martedì, luglio 15, 2008

All we care about is talking 'bout me and you

Se ti raccontassi da capo la mia storia, chi ero e cosa sono diventato,
te ne andresti via con uno come me?
Se così imparassi da capo la mia storia, parola per parola,
ci staresti poi, con uno come me?

“Mi è già successo, e l'ho pagata. E non mi ha portato da nessuna parte
Ma sì, me ne andrei via, con uno come te.
E non importa quel che avresti fatto, o con chi avresti perso tempo fin qui:
io e te stanotte possiamo far mattina”.

Fregandocene dei giovani, che parlano delle loro cose da giovani
e anche dei vecchi, che parlano delle loro cose da vecchi,
e fregandocene dei nostri errori, parlando solo di me e di te,
solo di me e di te.

"Arriva un punto, di solito, in cui la gente comincia a scomparire.
Non è una problema, basta che qui resti tu.
C'è qualcosa in effetti, le ore scivolano via
la gente se ne va, ma io sono ancora con te.

Non ha importante quel che facciamo, e dove andiamo adesso
Io e te possiamo far mattina".

Con tanti saluti ai giovani, e alle loro cose da giovani,
e ai vecchi, e alle loro cose da vecchi.
e con tanti saluti ai nostri errori, perché tutto quel che importa siamo io e te,
siamo io e te.



(Più che una traduzione, è il senso che gli ho dato in questi due anni. Poi naturalmente uno va a controllare il testo e scopre che è un po' diverso).

4 commenti:

  1. "e non hai pietà tu di me"...

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  2. TheBloggeretc.17 luglio 2008 00:18

    Ma tu che scrivi spesso di musica, hai mai scritto dei Baustelle?
    No perche' m'incuriosisce la tua opinione al riguardo: io non ho ancora deciso se sono dei gran furbetti oppure...
    Illuminaci tu, rabbi.

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  3. L'ultimo mi piace più del penultimo, ma credo di aver smarrito ogni gusto musicale, sto ascoltando Fabri Fibra intensivamente.

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