mercoledì, ottobre 14, 2009

Una vergognosa campagna denigratoria

Io quando insegno sono un pubblico ufficiale, non faccio politica per quanto è umanamente possibile; parlo invece molto dei politici perché esistono, e a 14 anni i ragazzi li devono conoscere. Ad esempio, c'è un Presidente della Repubblica che si chiama G. Napolitano, uno del consiglio (S. Berlusconi) e tanti ministri tra i quali anche quello all'Istruzione, on. Maria Stella Gelmini, che manda tante circolari ai Presidi e poi i presidi le mandano a noi, e insomma la struttura nazionale funziona così, intesi?

Di solito i ragazzi odiano di default il Ministro della Pubblica Istruzione, semplicemente perché odiano la scuola, che è un'istituzione che li reclude. Per dire, io odiavo la Falcucci, loro la Gelmini, ma non per i programmi: semplicemente perché rappresenta un sistema. Non è politica, o lo è a un livello molto primitivo. Quindi se mi dicono: "Gelmini stronza", io rispondo: "Che ne sai, conosci le sue politiche? Leggi le sue circolari? Le sue interviste? Se ci tieni fallo, e poi ne discutiamo ecc. ecc.". Insomma, io di base la difendo, perché è lo Stato, e anche un po' perché mi ha regalato una bellissima lavagna digitale.

Ciò detto, oggi entro in classe e respiro immediatamente un forte clima anti-gelminiano. C'è chi propone di prenderla a schiaffi e chi propone di sputarle in faccia. Perché? Prof, perché vuole chiudere Messenger alle dieci di sera. Eh?
Ma dove l'avete sentito? Mah, si dice in giro. Si dice. Lo avete letto sulla homepage di messenger? Ecco, sì.

Appena ho un'ora buca controllo. La Gelmini sta rilasciando dichiarazioni a 360°, ma questa cosa di messenger non risulta.
La risposta arriva verso sera, su yahoo answers.

Considerazioni: (1) i ragazzini, perlomeno quelli che conosco io, non capiscono una mazza di internet. Credono a qualsiasi cosa puzzi vagamente di bufala: la fine del mondo nel 2012 e la Gelmini che vuole chiudere Msn. L'home di Msn e quella di Virgilio sono spesso gli unici siti che visitano in modo sistematico. Sul Pc di casa si orientano, ma appena messi fuori non ricordano le loro password.

(2) E c'è qualcuno là fuori che lo sa e sta mettendo insieme campagne di disinformazione mica male: il gruppo facebook La Gelmini Vuole Far Chiudere Msn e Facebook..Ma pkkè nun s kiur sol ess xD ha più di 14.000 membri... e ce ne sono tanti altri, ovvio.

8 commenti:

  1. Quando leggo ste cose mi rendo conto, con un certo sollievo, che l'idea che le nuove generazioni siano sempre più sveglie delle vecchie è, questa sì, una bufala
    (lo so, quel "sollievo" è molto egoistico ed egocentrico, avendo un pò di coscienza la cosa dovrebbe risultare deprimente...)

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  2. E la legge 639 che accorcia le vacanze estive a 4 settimane la conoscevi?
    Ho visto coi miei occhi il messaggio sul cellulare di un'allieva (metterei il link ma non lo prende), cosi' ho fatto una rapida verifica, smontato la bufala e sventato la minaccia di sciopero.

    tibi

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  3. Le scie chimiche no?

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  4. Ti consola sapere che le nuove generazioni non capiscono niente? A me spaventa.
    Poi, certo, hope I die before THEY grow old.

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  5. Ma non capivamo una cippa neanche noi, consolati. (la Falcucci? quanti ricordi...)

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  6. ehm, leonardo, mi conforta nel senso che mi fa sentire ancora un elemento valido, e non na vecchia rincoglionita superata... Poi sono cosciente che la cosa in realtà è drammatica, nell'economia dell'universo

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  7. i discorsi su quanto siano superficiali le nuove generazioni sottintendono un fastidioso autocompiacimento (non mi riferisco però al discorso di leonardo, che coglie nel segno).
    Ma dai! Quando penso alle ragioni per le quali occupavamo noi mi viene da ridere: una volta l'oggetto della protesta era la riduzione del numero delle macchinette del caffè
    Cipì

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  8. Ovviamente tutte le vecchie generazioni trovano superficiali le nuove generazioni.

    Il punto è che c'è un luogo comune (i ggiovani sanno trovare su internet cose che neanche potresti immaginare) che si sta sfatando in modo clamoroso.

    Mi viene quasi da pensare che l'abilità di un trentenne su internet sia un po' sottovalutata: è un'abilità fondata al 90% su un'esperienza quotidiana che ormai è decennale. Insomma, ho sempre pensato che internet fosse una cosa intuitiva, che s'impara subito. I sistemi operativi sono intuitivi: Internet no, è una cosa molto più complessa di quanto non appaia, e te ne accorgi se cominci a spiegarlo per filo e per segno a un dodicenne (c'è la rete, c'è il motore di ricerca, ci sono i server, ecc.)

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