martedì, febbraio 28, 2006

infatti, per esempio, io non dico più nulla

Più noioso di Xxxxxxx, ci siamo solo noialtri che ogni anno andiamo dicendo quando sia insignificante e anacronistico Xxxxxxx.

lunedì, febbraio 27, 2006

Ancora una volta, grazie Santità

L'amore di Dio non fa differenza fra il neoconcepito ancora nel grembo di sua madre e il bambino o il giovane o l'uomo maturo o l'anziano". Benedetto XVI torna a parlare "della dignità della persona umana" che "ha le sue radici nell'intimo legame che la unisce al suo creatore". Un giudizio morale, questo, che vale "già agli inizi della vita di un embrione prima ancora che si sia impiantato nel seno materno"

Ai ricercatori e ai genetisti, poi, il Papa ha indicato una precisa "frontiera": "Al di là dei limiti del metodo sperimentale - ha detto - là dove non basta più o non è possibile la sola percezione sensoriale né la verifica scientifica, inizia l'avventura della trascendenza, l'impegno del 'procedere oltre'".

E a ogni dibattito che ciellini & friends "Eh ma tu non sai che il cuore si sviluppa dopo WEQFQ giorni" "Eh ma tu non sai che la scienza dice che il feto comincia a percepire il dolore dopo SLADKF giorni"

cazzate. la scienza non c'entra nulla con la vostra battaglia, c'entra la trascendenza.

Credo che questo sia veramente il migliore dei papi possibili. Senza ironia. Rompendo la tradizione ipocrita della chiesa, parlare ambiguo per dire tutto e il suo contrario, smussare gli angoli per non scontrarsi frontalmente col mondo, Benedetto XVI parla chiaro quant'altri mai. Lui è il nemico e noi siamo il suo. Punto

E tutto sulla base della più rispettabile delle motivazioni: partire da premesse opposte, trarne dunque opposte conclusioni.

domenica, febbraio 26, 2006

Politologo anch'io

L’altra sera ho voluto soddisfare nuovamente la mia morbosa curiosità nei confronti del Christian Rocca pensiero-e-azione e così mi sono guardato il bel documentario “Dalla parte degli angeli” su La7. Considerazione a posteriori: è vero che la sinistra non ha idee nuove, esemplare l’intervista a John Podesta, ma quelle della destra sono più vecchie ancora. Forse la destra ha un orizzonte più chiaro (“ma insomma voi cosa volete, tre pistre ciclabili in più ?”non era nel doc. ma l’ho letta da qualche parte) ma idee nuove neanche a parlarne. Anche qui emblematica l’intervista a Norman Podhoretz, politologo di destra, che esprime la stupefacente povertà intellettuale del senescente neoconservatorismo.
E quando sul mercato mancano le novità, qualsiasi commesso viaggiatore può confermarlo, si vede la forza della struttura commerciale di una ditta. Questo può far pensare che abbia ragione George Lakoff, questa settimana su internazionale, nello spiegare i successi repubblicani con le sue teorie sul framing linguistico applicato alle proposte politiche. Resta sospesa la questione dell’orizzonte, per la quale forse la destra ha un vantaggio oggettivo.

(so che presto mi vergognerò di aver scritto una cosa così, devo lasciarle a leo ste fregnacce)

venerdì, febbraio 24, 2006

Obiettivi e profondi, come un grandangolo

Un giorno, ma con calma, qualche illuminato sinistrorso, deluso dell'Occidente corrotto, mi spieghera' (sforzandosi perche' sono davvero tardo, si vede) perche' diamine io mi debba vergognare di Calderoli, mentre un qualunque cittadino siriano o libico non debba avere di che preoccuparsi di alcune decine di connazionali che bruciano ambasciate e minacciano di morte a destra ed a manca. Anzi... a volte ci pigliano pure!
E un altro pezzo di cuore a Groucho che è sempre più contento di andarsene dalla Siria, ma "non per paura dei musulmani, ma perché stanco di fare queste figure di merda".
No infatti... non glielo spieghiamo agli amici musulmani che si puo' anche protestare pacificamente, evitiamolo, per carita'... senno' che divertimento c'e'? Continuino cosi', lo rifacciano alla prima occasione; convinciamo pure quel 98% che non si e' mai sognato di sparare ad alcunche': che ci state a fare a casa, vigliacchi! V'hanno insultato il Profeta, che aspettate???!!

Anzi, torniamo dai Palestinesi e diciamoglielo: non avete capito niente. Aveva ragione Arafat, firma un trattato qui e lascia scoppiare un ordigno umano li', altro che trattative per avere uno stato Palestinese, tritolo ci vuole. Torniamo dagli Israeliani: aveva ragione Sharon, muri, muri e razzi agli elicotteri, meglio se su ci civili.

Aspetta un po'... ma non siete sempre quelli ferocemente incazzati contro gli States perche' fa uso della violenza in Iraq...? Porca miseria... allora proprio non capisco.


A proposito, in regime di onesta' intellettuale, un qualunque simpatico texano del profondo sud sarebbe autorizzato a farvi saltare gli alluci dei piedi a fucilate per la vignetta qui sotto (anche sul sito dell'Illuminata Lia). Ioa quel punto lo definirei un ottuso forsennato omicida... qualcun altro, forse, un uomo con tanti problemi alle spalle che nessuno stava a sentire... poverino.

Attenti agli alluci

giovedì, febbraio 23, 2006

il problema di noi occidentali è che non ci rispettano

Cioè, ma mi chiedo, cosa deve fare una povera signora? Cosa deve fare?
Ha scritto l'articolo, e loro niente. Il libro, e niente. Il secondo libro. Il cofanetto. Niente-niente-niente. Ma cos'è?
E' mancanza di rispetto, ecco cos'è.
E poi è razzismo. Un indiano, dico, un indiano, uno che suo nonno ancora s'inginocchiava davanti alle vacche, lui sì. Ma lei no. E poi non dite che c'è una guerra all'occidente. Ma se non è guerra all'occidente questo, cosa?

Vabbè la libertà d'espressione. Viva la libertà d'espressione.
Ma la libertà d'espressione senza nessuno che s'incazza e brucia le ambasciate per quel che dici o scrivi o disegni, è una fregatura. Ecco cos'è.
Dire che ci si contenterebbe di poco, qui.
Una fatwa. Un attentatino.
Un po' di pietà per un'anziana signora molto malata che vorrebbe andarsene col botto.
Ma niente, niente, niente di niente.

E insomma una signora cosa deve fare per farsi un po' notare?

La Fallaci ha spiegato di voler raffigurare Maometto "con le sue nove mogli, fra cui la bambina che sposò a 70 anni, le sedici concubine e una cammella col burqa. La matita, per ora, si è infranta sulla figura della cammella, ma il prossimo tentativo probabilmente andrà meglio".

Però è veloce a correggersi

Nel giro di qualche ora ha già cambiato le carte in tavola
(tutto il resto del discorso rimane valido)

mercoledì, febbraio 22, 2006

Christian Rocca ha l’indignazione come il culo

Parrebbe una piccola cosa, e infatti lo è.
Oggi Christian Rocca si indigna sulla vicenda di Federico Aldrovandi, un giovane ferrarese morto in circostanze ancora poco chiare dopo essere stato fermato dalla polizia.
Giornalismo di impegno civile dopo la vergogna su Guantanamo, no ? Encomiabile, no ?
Solo che Rocca fa le cose a suo modo, con la superficialità che gli compete. E scrive:

Com'è possibile che questa storia non sia in prima pagina su tutti i giornali
Liberazione lo ha fatto. Ma davvero sono più importanti gli gne-gne di Gad ("mi dispiace ma non ci credo deve essere stato un fotoreporter") Lerner su Mimun di un ragazzo che entra vivo in una caserma e ne esce morto, morto in questo modo?


Peccato solo che Federico Aldrovandi, la notte in cui morì, non sia mai entrato in una caserma. Né da vivo nè da morto. Come è arcinoto a chiunque abbia seguito anche solo un minimo, anche solo di striscio, la vicenda, Federico è stato fermato, ammanettato ed è morto su una strada, nei pressi dell’ippodromo di Ferrara.

E’ una sbavatura, un dettaglio. Ma è quel genere di dettagli che si tirano dietro il mondo: Christian Rocca non sa nulla, ma proprio nulla, del caso Aldrovandi (cosa che di per se non è certo una colpa) eppure decide ugualmente di scriverne (cosa che è una colpa grave, se fai il giornalista di mestiere infinitamente di più).

Qui non ci sono detenuti senza accusa né processo come a Guantanamo (una vicenda non semplicissima, in punta di diritto, secondo Rocca), qui c’è una vicenda, questa sì, estremamente delicata. Ci sono perizie e contro-perizie che non concordano sulle cause della morte. C’è una ricostruzione dei fatti, allo stato, ancora difficoltosa. Ci sono polemiche sulla modalità delle indagini. C’è un clima di tensione che si taglia col coltello. Eppure Rocca ci si butta come un elefante in cristalleria. Lui linca la prima pagina di Liberazione (probabilmente il peggior giornale tra quelli che hanno seguito la vicenda, ma questo è un altro dicorso) con la foto – molto forte, è vero - del ragazzo. E urla la sua indignazione formato grassetto. Ma dietro non c’è niente, proprio niente. Proprio Rocca.

Par condicio



(via lia)

martedì, febbraio 21, 2006

Storici Satanici/1

E' possibile che punire il sonno della ragione con l'uso della prigione generi mostri più brutti ancora. L'antinazismo fascista, tipo.

lunedì, febbraio 20, 2006

Il paradosso al potere

Tu fai una dichiarazione

Io ti dico no. Questa dichiarazione che hai fatto è violenta. Dunque tu sei un violento. Quindi non sei d'accordo con me. Anzi: sono io che non sono d'accordo con te. Perchè io sono un nonviolento. E quindi mi rifiuto categoricamente di candidarmi ad amministrare assieme a te l'organismo che gestisce il monopolio della violenza.
Io mi candido. Tu resti fuori.

sabato, febbraio 18, 2006

Neoromantici del catastrofismo snob

Un tempo avevano l'eskimo, la vera tolfa e si lasciavano ammaliare da Lenin, Mao e Che Guevara... a chi gli ribatteva che, forse, dico forse, non era proprio tutt'oro quel che luccicava di grigio cemento bolscevico urlavano "Borghese!".

Eran giovani e forti, erano comunisti. E non avevano capito granche', sopratutto visto che di borghesi ce n'erano troppo pochi e loro dovevano esercitarsi picchiando i poliziotti ed i carabinieri, che borghesi non erano.

Poi vennero "quelli che Muccino" e la loro avversione per la vita in scatola, il cane Max, il tappeto falsorientale, i viaggi Valtur... etc, etc, etc. A chi gli faceva notare che non erano proprio degli aborigeni australoidi nemmeno loro urlavano: "Trentenne!".

Eran giovani e forti, erano idealisti di ritorno. E molti di loro sbavavano per una sedia al Ministero. Per fortuna non picchiarono quasi nessuno perche' il calo delle nascite aveva reso i trentenni una generazione striminzita.

Poi vennero i "catastrofisti di grido" con le loro profezie sulla fine del mondo: una volta per colpa dell'effetto serra, poi per via dell'inquinamento, della guerra nucleare, dell'ebola e chi piu' ne ha piu' ne metta. A chi non li capiva gridavano: "Egoista figlio di pa'"

Si unirono ai nogglobbal e l'ultima volta che sono stati avvistati mangiavano un panino al formaggio sulla Routa Nueve facendo l'autostop: "ci sono un sacco di ghiacciai in Patagonia, almeno salviamo quelli". La volta prima un supposto figlio-di-pa' che faceva l'impiegato al Lingotto li aveva rastrellati con una mano pesante come quella di un fabbro.

Oggi eccoti i "crossculturalisti", gli equilibristi che, in bilico sul baratro del fanatismo antioccidentale, arringano all'occidente ottuso, stupido, ignorante e corrotto. A chi gli fa notare che il capo della comunita' mussulmana russa ha incitato i suoi 14 milioni di fedeli a picchiare gli eventuali partecipanti al Gay Pride urlano: "Razzista ignorante!".

Ignorante e' chi ignora. Deficente e' chi manca di qualcosa. Io ignoro i motivi per cui qualcuno voglia picchiare o uccidere un gay (sia esso cattolico, musulmano o comunista come Castro), a qualcun altro manca il senso della realta'.

giovedì, febbraio 16, 2006

ma il sondaggio farlocco, per favore, no

Se ne usciremo vivi, dagli anni Zerozero, spero che uscendo ritroveremo una verità che abbiamo lasciato all'ingresso, vale a dire: i sondaggi non sono notizie. Al massimo sono presunzioni di notizie. Preparazioni a una notizia. In mancanza di meglio li possiamo anche considerare notizie: ma non lo sono.

"E i sondaggi falsi? Sono notizie o no?"
Qui vale una delle leggi fondamentali del giornalismo, vedi cane-morde-uomo. E cioè: se una persona importante racconta bugie, fa notizia: ma se quella persona è Silvio B. non fa più notizia da un pezzo. Provasse a mordere un cane, allora sì.

Il fatto è che non viviamo in un regime di "mancanza di meglio". Ne abbiamo, di cose di cui parlare. Dugento pagine di programma, tanto per gradire. O anche solo dieci punti. E invece ci buttiamo a litigare su sondaggi falsi o presunti. E' la solita vecchia strategia del polverone, e ci caschiamo sempre. Poi ci diranno che la siamo meritata.

ooparty

Mio blog preferito, dorinnanzi.

martedì, febbraio 14, 2006

come un fastidioso scricchiolio

"Il grafico sul rendimento dei bond europei qua sotto (parte di uno studio dell'OCSE) evidenzia una cosa su tutte: che gli investimenti pubblici dei paesi della UE non valgono una sega
Questo può voler dire che peggio di così non può andare (non è infatti previsto il rendimento sotto lo zero, o meglio in questo caso è prevista la guerra civile). Dirò di più: il grafico dell'area Euro è identico a quello dei Bond argentini prima che in massa la gente andasse a chiedere almeno quei pochi soldi rimasti; col risultato che tutti ricorderete".

Ma questa cosa risulta solo a lui?

lunedì, febbraio 13, 2006

nogglobbalismo del Terzo millennio Terzomondista

sottotitolo: "ma quanto siamo alternativi?"

Riassunto delle puntate precedenti:
c'e' uno (uno) che disegna Maometto con la bomba in testa e ci sono altri (pochi, pochissimi) che incendiano ambasciate e minacciano di morte a casaccio per causa di quell'uno. Taluni potrebbero anche sprofondare nel terrore... ma, per fortuna, dico io, arrivano loro: i prodi paladini del "nogglobbalismo del Terzo millennio Terzomondista". Piu' che una filosofia, una fede! Martiri dello sfascismo, sacerdoti del sapere iniziatico, rivoluzionari del cavillo, si ergono, in modo davvero chic, a difesa di quei pochi (pochissimi) ed al massacro indiscriminato di tutti l'altri per via di quell'uno. I pochi (pochissimi) reagiscono in virtu' dell'affronto subito (dicono) che come ogni affronto, si lava nel sangue? (suggeriamo). Mah no (insistono), che dite, siam contro la violenza... eh si', diciamo noi, ma quelli, i pochi (pochissimi), menano. Magari soffrono, si sbattono, vengono umiliati, ma menano. Siete come Calderoli (qualunquizzano)... ma va' (ribattiamo)... lo vedi? (chiosano) Se non siete come i Calderoli siete come tutti gli altri... gli Illuministi... e allora che si fottano, vecchi Illuministi decrepiti... che ne sanno loro della fame?

Nuovo episodio:
Non hai mai vissuto almeno cinque anni in un paese islamico? E allora che ti parli? Se non sai, taci. Solo vivendo con loro e ragionando come loro capirai perche' alcuni di loro (pochi, pochissimi) incendiano le ambasciate. Gli altri? Quelli che non incendiano? Quelli che non credono che il fanatismo religioso sia congruente col Corano? Quelli che ricordano che Maometto era assai tollerante (assai)? Beh... che vuoi, si' ci sono pure loro... ma, insomma, mica fa notizia parlare di loro, difendere loro... vuoi mettere? Siamo o non siamo eroi? Viva il Che! Ohibo', non ci farete morire all'ombra di una bisunta bustina di patatine, o di una bibita gassata o, peggi'emmai (neologismo), di un'automobile inquinante. Noi si va al fronte, la' dove infuria la battaglia di lettere infilate a caso una dietro l'altra. Una ad esempio? C R O S S C U L T U R A L C O M M U N I C A T I O N.

Riflessione: non conosco bene l'Islam... pero' gli italiani li conosco bene. E gli snob pure. Parliamo di quelli. Un tempo la chiamavano esterofilia, e compravano Bergkamp. Ora fa chic l'Islam-fanatico-filia. E vabbe'.

Il presente e' scritto di getto come sfogo contro il sovrabbondare di prediche... prediche e prediche. Se non c'e' il papa ci sono i nogglobbal, se non ci sono loro, c'e' Bin, senno' c'e' George o Silvio, senno' i Terzomondisti... e io mi sono rotto dei moralismi, anche di quelli para-illuminati da nogglobbal del terzo millennio. E terzomondisti. Snob.

By the way... pretendo quanto meno di essere difeso contro ogni attacco come e piu' di quelli che bruciano ambasciate: andate a studiarvi il mio retroterra culturale e le mie difficolta' sociali.

buoni auspici

"Caro Lunardi, se avessi detto alle popolazioni locali: mettetevi il cuore in pace l'opera si farà, saremmo ancora al punto di partenza"
Pier Luigi Bersani parlando della differenza tra il modo di operare del centrosinistra (Firenze-Bologna) rispetto al centrodestra (Torino-Lione)sull'alta velocità, qualche decina di giorni fa

"L'opera si farà e basta"
Romano Prodi parlando della Torino-Lione, oggi

(astieniti dal seggio, lotta nel sociale)

C'è solo Lia

Quello che io ho visto, abbiate pazienza, è una parte del mondo che teorizza e spiega la sua irrefrenabile e sorprendente urgenza di precipitarsi a disegnare Maometto ricorrendo all'armamentario di un movimento culturale e filosofico che risale a tre secoli fa, riciclato e stiracchiato allo scopo di spiegare ad altri che loro sono arretrati.

Tutti illuministi, tutti piombati nel 2000 direttamente dal '700.
La sinistra europea che, per dialogare col resto del mondo, mostra la propria modernità rispolverando i precetti del dispotismo illuminato.
Certo che ne abbiamo fatta, di strada.

Questa alzata di scudi, ne sono certa, non è da figli di Voltaire.
E' da figli della Valtur, più che altro.
E' il prodotto diretto della pretesa di andare ovunque, parlare con chiunque, credere di conoscere tutto senza mai spostarsi dal proprio villaggio, sempre uguale, da Agadir a Ko Samui. Con gli stessi abiti. Con lo stesso cibo. Mantenendo intatte le stesse certezze.
Ma vi pare che funzioni?

l'oppio è la religione dei popoli

(Da anni volevo usare un titolo così).

"E se gli scontri nelle periferie francesi fossero legate alla penuria di cannabis? Quando Bruxelles ha chiesto a Marocco di diminuire la produzione di hascisc - tra l'85 e il 90% della resina di cannabis confiscata in Europa viene dal Paese nordafricano - non ha tenuto conto del ruolo della droga nella pace sociale. Senza rimettere in discussione le ragioni profonde degli scontri scoppiati in autunno (come la disoccupazione, che riguarda quasi il 40% dei giovani), il mensile [francese] Technickart sostiene che la penuria di hascisc potrebbe aver contribuito a far salire la tensione fra i giovani. Innanzitutto a causa del nervosismo dei fumatori in astinenza o sotto l'effetto di droghe più pesanti.
"Il popolo ha sempre usato la cannabis per resistere alle situazioni difficili, perché è un po' come la foglia di coca, che permette di camminare per ore senza sentire la fatica", spiega un sociologo [chi?]. La seconda causa è la diminuzione del trafficio di stupefacenti. Un anonimo poliziotto spiega: "Con la cannabis i giovani si concentrano su un piccolo traffico, che non disturba molto. Se lo sopprimi, si dedicano ad azioni molto più violente, come le rapine".

(Internazionale, 10/2/06, pag. 74).

sabato, febbraio 11, 2006

Si continua a dimagrire

Ci sono volte che ti senti pesante, uno che scrive solo cose pesanti, seriose, pallose, sempre a menarla con l’etica, la morale e la mia è più morale della tua e no sei tu che sei un bamboccione viziato e così via. E ti dici ma io non sono così, io non sono questo, cioè almeno non sempre. E vorresti essere leggero come certi blog che ti piacciono tanto o come Andrea Marcenaro che l’altro giorno ti ha fatto tanto ridere con le mutande danesi.
Poi leggi che esce il rapporto di Amnesty International su Guantanamo (riassunto in italiano su Repubblica) e di nuovo pensieri foschi.
E il tempo che passa invano. E la più grande democrazia che sprofonda nella barbarie. E tutti quanti che si abituano e manco strillano più. (strillano per le vignette)
E poi quel quesito minore, epperò sottilmente inquietante, che ti balza per la testa.
Ma anche sessant’anni fa era possibile difendere i campi di concentramento e scrivere su Vanity Fair ?