari interni del Tibet non per aiutarlo, ma per usarlo tatticamente come arma contro la Cina»[3].
(tratto dalla pagina di Wikipedia dedicata al Dalai Lama)

«Hey Tony Ciccione, vuoi dire che la mafia mi ha aiutato solo perché si aspettava qualcosa in cambio da me ? Mi hai proprio deluso»
Homer Simpson

Se siete veneti non è mica colpa nostra

Penso che dovrei smetterla coi pezzi di razzismo sui veneti, anche perché li scrive meglio lui:

A volte penso che l’intero Veneto sia un esperimento di psicologia sociale che è durato tragicamente troppo, come quelli degli anni ‘70 con i tipi che dovevano decidere se darti una scarica elettrica o meno se azzeccavi la risposta giusta. In questo caso hanno preso dei contadini provinciali, li hanno chiusi in una zona umida e paludosa, hanno costruito intorno a loro delle fabbriche di vestiti sopravvalutati per segretarie 36enni ossigenate bresciane e hanno aspettato di vedere come reagissero. Oh, cazzo, sono diventati degli insopportabili ed ingrati stronzi arricchiti con un ingiustificato senso di superiorità! Pazienza, ora attenderemo che la Cina copi ogni loro singolo prodotto in vendita smerciandolo ad 1/3 del prezzo e ci godremo il loro fallimento a distanza-villaggio-Valtour di sicurezza.

un uomo, il suo orologio

A dire il vero il mio è il parente povero, quello col cinturino di plastica, cinturino che ogni 5-6 anni comincia a dilatarsi e va buttato via, e la cosa mi duole molto.
Lo stile non è acqua, e poter con sole due pressioni del dito cronometrare i ragazzini mentre percorrono ad ampie falcate il corridoio a campanella già suonata non ha prezzo.

Poi vado alla lavagna e segno i recuperi.
"Oggi 1:30".
"Ma prof!"
"Prof niente, c'è scritto 1:30".

A volte non premo neanche per davvero, faccio finta.

la scuola della violenza

Poi hai voglia a dire: ragazzi state bboni. Quando appena mettono fuori il naso dal cancello fiutano i guai.
Per dire, l'altro ieri all'uscita della scuola li hanno visti tutti menarsi. In due. E finire all'ospedale. Tutti e due.
Due genitori.

mercoledì, dicembre 05, 2007

sensazionale scoop de la Repubblica

Il corrispondente da Berlino, sfogliando il Frankfurter Allgemeine, ha scoperto che, vi giuro, è incredibile, ma la frangetta sta tornando di moda. La frangetta, v'immaginate.

Kate Moss, l'irrequieta top model e stilista britannica, è stata tra le prime a lanciarla. In una nuova versione, che chiamano "bang-pony", frangetta accorciata. Si sa, Kate ama essere trend-setter, imporre nuove mode. Ma la prima in assoluto nel rilancio non è stata lei, bensì una collega e amica, Irina Lazareanu.


E brava Irina. La frangetta. Chi se l'aspettava. Allora mi raccomando ragazzine da domani tutte la frangetta, eh.

funzionare nonostante i funzionari

Montezemolo non se ne rende conto, ma se davvero tutti i dipendenti statali si mettessero di colpo a lavorare: se i consulenti si cominciassero a consultare veramente; se i burocrati mettessero mano alla burocrazia; se i dirigenti si mettessero in testa di dirigere... di punti del pil ne perderemmo cinque o sei.

domenica, dicembre 02, 2007

mona people 'round the world


Non è un montaggio. E' l'opera di un illuminato sindaco padovano che finalmente affronta con franchezza il problema: in veneto ci sono troppi mona. Occorre devenetizzare la regione.
Auguro a tutti i mona un buon Esodo, e gli auguro di essere trattati in UK o in Germania con le stesse buone maniere con cui hanno trattato in rumeni nell'ex casa loro.

venerdì, novembre 30, 2007

(simpatiche) canaglie

Ieri mi capita una copia del Foglio tra le mani. In prima pagina trovo un articolo che... mi piace! Che condivido al 100%! Incredibile, vero? Già. In effetti stavo scherzando. Ieri mi capita una copia del Foglio tra le mani. In prima pagina trovo un articolo che mi ripugna profondamente.

E' un pezzo su Clementina Forleo. Io non sono necessariamente un ammiratore della Forleo, ma l'articolo mi sembra una sequela di colpi bassi, tenuti insieme da un'ironia piuttosto livida.

Detto questo, pazienza. C'è libertà di stampa, c'è libertà di pensiero, c'è anche libertà di spalare merda in prima pagina su un magistrato che ha denunciato episodi di mobbing e che recentemente ha perso all'improvviso entrambi i genitori. Io poi chi sono per fare morale? Nel mio piccolo ho appena scritto un pezzo cattivo su Fini per il puro gusto di scrivere un pezzo cattivo. Nessuno mi obbliga a prendere il Foglio in mano, anzi prima o poi un medico me lo proibirà proprio, e sarà meglio per tutti.

Torno a casa e vado su wittgenstein. Leggo che per Luca Sofri l'articolo in questione è "un'opinione equilibrata e non disumana su Clementina Forleo", qualcosa che quasi nessuno in questi giorni sarebbe riuscito a produrre. Ci resto male. Possibile che non ho capito niente? L'avevo presa per una spalata di merda, e salta fuori che invece è un'opinione equilibrata e non disumana?

Allora ho pensato di trascriverne un po' qui, dal solito immondo pdf, e di chiedere un parere a chi passa. Perché è possibilissimo che mi stia sbagliando io.

Clementina ride moltissimo, oppure piange davanti a tutti, oppure si blocca e ascolta, con gli occhi spalancati. Clementina se ne sta sola, al Palazzo di Giustizia di Milano: nessun maschio la può sopportare, non le offrono nemmeno un caffè, Gerardo D’Ambrosio non le parla (come osi, femmina, è il sottotesto di quegli sguardi).

O parla un cronista che passa tutta la giornata al Palazzo a leggere i sottotesti degli sguardi, o se la sta già inventando alla grande.

Clementina ha esagerato, Clementina è “abnorme”. Ragazza nevrotica come più o meno noi tutte,

Ma parla per te, scusa

col senso alto dello stato, del complotto e del parrucchiere, ad Annozero faceva un po’ spavento, è vero, per le risatine e per quell’aria elettrica, per la civetteria che ci metteva, per la gioia evidente di avere una telecamera in faccia e un nuovo fondotinta coordinato all’eye liner e al golfino, per il coraggio da esibire contro le minacce e contro le alte cariche.

Il grassetto è mio, caso mai non vi riuscisse di apprezzare l’equilibrio e l’umanità

“E’ una mitomane”, secondo gli uomini, una di quelle che se poi la lasci fa come Glenn Close in “Attrazione fatale”, un coniglio a bollire o un’ordinanza, è lo stesso. “E’ un’esibizionista”, secondo le donne, perché è secchiona, molto sportiva, si tiene in forma (e giustamente si vendicherà, vedrete, di quelle foto impietose in costume l’estate scorsa), ha fatto il poliziotto, è organizzata, va al poligono a sparare, “mi sono sempre piaciute le armi”, ma soprattutto querela a raffica (se ne occupa un’altra femmina feroce, Giulia Bongiorno).

Vi ricordate di quando i giornalisti potevano virgolettare soltanto le dichiarazioni ufficiali? Sì, beh, è stato tanto tempo fa. Adesso invece con le virgolette ci facciamo i musical, come 7 spose per 7 fratelli: c’è un coro di boscaioli che canta “mitomaaaane!” e poi il coro di damigelle “esibizioooonista!”, mentre il cronista registra e poi scrive sul Foglio. Notevole anche quel “Femmina Feroce”, che aggiunge umanità se qualcuno ce ne trovasse ancora poca.

Insomma la Forleo non si porta più come una volta, l’hanno abbandonata, e poi lei non vuole “solidarietà da chi mi isola”, disse una volta, continua a menare e a eroicizzarsi da sé (alla notizia dell’inchiesta disciplinare era assurdamente euforica), ed è difficile persino difenderla perché magari poi si incazza di più. […]

Che strano, eh? Uno scrive pezzi così grondanti di solidarietà femminile, e lei s’incazza. Mah! Valle a capire, ‘ste femmine feroci.


Ora, ripeto, indignarsi è inutile; io vorrei solo capire. E' davvero un pezzo umano ed equilibrato? Oppure Wittgenstein ci sta prendendo in giro? Oppure stanno prendendo in giro lui? Oppure, forse, è davvero il massimo di umanità e di equilibrio che ci si può aspettare da una redattrice del Foglio? Perché si sa come sono fatti/fatte: simpatiche canaglie. Oddio, simpatiche. Qualcuno ci sarà che le trova simpatiche. Io no, ma ripeto, non è questo il punto.

giovedì, novembre 29, 2007

Kindermusik fur deine Kindergarten

Se avete l'impressione che l'indie stia cominciando a rivelare un appeal commerciale, avete ragione, e non sapete quanto.

Non lo sapete perché non siete archeologi come me, che ancora tengo un tubo catodico acceso in casa e, pensate, guardo le pubblicità, dove il "complessino musicale indie" è ormai uno stereotipo scontato, e non serve mica a vendere roba di nicchia.
Per dire, il cornetto Algida. E' almeno da un anno che vanno avanti col complessino che passa in 30 sec. dalla saletta prove allo stadio. Be', date un'occhiata ai vestiti, un'orecchiata al jingle. Ci sono anche donne che suonano strumenti a corda, non può che essere che indie. Probabilmente allo stadio ci andranno come spalla della band di spalla dei Maroon 5, ma suonano indie.

Nulla comunque come il nuovo tenerissimo spot del Kinder Délice. Dove i ragazzini sì, si stanno facendo le ossa sui classici dei Finley, ma lo sai che quando il chitarrista ricciotto comincerà a proporre pezzi suoi, sarà roba indie. Ce li vedi a fare Metal o Hardcore o Emo? Indie, sarà Indie.
E siccome uno dei passatempi segreti della mia vita è inventarmi carriere di band immaginarie, io sto già lavorando ai tre spot successivi, nei quali i Délice rispettivamente:
1. Aprono un my space
2. Incontrano Enzo Polaroid, che li supporta un casino senza neanche chiedere una merendina in cambio.
3. Fanno una tournée tra Pieve di Cento e Cavriago, e il Forum del Mucchio Selvaggio apre un thread di gente che li odia.

mercoledì, novembre 28, 2007

si scopron le tombe, si levano i morti

Sono paralizzato dalla sorpresa e dallo sbalordimento.
C'è Fini da Mentana, che ha fatto una battuta sulla statura di Berlusconi, sulla statura!
Di questo passo, domani cosa? cani che parlano, elefanti in rosa?

martedì, novembre 27, 2007

papà, cos'è un taglio al budget? 2!

Il tizio con gli occhiali ora lavora in una comunità, insegna ai tossici come s'intrecciano i canestrini. Quando vede la 2CV sbuffare in fondo alla valle, cerca di nascondersi tra i canestrini. E' il passato che ritorna.
"Mi hanno detto che eri qui. Ho una grande notizia".
"Non voglio saperla".
"La Paluani si è ricordata che aveva ancora un contratto con noi per lo spot del Pandoro. Dobbiamo riformare la band".
"Quale band? Credo che ci sia uno scambio di persona. Io intreccio i canestini".
"Andiamo! Siamo in missione per conto di Dio!"

lunedì, novembre 26, 2007

Sing if you're glad to be Gaio

Siccome Inkios, con o senza il mal di schiena, è comunque venuto meno da mesi alla sua mission principale, che è quella di consigliare perniciosissimi giochini in flash al lunedì, tocca a me: dallo stesso sito che ci diede Bible Fight, ecco Caligula, ispirato dalle gesta del vostro imperatore preferito.

Lo scopo è impersonare al meglio Gaio Caligola uccidendo tutti i romani e le romane con le 26 armi che si raccattano per strada. Quando le avrete tutte e 26 potrete entrare nel Palazzo e folleggiare, ma in effetti la cosa più divertente è starsene in un angolino dei sette colli, suonare la zampogna, e lasciare che si scannino tra loro. Giusto qualche colpetto di forcone ogni tanto. O giavellotto. O un pietrone. O un vespaio. O quel che c'è. La zampogna comunque è fondamentale, credeteci. Quando ne crepano molti entrate nella Modalità Crudele, e gli schizzi di sangue sul monitor vi ripagano di un'intera giornata passata a sopportar colleghi. Si può anche incitare Gaio gridando al microfono, ma io temevo che i vicini chiamassero il 113 e non ci ho provato.

Una dritta? Non tenetevi le catacombe per ultime, più si va avanti e più arrivano gladiatori, e per fare fuori quelli tre colpi d'ascia (o di accetta, o di spadone da samurai) a volte non bastano. Comunque alla fine di tutto ti rendi conto che aveva ragione Camus: Non, Caligula n'est pas mort. Il est là, et là. Il est en chacun de vous.

venerdì, novembre 23, 2007

papà, cos'è un taglio al budget?

Per esempio, è quando ti scade il contratto con Aldo Giovanni e Giacomo e al loro posto chiami Nino Frassica.
Sarà un lungo inverno.

giovedì, novembre 22, 2007

vale mille parole, e poco più


Non fa proprio esattamente schifo, no.
Questa sensazione, a mezzo stomaco, non è necessariamente schifo.
Anche perché è facile sparare sempre a zero. E poi tutta questa competenza di grafico non ce l'ho. Allo stesso tempo, tuttavia, una certa esperienza l'ho maturata, quindi butto già alcune dilettantesche impressioni.

1. Già il fatto che sia necessario il bordino nero, la dice lunga. Lo sfondo bianco sarà sempre un problema sui manifesti. E' come se i grafici dei logo e i grafici dei manifesti non dialogassero mai tra loro.

2. Il tricolore, oltre a essere banale, toglie il colore di riferimento: i democratici non saranno né rossi né rosa né arancioni, niente. Questo da una parte è un handicap, dall'altra una scelta obbligata, vista la storia che c'è dietro. Fosse stato per me, avrei optato per un logo a bande bianche e rosse, e poi ci saremmo chiamati i "biancorossi", come il Lanerossi Vicenza. E' sportivo, rispetta la tradizione, cosa volevi di più.

3. Per fortuna hanno salvato l'Ulivo. Al di là della storia, un oggetto concreto è importantissimo. Intanto salva la vita ai Democratici, che quando avranno bisogno di sinonimi, potranno chiamarsi "ulivisti". E poi è qualcosa che si può toccare, come la falce, il martello, la quercia. Ci tenevo molto, al ramoscello. Meno male.

4. Non so perché, ma continua a sembrarmi storto. So benissimo che non è storto, eppure. Credo che sia un effetto ottico: il cervello tende a completare alcune linee, nota che non s'incrociano, e mi suggerisce che è tutto storto. Oppure è venuta male la gif, da non escludere.

5. Un altra sensazione è: manca una lettera. La P è verde, il D è bianco, e la banda rossa cos'è? Forse il mio inconscio è segnato per sempre dal logo del PLI di Altissimo: P verde, L bianco, I rosso.

6. A me i loghi semplicissimi con caratteri GROSSI piacciono, però devono essere davvero semplicissimi e GROSSI. Insomma, quella specie di spoiler nel buco della P e della D mi dà fastidio, è quel classico elemento che io definisco "frùfrù", e se non mi capite, non riuscirò a spiegarmi meglio di così (fottetevi).
Il bello è che probabilmente gli spoiler sono stati aggiunti perché a qualcuno piaceva semplice e GROSSO, e a qualcun altro temeva l'effetto "lo sa fare il mio cuginetto con Paint". Insomma, si fanno le cose semplici perché ci si vergogna di essere colti, ma poi ci si vergogna anche di passare per ignoranti, ci si vergogna di qualsiasi cosa, si compra un biglietto sola andata per l'Africa, ma poi vengono a prenderti all'aeroporto e ti innalzano sugli scudi, maledetti, maledetti.

war is over (if you want it)

Sì, è scandaloso che La Repubblica censuri le traduzioni del NY Times, come se fosse un Foglio qualunque.

Io sono il primo a essere contento, se a Bagdad le cose migliorano. Se non mi faccio vedere in giro sorridente è solo per evitare l'effetto "ve l'avevo detto", perché ahem, appunto, ve l'avevo detto. Un anno fa. Persino tre anni fa. La guerra in Iraq gi americani la possono vincere quando vogliono. Si tratta di volerlo fare, appunto. E ahimè, è stato abbastanza criminale prolungarla per quattro anni senza volerla vincere.

Detto questo, non rinuncio a una battuta su Camillo. Che mi ricorda quel tipo di ragazza che a dispetto della logica si trova un marito manesco, e quando dopo otto anni qualcuno si permette di farle notare gli occhi neri, risponde stizzita che va tutto bene, il marito le mena oggi il 55% in meno rispetto all'annno scorso, insomma l'uomo saggio non guarda l'occhio nero, guarda il trend.

mercoledì, novembre 21, 2007

la carriera del giovane avventuroso

La carriera del giovane avventuroso.

A tal proposito, giova al mio amor proprio rammentare che ho convissuto cinque mesi in un quartiere francese a maggioranza islamica con una polacca. Aveva una stanza piena di scarpe ed era molto diffidente, anche a causa di certi suoi trascorsi a Rimini e del modo disastroso in cui avevo cercato di rompere il ghiaccio.
"Adriana, uh, è un nome italiano".
"No, è un nome polacco".
A questo punto (io non lo sapevo, adesso lo so), un polacco è capace di non rivolgervi più la parola per tre mesi.
Del resto io al tempo avevo una specie di storia con un'austriaca che stava anche lei in Francia, ma in un posto che in treno era talmente lontano che in realtà avremmo fatto prima a conoscerci quando stavamo nelle rispettive case. Cioè, probabilmente viviamo più vicini adesso che allora.
Ogni tanto penso a lei, chissà come sta. Era molto dolce e io, al tempo, un tale mentecatto. Certe volte sono a un passo da fare una ricerca su google, ma mi trattengo, anche perché il suo nome e cognome sono l'equivalente austriaco e femminile di Mario Rossi.
Che storie, ragazzi. L'impasto che ne salta fuori di vergogna e nostalgia, se non lo gustate in prima persona, è molto difficile da spiegare.

martedì, novembre 20, 2007

Vanna non perdeva neanche un minuto per stare agli arresti

Coraggio, dite un posto a caso.
Succede che la Vanna si è stancata di stare in casa e non vedere nessuno, lei che in vita sua è sempre stata in giro a farsi voler bene. E allora, nel mentre che aspetta il processo in appello, ha messo su un centro wellness, una cosa su misura per lei.
E figuratevi se la gente non ci va, al centro wellness della Vanna Marchi. Un nome che è garanzia di qualità e rispetto del cliente.
Allora coraggio, dite un posto dove una coi trascorsi un po', come dire, controversi come ha lei, può ancora aspettarsi clienti che varchino la soglia del suo wellness center, su. Provate a dire.
C'è un solo posto al mondo.

(E tra un po' le danno anche una striscia in radio).

giovedì, novembre 15, 2007

l'oro del Reno

Vorrei approfittare dello spazio che mi è concesso su questo blog serio per sensibilizzare sull'emendamento della finanziaria che porta a 1200 € la paga dei ricercatori.

Ora, voi direte che male c'è. Beh, ma non vi rendete conto. Questi stavano a 800 €, e grazie a questo senatore di AN passano a 1200. Intanto direi che l'egemonia culturale della sinistra è finita ufficialmente ieri. Ma ve l'immaginate la ripercussione di un aumento del 50% su questi ricercatori cresciuti a pane e cipolla? E' chiaro che andranno in confusione e spenderanno tutto in orge in via del Pratello, senza che le scienze e le arti ne traggano nessun reale giovamento.

1200 € al mese, porca paletta. Si prevedono ingorghi di Porsche in via Zamboni. Bisognerà isitituire un vestibolo, perché non puoi entrare in biblioteca e appoggiare il visone sullo schienale della seggiola, non è mica un giubbino.

1200 € al mese, vi rendete conto? E io mi addottoro tra tre mesi. Ma porca di quella sfiga.

Nei miei sogni proibiti

Nei miei sogni proibiti, mentre il poliziotto inciampa a braccio teso perpendicolare all'autostrada, proprio in quel momento passa una corriera di notai in gita aziendale (vanno a Taormina in corriera perché si inquina di più l'ambiente).
Sicché il colpo, invece di arrivare alla testa di un ragazzo che, fra le altre cose, tifava SS Lazio, intercetta gli organi interni di tre notai, uccidendoli, e ferendone gravemente un quarto.
Dimodoché, nel giro di poche ore, i notai di tutta Italia sospendono le loro febbrili attività professionali e convergono su Roma per organizzare agguati contro le caserme di polizia.
A questo punto, nei miei sogni proibiti, la polizia mette al gabbio tutti i notai d'Italia, tra gli applausi del popolo pagante, e il Consiglio dei Ministri dopo un breve consulto si accorge che quella professione è totalmente inutile e l'indomani presenta al parlamento un decreto legge che abolisce l'ordine, decreto che viene subito votato all'unaminità, e gli onorevoli escono da Montecitorio ballando e limonando come fosse High School Musical.
E' pesante questa cosa, che High School Musical c'entri in qualche modo coi miei sogni proibiti.

martedì, novembre 13, 2007

Non per soldi

Dire che i poliziotti godano di totale impunità per i reati che commettono no, non è del tutto vero. Però di sicuro vale un’altra scala etica rispetto alla società civile. Se uccidi qualcuno troverai sempre chi è diposto a difenderti: sei inciampato, non volevi, è un lavoro duro, vieni dal sud, Pasolini, le cavallette
Se invece lucri non hai scusanti. Solo ieri ne hanno arrestati due. Ma la cosa più sconvolgente è che li cacceranno pure.