martedì, aprile 29, 2008
motivi per cui a Modena la Lega non dovrebbe sfondare
Perché le ronde le fa già il Pd da un pezzo. E pare che funzionino.
lunedì, aprile 28, 2008
Rutelli a casa
Di buono c'è - a volerci proprio trovare un buono - che il PD non sarà quel Partito Romano che rischiava di essere perdendo in tutt'Italia e vincendo a Roma.
Adesso tutti a casa, perché avete perso tutto, e male, e non ci sono più scuse.
Adesso tutti a casa, perché avete perso tutto, e male, e non ci sono più scuse.
sabato, aprile 26, 2008
Bamboccioni in cabina elettorale
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Caro elettore di sinistra,
che continua ad andare a votare e a prendersela con coloro che non lo fanno, oltre a quello che già ti dissi a suo tempo sai cosa ti aggiungo? Che sei un bamboccione. Non ti offendere, mi ci metto anch’io, sono andato a votare anch’io questa volta. E anche la scorsa, nel 2006. Quindi dal tuo punto di vista sono in regola: ho fatto quanto era nelle mie possibilità per evitare la vittoria del cattivo Berlusconi e adesso mi devi stare a sentire.
Il problema ovviamente non è B, il problema è quel sistema chiamato democrazia. Lo vuoi sapere cosa è la vera democrazia? La vera democrazia è quel razionamento del riso che si sta verificando in alcuni supermercati americani. Il governo legittimamente eletto ha sovvenzionato la trasformazione del mais in carburante, sì? Ok, adesso però il Paese sta rimanendo senza riso. Per favore, ora non venirmi a dire che la questione è più complessa di come l’ho messa giù in una riga. Non venirmi a dire che forse è un fenomeno passeggero che riguarda solo alcune realtà ecc. Non concentrarti sul dito, guarda la Luna per una volta. La Luna è che la democrazia, ovvero il governo del popolo, questo dovrebbe essere: delitto e castigo. Il popolo fa una cazzata, il popolo la paga. Ma la democrazia che tu difendi è l’esatto contrario di questo. La storia degli Stati Uniti, la più grande democrazia del mondo si dice di solito per amor di retorica, in questi ultimi di amministrazione Bush è emblematica: il governo fa una guerra ma la fa con soldati volontari e a spese del debito pubblico, quindi le conseguenze per l’uomo della strada di fatto non si vedono (forse adesso si stanno cominciando a vedere). Se le sobbarcherà, almeno per quanto riguarda le conseguenze finanziarie, il prossimo Presidente. Che però le scaricherà su quello passato (“guardate il buco che ci ha lasciato”). Ma quello passato, avendo già sgombrato il campo, non sarà più responsabile di nulla.
Alla fine qualcuno pagherà ma quando questo avverrà - lo sappiamo benissimo - oltre ad essere irrimediabilmente compiuto il danno, non ci si concentrerà sulle responsabilità di chi l’ha provocato ma solo su quali saranno le minori prestazioni che lo stato potrà offrirti di conseguenza, su quanti saranno gli anni in più da lavorare per avere una pensione etc. E inoltre, ingiustizia nell’ingiustizia, pagheranno tanto coloro che elessero Bush per il secondo mandato quanto quelli che l’avevano avversato intuendo le cazzate che stava facendo. La democrazia che tu difendi, caro elettore fondamentalista, è semplicemente il luogo del delitto perfetto.
Ma veniamo alle cose di casa nostra, caro il mio rosicone: il problema non è che la Lega Nord abbia vinto le elezioni promettendo di cacciare a pedate i clandestini (era l’espressione preferita della Santanchè a dire il vero, ma sono sicuro che la condividono appieno). Magari lo facesse: sarebbe la volta che finalmente si fermerebbe questo cazzo di paese. Per mancanza di manodopera, di poliziotti, di Cpt, per ingolfamento dei tribunali. Il problema è che sappiamo tutti che non lo farà mai (prima di tutto perché non è possibile) e sappiamo tutti che nessuno gliene chiederà mai conto. Perché il voto è una cosa da bamboccioni: anonimo come le scritte sui cessi, anche questo già una volta te lo dissi. Il voto è l’irresponsabilità eletta a sistema di governo: nessuno può chiedertene conto e tu elettore, a tua volta, a nessun rappresentante eletto puoi chiedere conto per davvero, cioè in modo concreto, tipo portandolo in tribunale per i danni che ti ha provocato. Certo puoi non eleggerlo più la prossima volta. Sei libero di mettere al suo posto un altro cialtrone. Poi sei libero di eleggerlo nuovamente due volte dopo, quando i danni te li avrà fatti dimenticare la tv.
Il voto che tanto invochi, caro crocettaro appassionato, è una cosa talmente poco seria che pare che il 6% degli elettori (più di 1 su 20) decida cosa votare in cabina elettorale o nel tragitto tra casa e il seggio. Ti rendi conto?
Se vuoi provare a limitare i danni, o mio buon elettore sinistorso, oltre a batterti per il voto nominale anziché anonimo la devi smettere di fare chiamate alle urne. Devi fare l’esatto contrario: lasciare a casa più cialtroni possibile. Pretendere che l’atto del votare diventi più difficile. Forse dovrebbe essere a pagamento - una cifra modica per carità – previo superamento di un esame. Poi i seggi dovrebbero essere pochi e scomodissimi, tipo dislocati solo in baite di montagna da raggiungere a piedi dopo 2 ore di cammino, portandosi il pranzo al sacco nello zaino.
Si dice che il principio guida della democrazia moderna sia “una testa, un voto” . Ecco, appunto. Cerchiamo di applicarlo.
mercoledì, aprile 23, 2008
non grattarti le corna, disse all'asino il bue
Che se uno ci pensa a mente fredda, Veltroni che chiede a Prodi di non dimettersi dalla presidenza del PD è il Paradosso Definitivo.
martedì, aprile 22, 2008
Osservatorio Scaroni (qui si ride)/1
E' ufficiale: da oggi su questo blog si apre un osservatorio dedicato alle sparate dell'amministratore delegato dell'Eni Paolo Scaroni sul prezzo del petrolio.
Come i nostri affezionati lettori già sanno Scaroni è famoso perchè non ne azzecca una.
Ieri ad esempio ha dichiarato che
Tenetelo a mente e, se avete due euro, investiteli in titoli petroliferi.
Nel frattempo i sauditi hanno annunciato che non hanno piani per incrementare la loro capacità produttiva dopo il 2009
(grazie a Petrolio di Debora Billi)
Come i nostri affezionati lettori già sanno Scaroni è famoso perchè non ne azzecca una.
Ieri ad esempio ha dichiarato che
la massa di investimenti di questi anni che tutto il settore sta facendo, non puo' che far scendere in tre-quattro anni il prezzo del petrolio a 60-70 dollari.
Tenetelo a mente e, se avete due euro, investiteli in titoli petroliferi.
Nel frattempo i sauditi hanno annunciato che non hanno piani per incrementare la loro capacità produttiva dopo il 2009
(grazie a Petrolio di Debora Billi)
lunedì, aprile 21, 2008
Tramonto dell'occidente (del resto a questo serve, l'occidente)
Osservare Psycho e soci che discettano del crollo dell'impero economico americano è fighissimo, anche se si è in grado soltanto di guardare le figure.
domenica, aprile 20, 2008
"Il PRC dà l'addio a Bertinotti"
Semmai il contrario.
Bertinotti ha un appeal televisivo e lo conoscono tutti. Il Prc è una lista extraparlamentare, roba che nemmeno DP ai tempi di Capanna. Insomma ho la sensazione che da qui in poi sentirò più parlare di Fausto che del PRC. Tanto più che ha lasciato la politica, quindi lo si può invitare nei programmi del pomeriggio per parlare di velluto a coste. Invece il Prc su cosa dovrebbe rispondere a chi?
Inoltre, e ve lo dico da antipatizzante storico per il personaggio, queste torrenziali mail che ci mandate in cui spiegate che Fausto va espulso perché anticomunista, beh, sono un bruttissimo segno. Il Novecento è finito, sia come stile d'arredo che come secolo delle purghe politiche.
Bertinotti ha un appeal televisivo e lo conoscono tutti. Il Prc è una lista extraparlamentare, roba che nemmeno DP ai tempi di Capanna. Insomma ho la sensazione che da qui in poi sentirò più parlare di Fausto che del PRC. Tanto più che ha lasciato la politica, quindi lo si può invitare nei programmi del pomeriggio per parlare di velluto a coste. Invece il Prc su cosa dovrebbe rispondere a chi?
Inoltre, e ve lo dico da antipatizzante storico per il personaggio, queste torrenziali mail che ci mandate in cui spiegate che Fausto va espulso perché anticomunista, beh, sono un bruttissimo segno. Il Novecento è finito, sia come stile d'arredo che come secolo delle purghe politiche.
domenica, aprile 13, 2008
sorridi, sei nell'urna
Io voto nello stesso luogo dove lavoro, e a norma di regolamento non potrei portarci dentro il cellulare nemmeno quando ci lavoro.
Stamane quando sono arrivato non c'erano carabinieri, né vigili, nessuno. Un minaccioso manifesto avvisava dappertutto di lasciar fuori i telefoni. Ma il cestino apposito non c'era, e non ho neanche perso tempo a chiederlo. Per cui sì, sono entrato nell'urna con un telefono atto a scattare foto e video (da tre a sei mesi di detenzione, diceva il manifesto).
Sapete come siamo fatti noi blog, giornalistucoli della domenica. Insomma, nell'urna ero lì lì per scattarmi la foto, pensavo che sarebbe stato un bello scoop nel suo piccolo. Però non l'ho fatto, e ancora adesso mi chiedo perché. Per senso civico? O per semplice paura, anche se i tutori della legge erano del tutto assenti? Più probabilmente per pigrizia.
Comunque mi è rimasta la curiosità di capire come funziona il business dei videotelefoni nell'urna. Intanto: vale la videochiamata? Ma non s'intasa la linea dell'acquirente del voto (presumendo che ne compri almeno qualche centinaio in blocco)? Come fai, resti nell'urna finché non prendi la linea? Oppure mandi il messaggino? Basta fotografare la scheda o ci devi mettere anche la faccia? Perché ci sarà anche quello che fa la foto e invece di vendere il voto vende la foto a quelli che vendono il voto. Conoscendo la proverbiale intraprendenza degli italiani, specie di certe regioni non nordiche, è facile presumere che con una foto sola si riescano a vendere anche una dozzina di voti.
Ma siccome la cosa va avanti già da due o tre elezioni, è presumibile che nel frattempo gli acquirenti di voti si siano organizzati onde scongiurare le truffe, per cui probabilmente pagano dei rilevatori che controllano tutte le foto che arrivano dalle urne per verificare che siano foto diverse e non copie dello stesso scrutinio. E tuttavia anche questi tecnici si possono corrompere, e così via.
Tutti questi pensieri alla fine mi riportano alla considerazione di partenza, e cioè: uno dei motivi per cui io sono una persona generalmente onesta, oltre al relativo benessere in cui sono cresciuto, è la pigrizia. Delinquere ha da essere una gran fatica.
Stamane quando sono arrivato non c'erano carabinieri, né vigili, nessuno. Un minaccioso manifesto avvisava dappertutto di lasciar fuori i telefoni. Ma il cestino apposito non c'era, e non ho neanche perso tempo a chiederlo. Per cui sì, sono entrato nell'urna con un telefono atto a scattare foto e video (da tre a sei mesi di detenzione, diceva il manifesto).
Sapete come siamo fatti noi blog, giornalistucoli della domenica. Insomma, nell'urna ero lì lì per scattarmi la foto, pensavo che sarebbe stato un bello scoop nel suo piccolo. Però non l'ho fatto, e ancora adesso mi chiedo perché. Per senso civico? O per semplice paura, anche se i tutori della legge erano del tutto assenti? Più probabilmente per pigrizia.
Comunque mi è rimasta la curiosità di capire come funziona il business dei videotelefoni nell'urna. Intanto: vale la videochiamata? Ma non s'intasa la linea dell'acquirente del voto (presumendo che ne compri almeno qualche centinaio in blocco)? Come fai, resti nell'urna finché non prendi la linea? Oppure mandi il messaggino? Basta fotografare la scheda o ci devi mettere anche la faccia? Perché ci sarà anche quello che fa la foto e invece di vendere il voto vende la foto a quelli che vendono il voto. Conoscendo la proverbiale intraprendenza degli italiani, specie di certe regioni non nordiche, è facile presumere che con una foto sola si riescano a vendere anche una dozzina di voti.
Ma siccome la cosa va avanti già da due o tre elezioni, è presumibile che nel frattempo gli acquirenti di voti si siano organizzati onde scongiurare le truffe, per cui probabilmente pagano dei rilevatori che controllano tutte le foto che arrivano dalle urne per verificare che siano foto diverse e non copie dello stesso scrutinio. E tuttavia anche questi tecnici si possono corrompere, e così via.
Tutti questi pensieri alla fine mi riportano alla considerazione di partenza, e cioè: uno dei motivi per cui io sono una persona generalmente onesta, oltre al relativo benessere in cui sono cresciuto, è la pigrizia. Delinquere ha da essere una gran fatica.
sabato, aprile 12, 2008
giovedì, aprile 10, 2008
sbatti il mostro in homepage
Oggi sul sito del Carlino Modena leggo:
NEI GUAI UN 17ENNE Si era appartato dietro un cespuglio
Il giovane era stato notato da due donne al parco XXII aprile mentre si nascondeva dietro un cespuglio e toccava nelle parti intime una bambina.
Un pedofilo 17enne m'incuriosisce, così clicco. Lui ha effettivamente 17 anni, la "bimba" 14, il sito del Carlino Modena fa cagare quanto il cartaceo (e non puoi neanche pulirciti).
NEI GUAI UN 17ENNE
Si era appartato dietro un cespuglio
per molestare una bimba, arrestato
Il giovane era stato notato da due donne al parco XXII aprile mentre si nascondeva dietro un cespuglio e toccava nelle parti intime una bambina.Un pedofilo 17enne m'incuriosisce, così clicco. Lui ha effettivamente 17 anni, la "bimba" 14, il sito del Carlino Modena fa cagare quanto il cartaceo (e non puoi neanche pulirciti).
la Libertà schifando il Popolo
Poi magari da vicino è bellissima.Ma da questa distanza sembra fornire agli iracheni un motivo per rimpiangere quella che ci stava prima (casomai ne mancassero).
mercoledì, aprile 09, 2008
è per vedere meglio quella zxxxxxx di tua sorella
Ma voi lo sapevate che Materazzi porta gli occhiali, almeno quando va in tribunale a Londra?Bisogna dire che gli danno un tono.
Anche se c'è ancora l'adesivo sulle lenti - oppure è l'ultimo grido portarli così, informatemi.
venerdì, aprile 04, 2008
il voto utile, o almeno non troppo dannoso
Io spero che Mau abbia il tempo per fare un'analisi approfondita di tutte le regioni; in ogni caso chi vota in Umbria o in Lombardia può già avvalersene.
Se ho capito bene, almeno in queste due regioni votando Sinistra Arcobaleno al senato non si toglierebbe un seggio al PD, ma al Popolo della Libertà. Come fa notare lui stesso, per spostare anche solo l'1% bisognerebbe essere parecchi (60.000 in Lombardia), ma almeno si va nell'urna con una sensazione di intelligenza.
Se ho capito bene, almeno in queste due regioni votando Sinistra Arcobaleno al senato non si toglierebbe un seggio al PD, ma al Popolo della Libertà. Come fa notare lui stesso, per spostare anche solo l'1% bisognerebbe essere parecchi (60.000 in Lombardia), ma almeno si va nell'urna con una sensazione di intelligenza.
giovedì, aprile 03, 2008
Succedesse a me
Avrei difficoltà a lavarmi la faccia per qualche settimana (ok, è andata, ho scritto il pezzo più stupido della mia vita).
mercoledì, aprile 02, 2008
venerdì, marzo 28, 2008
Monsieur e Madame Faccia di Gomma
Improvvisamente ho la sensazione che il mondo debba conoscere il mio parere su M. e Mme Sarkozy, che in questo momento si articola in due punti:
1. Lei è perfetta. Jacqueline e Diana si rodono nelle rispettive tombe. Sembra fatta apposta per fare la moglie del President, non fosse che (2).
2. Lui, di fianco a una così, sembra un buffone. Ancora più faccia-di-gomma di quanto non sia.
E qui bisognerebbe aprire un capitolo sulla gommosità facciale dei presidenti francesi, che non ha paragoni al mondo. In fondo Chirac e Sarkozy hanno ben poco in comune, a parte un vaghissimo retroterra gollista e una faccia che dice: "prendimi per le estremità, strizzami, maneggiami come pongo". Potrebbe essere un carattere nazionale, un sostrato celtico.
Oppure è colpa dei Guignols de l'Info, che se non sapete cosa sono non c'è problema, ve lo spiego in breve. E' la più fortunata trasmissione satirica francese, va in onda tutte le sere in chiaro su C+, ed è totalmente interpretata da burattini di gomma (latex). Vanno avanti da 20 anni, più o meno come Striscia (basta accostare le due trasmissioni per misurare l'abisso culturale: i Guignols si rivolgono più o meno allo stesso target di Striscia, ma sono 20 o 30 volte più intelligenti). In tutto questo tempo i Guignols sono stati accusati, per esempio, di aver contribuito all'elezione di Chirac proprio perché lo prendevano di mira più degli altri candidati, e ancora prima dell'elezione presidenziale lo avevano trasformato nel vero protagonista del programma: del resto sembrava fatto apposta, aveva la faccia giusta, già gommosa in partenza.
Ecco, magari ai francesi sta succedendo questo: essendo abituati a vedere le caricature gommose dei politici più spesso che le loro versioni in carne e ossa, finiscono per preferire il candidato che si mostra maggiormente gommoso anche dal vero, oscuramente consapevoli che magari non sarà il migliore, ma sicuramente li farà divertire. E Sarkò si trova nella situazione drammatica del politico a cui la gente chiede uno spettacolino di varietà: la situazione esattamente opposta a quella di Berlusconi.
1. Lei è perfetta. Jacqueline e Diana si rodono nelle rispettive tombe. Sembra fatta apposta per fare la moglie del President, non fosse che (2).
2. Lui, di fianco a una così, sembra un buffone. Ancora più faccia-di-gomma di quanto non sia.
E qui bisognerebbe aprire un capitolo sulla gommosità facciale dei presidenti francesi, che non ha paragoni al mondo. In fondo Chirac e Sarkozy hanno ben poco in comune, a parte un vaghissimo retroterra gollista e una faccia che dice: "prendimi per le estremità, strizzami, maneggiami come pongo". Potrebbe essere un carattere nazionale, un sostrato celtico.
Oppure è colpa dei Guignols de l'Info, che se non sapete cosa sono non c'è problema, ve lo spiego in breve. E' la più fortunata trasmissione satirica francese, va in onda tutte le sere in chiaro su C+, ed è totalmente interpretata da burattini di gomma (latex). Vanno avanti da 20 anni, più o meno come Striscia (basta accostare le due trasmissioni per misurare l'abisso culturale: i Guignols si rivolgono più o meno allo stesso target di Striscia, ma sono 20 o 30 volte più intelligenti). In tutto questo tempo i Guignols sono stati accusati, per esempio, di aver contribuito all'elezione di Chirac proprio perché lo prendevano di mira più degli altri candidati, e ancora prima dell'elezione presidenziale lo avevano trasformato nel vero protagonista del programma: del resto sembrava fatto apposta, aveva la faccia giusta, già gommosa in partenza.
Ecco, magari ai francesi sta succedendo questo: essendo abituati a vedere le caricature gommose dei politici più spesso che le loro versioni in carne e ossa, finiscono per preferire il candidato che si mostra maggiormente gommoso anche dal vero, oscuramente consapevoli che magari non sarà il migliore, ma sicuramente li farà divertire. E Sarkò si trova nella situazione drammatica del politico a cui la gente chiede uno spettacolino di varietà: la situazione esattamente opposta a quella di Berlusconi.
mercoledì, marzo 26, 2008
Petrolio: la parola agli esperti
SONDAGGIO: GREGGIO SALIRA' A 62 DLR, POI SCENDE A 53
(AGI) - New York, giu. - I dirigenti dell'industria energetica nordamericana prevedono che il prezzo del petrolio greggio Usa continuera' a salire fino a toccare i 62 dollari, per poi assestarsi piu' in basso, sui 53 a fine anno, e imboccare poi la strada in discesa per i prossimi cinque anni: e' quanto risulta da un sondaggio condotto dalla RBC Capital Markets. Sono stati interpellati una cinquantina di manager e di investitori istituzionale: due terzi di loro prevedono che il prezzo ripieghera' a 35 dollari nel giro di cinque anni, mentre per il terzo restante potrebbe proseguire l'ascesa e nello stesso arco di tempo il barili potrebbe arrivare ai 100 dollari. Venerdi' I future del greggio Usa alla borsa merci di New York ha toccato il nuovo record di 58,60 dollari al barile, superando i 58,28 del record stabilito il 4 aprile. La nuova impennata e' coincisa con l'allarme causato dalla decisione di molti governi occidentali, Usa inclusi, di chiudere i propri consolati in Nigeria, per il pericolo di attentati. Anche se la Nigeria ha continuato a produrre ed esportare regolarmente petrolio, la minaccia terroristica ha preoccupato i mercati.
20/06/2005
CONFINDUSTRIA: PETROLIO A 49,6 DOLLARI BARILE MEDIA 2005
(AGI) - Roma, 12 lug. - I prezzi del petrolio resteranno elevati nel breve-medio termine ma le quotazioni non saliranno ne' potranno restare stabilmente sopra i 60 dollari a barile. E' quanto stima il Centro studi Confindustria, aggiungendo che nella seconda parte di quest'anno le quotazioni del Brent si posizioneranno sopra i 48 dollari (49,6 dollari per barile nella media dell'anno). Nel corso del 2006 si dovrebbe assistere ad un'altra lieve riduzione, che porterebbe alla fine dell'anno prossimo le quotazioni a 44 dollari al barile, con una media annua di 45,8 dollari. (AGI) Fra 121036 LUG 05 –
12/07/05
PETROLIO: OPEC, PREZZI A 45-55 DOLLARI AL BARILE NEL 2006
L'Opec prevede che i prezzi del petrolio si stabilizzeranno intorno a 45-55 dollari al barile il prossimo anno e non ritiene necessario aumentare la produzione di greggio. Lo ha dichiarato Adnan Shihab-Eldin, facente funzione di segretario generale, in un'intervista a Reuters Television. "La richiesta all'Opec non dovrebbe crescere significativamente il prossimo anno. Per noi non c'e' necessita' di aumentare la produzione - ha dichiarato Eldin - Stimo i prezzi del prossimo anno nel range di 45-55 dollari. C'e' lo spazio perche' si stabilizzino in questo range, certamente sopra 40 dollari".
31/10/05
IL PREZZO NEL 2006 A 50 DOLLARI IL BARILE
Nel 2006, il prezzo medio del petrolio dovrebbe posizionarsi attorno ai 50 dollari al barile. Lo sostiene Fatih Birol, capo economista dell'Aie, l'Agenzia Internazionale per l'Energia, sottolineando che «se tutto va bene, e soltanto se, il prezzo medio potrebbe scendere a 50$». Il prezzo, dice, «e' ancora molto elevato e - aggiunge - non siamo in grado di rassicurare i consumatori». Birol ammette infatti che per la domanda finale «i prezzi del gas sono già alti e probabilmente saliranno ancora più su».
Il manifesto - 29/12/ 05
SCARONI: NESSUN ALLARME RIFORNIMENTI. IL PREZZO DEL PETROLIO CALERÀ
Scaroni ha sottolineato di voler precisare in modo “chiaro come il cristallo che la sicurezza dei rifornimenti non è minacciata dalla scarsezza di idrocarburi”. Parallelamente ha previsto un calo del prezzo del petrolio l'anno prossimo a 50-60 dollari per barile.
Scaroni ha anche messo uno stop ai “profeti della rovina” che annunciano la fine delle riserve di greggio: ''Il mondo non sta finendo il petrolio”, al contrario, grazie alla tecnologia le risorse recuperabili mondiali sono aumentate nel tempo (da 0,6 triliardi di barili negli anni '40 a due negli anni '70 fino alle più recenti stime di fino 3,9). A suo avviso è possibile aumentare del 3% annuo la produzione mondiale
19/09/06
PETROLIO: SCARONI, PER DUE ANNI PREZZI SU LIVELLI ATTUALI
(AGI) - Roma, 4 dic. - Per i prossimi due anni il prezzo del petrolio dovrebbe rimanere sui livelli attuali. Questa la previsione di Paolo Scaroni, ad del gruppo Eni. "La nostra previsione e' che per i prossimi due anni il prezzo rimanga piu' o meno dove e' adesso, tra i 50 e i 60 dollari al barile", ha dichiarato il top manager a margine della presentazione del libro 'L'era del petrolio' di Leonardo Maugeri, direttore strategie e sviluppo di Eni. "Nel medio termine", ha aggiunto Scaroni , "ci dovrebbe essere una discesa, ma non sotto i 40 dollari al barile". (AGI)
5/12/06
ASPO CONFERENCE: OIL TO REACH $100 A BARREL ‘NEXT YEAR’
Ian Power, Irish Examiner
OIL is set to reach $100 a barrel by the end of next year, with production set to peak as early as 2015, a conference on the subject was told yesterday.
Chief economist at CIBC World Markets Jeff Rubin made the comments at the Association for the Study of Peak Oil and Gas conference in Cork yesterday, where world renowned experts in oil supply and demand met to discuss the future of the commodity.
Mr Rubin predicts that the price of oil will rocket in the next 12 months as consumption increases and supply diminishes.
“Triple digit prices, around $100 a barrel by the end of next year, will further depress demand for oil and the higher prices go, the sooner we will wean ourselves off hydrocarbons, which is where we need to go,” said Mr Rubin.
The conference was also told by former US Energy Secretary Dr James R Schlesinger that the world would need to discover another four or five countries with oil levels similar to Saudi Arabia to sustain oil production.
The conference heard that the peak production rate for oil will be reached when the industry reaches 100 million barrels per day, and it will then spiral into decline.
18/09/07
(AGI) - New York, giu. - I dirigenti dell'industria energetica nordamericana prevedono che il prezzo del petrolio greggio Usa continuera' a salire fino a toccare i 62 dollari, per poi assestarsi piu' in basso, sui 53 a fine anno, e imboccare poi la strada in discesa per i prossimi cinque anni: e' quanto risulta da un sondaggio condotto dalla RBC Capital Markets. Sono stati interpellati una cinquantina di manager e di investitori istituzionale: due terzi di loro prevedono che il prezzo ripieghera' a 35 dollari nel giro di cinque anni, mentre per il terzo restante potrebbe proseguire l'ascesa e nello stesso arco di tempo il barili potrebbe arrivare ai 100 dollari. Venerdi' I future del greggio Usa alla borsa merci di New York ha toccato il nuovo record di 58,60 dollari al barile, superando i 58,28 del record stabilito il 4 aprile. La nuova impennata e' coincisa con l'allarme causato dalla decisione di molti governi occidentali, Usa inclusi, di chiudere i propri consolati in Nigeria, per il pericolo di attentati. Anche se la Nigeria ha continuato a produrre ed esportare regolarmente petrolio, la minaccia terroristica ha preoccupato i mercati.
20/06/2005
CONFINDUSTRIA: PETROLIO A 49,6 DOLLARI BARILE MEDIA 2005
(AGI) - Roma, 12 lug. - I prezzi del petrolio resteranno elevati nel breve-medio termine ma le quotazioni non saliranno ne' potranno restare stabilmente sopra i 60 dollari a barile. E' quanto stima il Centro studi Confindustria, aggiungendo che nella seconda parte di quest'anno le quotazioni del Brent si posizioneranno sopra i 48 dollari (49,6 dollari per barile nella media dell'anno). Nel corso del 2006 si dovrebbe assistere ad un'altra lieve riduzione, che porterebbe alla fine dell'anno prossimo le quotazioni a 44 dollari al barile, con una media annua di 45,8 dollari. (AGI) Fra 121036 LUG 05 –
12/07/05
PETROLIO: OPEC, PREZZI A 45-55 DOLLARI AL BARILE NEL 2006
L'Opec prevede che i prezzi del petrolio si stabilizzeranno intorno a 45-55 dollari al barile il prossimo anno e non ritiene necessario aumentare la produzione di greggio. Lo ha dichiarato Adnan Shihab-Eldin, facente funzione di segretario generale, in un'intervista a Reuters Television. "La richiesta all'Opec non dovrebbe crescere significativamente il prossimo anno. Per noi non c'e' necessita' di aumentare la produzione - ha dichiarato Eldin - Stimo i prezzi del prossimo anno nel range di 45-55 dollari. C'e' lo spazio perche' si stabilizzino in questo range, certamente sopra 40 dollari".
31/10/05
IL PREZZO NEL 2006 A 50 DOLLARI IL BARILE
Nel 2006, il prezzo medio del petrolio dovrebbe posizionarsi attorno ai 50 dollari al barile. Lo sostiene Fatih Birol, capo economista dell'Aie, l'Agenzia Internazionale per l'Energia, sottolineando che «se tutto va bene, e soltanto se, il prezzo medio potrebbe scendere a 50$». Il prezzo, dice, «e' ancora molto elevato e - aggiunge - non siamo in grado di rassicurare i consumatori». Birol ammette infatti che per la domanda finale «i prezzi del gas sono già alti e probabilmente saliranno ancora più su».
Il manifesto - 29/12/ 05
SCARONI: NESSUN ALLARME RIFORNIMENTI. IL PREZZO DEL PETROLIO CALERÀ
Scaroni ha sottolineato di voler precisare in modo “chiaro come il cristallo che la sicurezza dei rifornimenti non è minacciata dalla scarsezza di idrocarburi”. Parallelamente ha previsto un calo del prezzo del petrolio l'anno prossimo a 50-60 dollari per barile.
Scaroni ha anche messo uno stop ai “profeti della rovina” che annunciano la fine delle riserve di greggio: ''Il mondo non sta finendo il petrolio”, al contrario, grazie alla tecnologia le risorse recuperabili mondiali sono aumentate nel tempo (da 0,6 triliardi di barili negli anni '40 a due negli anni '70 fino alle più recenti stime di fino 3,9). A suo avviso è possibile aumentare del 3% annuo la produzione mondiale
19/09/06
PETROLIO: SCARONI, PER DUE ANNI PREZZI SU LIVELLI ATTUALI
(AGI) - Roma, 4 dic. - Per i prossimi due anni il prezzo del petrolio dovrebbe rimanere sui livelli attuali. Questa la previsione di Paolo Scaroni, ad del gruppo Eni. "La nostra previsione e' che per i prossimi due anni il prezzo rimanga piu' o meno dove e' adesso, tra i 50 e i 60 dollari al barile", ha dichiarato il top manager a margine della presentazione del libro 'L'era del petrolio' di Leonardo Maugeri, direttore strategie e sviluppo di Eni. "Nel medio termine", ha aggiunto Scaroni , "ci dovrebbe essere una discesa, ma non sotto i 40 dollari al barile". (AGI)
5/12/06
ASPO CONFERENCE: OIL TO REACH $100 A BARREL ‘NEXT YEAR’
Ian Power, Irish Examiner
OIL is set to reach $100 a barrel by the end of next year, with production set to peak as early as 2015, a conference on the subject was told yesterday.
Chief economist at CIBC World Markets Jeff Rubin made the comments at the Association for the Study of Peak Oil and Gas conference in Cork yesterday, where world renowned experts in oil supply and demand met to discuss the future of the commodity.
Mr Rubin predicts that the price of oil will rocket in the next 12 months as consumption increases and supply diminishes.
“Triple digit prices, around $100 a barrel by the end of next year, will further depress demand for oil and the higher prices go, the sooner we will wean ourselves off hydrocarbons, which is where we need to go,” said Mr Rubin.
The conference was also told by former US Energy Secretary Dr James R Schlesinger that the world would need to discover another four or five countries with oil levels similar to Saudi Arabia to sustain oil production.
The conference heard that the peak production rate for oil will be reached when the industry reaches 100 million barrels per day, and it will then spiral into decline.
18/09/07
lunedì, marzo 24, 2008
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