Berlusconi contro la scuola pubblica
"Sottrarre figli a insegnanti di sinistra"
E voi di Repubblica date una mano.
(E il PD vuoi che resti indietro?)
Il gruppo si è formato nel 1983 e inizialmente si è rivolto ad un repertorio quasi interamente dedicato a Bruce Springsteen ed altri musicisti a lui vicini come Southside Johnny e Little Steven. Con l'introduzione della sezione fiati (The Capric Horns) il Distretto 51 ha potuto sviluppare dal 1985 un nuovo repertorio basato sul recupero degli standard del rithm'n'blues e del soul degli Anni 60 che è tuttora alla base degli spettacoli del gruppo. Formazione: Maurizio Carosi, basso e voce; Jonny Daverio. voce; Roberto Maroni, piano e tastiere: Giuseppe Nasoni, chitarra e voce; Fabrizio Palatini, chitarra e voce; Gege Rossi, batteria e voce. The Capric Horns: Ivan Caico, sax tenore; Ferruccio Mambrini, tromba. (Stampa Sera 1/2/1988 – “Parte Juke-box 90 concerti rock”)
Occorre superare diverse inibizioni prima di arrivare a qualificare Roberto “Bobo” Maroni, Ministro dell’Interno e tastierista dei Distretto 51 come assassino.Tuttavia a un esame appena appena un po’ freddo delle cose occorre riconoscere che ci sono circostanze difficili da negare: Roberto Bobo Maroni, Ministro dell’Interno e tastierista dei Distretto 51 è da tanti anni ai vertici assoluti di un partito di governo che
- ha fatto introdurre il reato di clandestinità
- si è accordato con uno stato dittatoriale, la Libia, perché arginasse il flusso di migranti. Costasse quel che costasse
- ha cercato di togliere le cure primarie agli immigrati senza permesso di soggiorno
- ha inaugurato la politica dei respingimenti in acque internazionali
Quest’ultimo punto, del quale è stato ispiratore, Maroni lo rivendica come uno dei maggiori successi del governo.
Occorre qui sottolineare come i respingimenti siano avvenuti nonostante autorevoli pareri abbiano spiegato che costituivano violazione del diritto internazionale e italiano e nonostante autorevoli organizzazioni abbiano invitato l’Italia a non giocare con la vita delle persone. I risultati di questo successo si possono trovare qua e là per la rete (1 , 2 , 3 , 4).
Ecco, ammettiamo pure che Bobo Maroni, Ministro dell’Interno e musicista per passione non sia un assassino. Ma allora come lo definireste voi?
Oggi domenica senz’auto
allora ho preso la bicicletta
e investito una lucertola
vittima inconsapevole della domenica senz’auto
Solo per dire che questa cosa di Bianca Balti, l'attrice del nuovo spot TIM che rischia di pregiudicare un contratto miliardario per aver fatto dichiarazioni contro B. su Vanity Fair non è da tutti.
Perché gli ufficiali non governano direttamente la Libia? « Siamo troppo giovani — ha detto con franchezza il capitano che ci ha concesso la prima intervista — e non possiamo pretendere di sapere tutto. Ci affidiamo ai tecnici nei vari settori, ma l'ultima responsabilità di ogni decisione spetta a noi ». Sembra infatti che nessuno dei componenti del Comitato centrale della Giunta (una ventina di persone) abbia più di 30 anni. La Libia si affida oggi a giovani laureati, usciti spesso da corsi di università straniere, e poi arruolatisi nell'esercito. (…)
Intanto si attendono le nuove leggi che diano una fisionomia più precisa al paese. Oggi sì annuncia che la burocrazia verrà fortemente ridotta, con la soppressione o il ridimensionamento di alcuni ministeri.
(La Stampa, 14/9/1969 - La Giunta al potere in Libia discute "la via al socialismo")

LE TORPEDINI DEL CIELO
TRIPOLI, 1, ore 15 (ufficiale)
La notte e la giornata di ieri sono trascorse tranquille. Stamane i nostri aviatori hanno segnalato la presenza di tre nuclei di nemici di cui si è già parlato nei giorni scorsi e nei medesimi luoghi.
Uno degli aviatori è riuscito a lanciare con pieno successo in un accampamento 4 bombe di picrato tipo Gipelli.
E’ arrivata la duchessa d’Aosta.
Nessuna novità dagli altri porti.
Preghiere che salgono al cielo e bombe che dal cielo scendono sul nemico
ROMA, 1 , notte
Il fatto nuovo, l’avvenimento inaudito nella storia universale della guerra, si è compiuto questa mattina a Tripoli per virtù di ufficiali italiani contro il nemico turco: i nostri aviatori militari hanno lanciato dal cielo, con sicuro successo, quattro bombe su di un accampamento di nemici. E’ una guerra nuova che s’inizia: la guerra dal cielo, la più temeraria e la più terribile, quella che è destinata a sconvolgere i vecchi príncipi di arte strategica elaborata nei secoli.
A Roma la notizia ufficiale dell’audace esperimento compiuto dai nostri ufficiali aviatori ha destato immensa impressione e grande entusiasmo.
(…)
Le bombe lanciate dall’alto
I capitani Piazza e Moizo e il tenente Gavotti stavano eseguendo intanto audaci esplorazioni coi loro velivoli. Il vento era cessato e le navicelle aeree volarono lontano. Il tenente Gavotti , specialmente, con felice successo, scoprì una avanguardia nemica di duemila uomini accampati nella piccola oasi di Ain Zara: inoltre scopriva numerosi armenti di pecore e di buoi che servono al vettovagliamento del campo ottomano. L’Acqua di Zara (ain in arabo significa acqua, sorgente) è una minuscola oasi a dodici chilometri a sud-est di Tripoli e a sei chilometri dal forte di Mesri occupato dai nostri.
Fu appunto durante questa operazione che il tenente Gavotti sperimentò per la prima volta il suo aeroplano Edrich come arma di offesa. Nel mezzo dell’accampamento nemico il tenente Gavotti lasciò cadere quattro granate a mano. Erano bombe a mano di picrato di tipo Cibelli.
Il tenente Gavotti, interrogato dopo l’audace colpo, disse che specialmente una di queste granate produsse uno scompiglio indescrivibile: egli udì un fuggire di uomini in tutte le direzioni. Anche gli armenti si dispersero qua e là per le dune del deserto. La pioggia sterminatrice ha evidentemente portato il terrore in quelle anime superstiziose. Il primo esperimento di velivoli trasformati in arma da guerra, in torpediniere del cielo, è un’altra prova dell’ardimento italiano.
Per chi non se lo ricordasse, questo Blog ha aperto circa tre anni or sono un osservatorio sull’Amministratore delegato di ENI, Paolo Scaroni. Quello famoso per non azzeccarne una che sia una sulle previsioni del prezzo del petrolio.
Il 22 aprile 2008 ad esempio, il primo post del nostro Osservatorio rilanciava una sua dichiarazione secondo la quale “la massa di investimenti di questi anni che tutto il settore sta facendo, non puo' che far scendere in tre-quattro anni il prezzo del petrolio a 60-70 dollari.”
A maggio 2008, secondo post dell’Osservatorio, dichiarò che “il prezzo del petrolio dimezzerà nei prossimi 3-4 anni.” (all’epoca il petrolio era intorno ai 120 dollari a barile)
Ad agosto 2008, terzo post dell’Osservatorio, dichiarò che “Nei prossimi mesi il prezzo del petrolio potrebbe scendere a quota 100 dollari al barile.” E quello andò a 40.
Ieri ha criticato le sanzioni UE a Gheddafi e ha detto che considera i rapporti con la Libia “assolutamente non compromessi”. Forse è la volta che vincono i ribelli
