martedì, luglio 17, 2007

il quarto uomo

Voi finora ne conoscete tre: Walter Veltroni, Furio Colombo, Rosy Bindi. Sono i candidati alla guida del Pd.
Io ne ho trovato un quarto: Jacopo Gavazzoli Schettini.

Da sei anni si occupa di Responsabilità Sociale d’Impresa, Sviluppo Sostenibile e Finanza etica per l’Agenzia Europea di Investimenti (una struttura privata attiva nella finanza etica ed anche nella emissione di rating ad aziende e nazioni sulla loro responsabilità sociale così come indicata da ONU, OCSE e Unione Europea). E’ autore di numerose pubblicazioni sull’argomento e frequenta la Scuola di Dottorato di Ricerca in Finanza dell’Università di Trieste.

La sua formazione familiare, di studio, e lavorativa lo ha portato ad abbracciare i valori di una sinistra europea e liberale. Una visione della società moderna ed aperta, ancorata non solo ai valori di equità e giustizia, ma anche di efficienza dei servizi dello stato e sviluppo economico.

Jacopo ha avuto una precedente e formativa esperienza politica dal 1984 all’1988 (durante il periodo universitario) nella Federazione Giovanile Repubblicana legata al Partito Repubblicano di Giovanni Spadolini.

Ha verso il Regno Unito un debito di gratitudine per avergli offerto il primo lavoro (da emigrato) e per avergli mostrato come può funzionare una democrazia moderna.
Gioca a tennis. Ama sciare ed andare in barca a vela.
La sua automobile è una familiare del 1999. Gira perlopiù in bicicletta, con i pattini in linea (se la superficie lo consente) e con i mezzi pubblici.
Conosce l’inglese.

Nella fotografia usata per l’apertura della sua campagna, Jacopo porta ancora sul naso i segni di una caduta con i pattini mentre giocava con il figlio. Dice che è stato quel colpo alla testa a fargli venire in mente di candidarsi.


Beh, in bocca al lupo - anche perché finire un dottorato mentre si guida il Pd non sarà una cosa semplice.
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3 commenti:

  1. Va con i pattini e si chiama "schèttini"???

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  2. e a Scalfarotto chi glielo dice?

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  3. La vera gara adesso è con Adinolfi.

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