venerdì, febbraio 03, 2006

moriamo per delle idee, va be', ma di morte lenta

1. Se per una caricatura qualcuno ti minaccia di piazzare una bomba in redazione (come credo sia successo in Danimarca), è chiaro che hai tutta la nostra solidarietà.

2. Ma se qualcuno propone un boicottaggio economico, c'è poco da fare: in Danimarca è lecito pubblicare caricature di profeti religiosi, e in tutto il mondo è lecito boicottare chi le fa. La democrazia consiste, tra le altre cose, in libertà di espressione e libertà di consumo. Tu sei libero di disegnare il fondatore della religione di un miliardo di persone come il perfido Califfo dei fumetti, e io sono libero di non mangiare più biscotti danesi.

3. Si parla di reciprocità tra religioni: se c'è una Moschea a Roma ci dev'essere anche una Chiesa alla Mecca. Va bene; però non sempre questo discorso fila.
In questo caso piazzare una caricatura di Gesù di fianco a quella di Maometto non ci aiuta a capire il problema: ai musulmani è fatto divieto di ritrarre i profeti (sia Maometto che, credo, Gesù); ai cattolici no, anzi, c'è il culto dei Santi che per i musulmani (e per i protestanti) è un puro sussulto pagano.
Se facciamo caricature di Maometto (e abbiamo il diritto di farle) dobbiamo almeno renderci conto che infrangiamo un tabù pesante dell'Islam. Non è come raccontare una bazelletta su Gesù e gli apostoli. In questo caso non c'è reciprocità, perché i cattolici non hanno lo stesso tabù.
Per restituirci una vaga idea di reciprocità, non ci resta che andare a cercare altri tabù cattolici. Per esempio, la transustazione. Ecco: immaginatevi uno sketch televisivo dove si scherza sull'ostia e il vin santo. Vi è mai capitato di vederne in tv, pubblica o privata? A me no. Credo che il CEI protesterebbe immediatamente. Ma una vasta gamma di italiani, dal semplice laico al mangiapreti, sarebbro sinceramente deliziati.
Ora però pensate allo stesso sketch realizzato da un canale satellitare arabo. Con un attore arabo che fa il prete e scaracchia l'ostia. Credo (siamo sempre nel novero delle ipotesi, perché per ora non risulta che gli arabi scherzino sui tabù cattolici), credo che non solo il CEI e il Vaticano protesterebbero violentemente, ma che anche la Farnesina ci metterebbe voce: e in generale in Italia i laici deliziati sarebbero molti meno. Perché un conto è prendersi in giro da soli; un conto è quando lo fanno gli altri. Questo, giusto per la questione della reciprocità.

4. E poi cerchiamo di non fare i furbetti, perché questa cosa della reciprocità è un boomerang... A un certo punto Ferrara, ieri sera, in uno di quei sussulti di teoconismo becero che gli vengono (sempre più spesso) ha chiesto all'esperto d'Islam se è vero che il Corano proibisca il riso. Pare di no, che non è vero.
La regola di San Benedetto, invece, lo proibisce.

5. Ma il razzismo esiste. E' un parametro oggettivo, che si può misurare. Piccolo esperimento: immaginiamo per un attimo che quel barbaccione minaccioso non sia una caricatura di Maometto, ma di Giuda Maccabeo (le due donne in burqa sono un anacronismo in entrambi i casi). Quanti secondi ci mettiamo a definire quella vignetta antisemita? E' quello che è. Una vignetta antisemita. Moriamo per delle idee, va be', ma non per il diritto danese ed europeo a pubblicare una vignetta antisemita.

6. Che torme di giovani arabi in Palestina e nel Maghreb pensino di difendere la loro identità boicottando la Danimarca e la Norvegia per una vignetta antisemita, è triste. Ma è triste anche vedere rispettabili signori di mezza età andar di edicola in edicola per cercare il numero dell'Opinione con le vignette antisemite, con l'aria di chi sta combattendo un eroica battaglia per la libertà occidentale d'espressione. Come se tutte queste provocazioni provocassero veramente qualcosa di buono.

7. La libertà è qualcosa che si costruisce giorno per giorno. E giorno per giorno, con gli islamici, ci dobbiamo convivere. Ora, onestamente: una vignetta più o meno antisemita che infrange un tabù della religione islamica apre forse qualche spiraglio di libertà nei paesi arabi e musulmani? No. Serve solo a ribadire quanto siamo liberi noi e quanto siano minacciosi loro.

8. E comunque l'unica un po' divertente era questa:



Banalissima, ma funziona.

15 commenti:

  1. beh, quand'ero ragazzo c'era la battuta "cosa fa del Guttalax sopra un'ostia? Comunione e Liberazione". Va bene uguale anche se non parla di transustanziazione?

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  2. ps: perché il barbaccione minaccioso dovrebbe essere Maometto? Io l'avevo preso per un fondamentalista qualunque.

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  3. Se non si deridono le cose importanti, se non si dissacra il sacro, se non si critica il potere, se non ci si fa beffe dei più grandi... a cosa servirebbe il cervello? A constatare la realtà? Come fanno i criceti?

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  4. avrei voluto scriverlo in privato, ma non vedo come. L'email che mi ricordavo non funziona.

    Ehm... è il Perfido Visir, che voleva sempre "diventare Califfo al posto del Califfo". D'accordo che tu sei giovane, ma i riferimenti bisogna citarli bene.

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  5. "ps: perché il barbaccione minaccioso dovrebbe essere Maometto?"

    ...forse perché è in una lista di caricature di Maometto?

    (Su Iznogoud hai ragione, il vero Califfo è un simpaticone che sorride sempre).

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  6. D'accordo con Sabrina.
    Io sono anticlericale, ben poco filo-occidentale, teocon (tutt'altro) o coccodè, ma la satira è sacrosanta.Questa è libertà d'espressione. Detesto tutte le forme di censura e autocensura. TUTTE.

    Legittime le proteste, meno gli attacchi alle ambasciate, o i falò delle bandiere danesi e francesi.


    Male anche la strumentalizzazione della vicenda in Italia fatta da fogli di carta quali Libero e la Padania, ma non perdiamo di vista il vero problema, la motivazione per cui un mediocre vignettista abbia il diritto di pubblicare pessime caricature:libertà d'espressione, ripeto.

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  7. ‘St_Ometto

    Me lo vedo, Maometto,
    che ci ride, ci scommetto !
    C’è qualcuno, su ‘sta terra,
    che ci vuole fa’ ‘na guerra !

    Io vi dico che, in oriente,
    lì, nessuno ne sa niente !
    Se lo vengono a sapere,
    a chi rompono il sedere ?

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  8. sono riuscito a capirlo dopo, che tutte le vignette erano esplicitamente su Maometto.
    Faccio in parte ammenda, e resto ancor più dell'idea che i danesi hanno dei problemi con il senso dell'umorismo.

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  9. E in effetti in Italia la puntata di South Park "Blody Mary" non verrà trasmessa.
    (questo il link su macchianera http://www.macchianera.net/2006/01/17/bloody_mary.html )

    E il giudice (Tosti) che si oppone al crocefisso è stato sospeso ...

    Aldo

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  10. Sono d'accordo quasi integralmente con il tuo post, anche se va detto che non si e' trattato del semplice boicottaggio delle scatole di biscotti, ma di un grande e pericoloso polverone: da una parte e dall'altra.

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  11. Mi trovo in disaccordo col punto 5:

    "Ma il razzismo esiste. E' un parametro oggettivo, che si può misurare. Piccolo esperimento: immaginiamo per un attimo che quel barbaccione minaccioso non sia una caricatura di Maometto, ma di Giuda Maccabeo (le due donne in burqa sono un anacronismo in entrambi i casi). Quanti secondi ci mettiamo a definire quella vignetta antisemita?..."

    Mi dispiace, non può essere Giuda Maccabeo. Per esserlo, di questi tempi, dovrebbe essere ritratto ai comandi di un caccia da combattimento mentre spara missili su disabili in carrozzella.

    E comunque lo sai bene che non è il boicottaggio economico che ha spaventato questa bella europa. E' il fanatismo. Perchè siamo razzisti e pensiamo che 'sti mediorientali siano tutti islamici. E che tutti gli islamici siano fanatici assassini tagliatori di teste.
    Quindi è colpa dei nostri pregiudizi.

    E del fatto che loro sono tutti dei fanatici tagliatori di teste.

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  12. (Mi sembra il più bel post sull'argomento che ho letto. Volevo dirlo.)

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  13. "4. E poi cerchiamo di non fare i furbetti, perché questa cosa della reciprocità è un boomerang... A un certo punto Ferrara, ieri sera, in uno di quei sussulti di teoconismo becero che gli vengono (sempre più spesso) ha chiesto all'esperto d'Islam se è vero che il Corano proibisca il riso. Pare di no, che non è vero.
    La regola di San Benedetto, invece, lo proibisce."
    quello che scrivi qui è sì un boomerang, ma per te. che il corano proibisca o meno il riso, non lo sappiamo né io né te, in ogni caso qualunque cosa dica il corano in molti paesi è LEGGE per tutti. la regola di s.benedetto, fortunatamente, è REGOLA solo per i benedettini. e come questo, nel tuo post esistono molti altri passi assolutamente pretestuosi e strumentali, a mio parere. ma non voglio occupare troppo spazio dei tuoi commenti.

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  14. Purtroppo sono indietro di qualche secolo, con tutto cià che comporta.
    Massimo rispetto per loro, ma se si mettono a bruciare bandiere et similia, fanno solo pubblicità a chi vorrebbe cancellare il medio oriente a furia di bombe.

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  15. "Per esempio, la transustazione. Ecco: immaginatevi uno sketch televisivo dove si scherza sull'ostia e il vin santo. Vi è mai capitato di vederne in tv, pubblica o privata? A me no. Credo che il CEI protesterebbe immediatamente"

    ...giusto, ma forse la CEI protesterebbe se la cosa avenisse in Italia, considerato che la I sta per "italiana". Invece, se accadesse in Cina, ci sarebbe forse una protesta formale dell'ambasciata vaticana o di chi per essa e la cosa finirebbe lì. Non mi vedo i cattolici europei, e nemmeno gli integralisti americani, piantare un casino per quello (per ora, s'intende: diamo tempo al tempo, in tanti sembrano auspicare quel momento, che certo verrà).
    Infine io dico che per me, prendere per il culo l'ostia sacra è altrettanto legittimo che prendere per il culo maometto. Infatti prendere per il culo è un altro modo di criticare, rifiutare, interpretare qualcosa. Tutte cose che sono sempre state fatte, anche in grande.
    Leggere di quando da bambini si masticava l'ostia (non parlo per me, che non sono neanche battezzato, pensavo a un brano del 'Seminario' di Busi) per sfregio ai preti e alle loro prediche, è per me rinfrescante.
    Ma anche se fosse offensivo per me, come lo sarà stato per i cattolici praticanti che l'hanno letto, non avrei certo voluto che alcun prete mobilitasse le folle contro il libro di Busi.
    Perché così facendo gli avrebbe fatto una gran pubblicità.
    In quanti, infatti, stanno adesso andandosi a vedere le vignette su maometto e ci si stanno facendo due risate su?

    Dunque, questa vicenda delle vignette per me è solo una mossa politica nel gioco globale della limitazione delle libertà e dell'irrigidimento del pensiero.

    E vale la pena di chiedersi: cui prodest?

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