martedì, maggio 13, 2008

quando mi scappa una cazzata, voi guardate la luna, vi prego

Gli autori di blog hanno un problema, tra gli altri: scrivono molto. Anche quelli che scrivono una riga al giorno: fanno 300 righe l'anno per molti anni.

Scrivendo molto, prima o poi si ripetono. Senza volere ricorrono sempre ai soliti argomenti, alle solite frasi. Del resto mica si consumano, le frasi. Se ne ho usata una 4 mesi fa e adesso mi torna utile, perché non dovrei riusarla? Altrimenti tra qualche anno mi resteranno solo parole strane e poco utilizzabili, come petrolchimico, zuzzurellone, sinestesia (un po' quel che è successo ai prosatori alla Ferrara).

Però le ricorrenze dello stesso modo di dire sono interessanti. Per esempio, Luca Sofri ha un debole con questa storia della luna e del dito, e credo sia in parte responsabile del modo in cui è dilagata in rete. Google è pietosa: in realtà la usa molto più spesso.



Ricordo l'anno scorso: molti lettori rimasero un po' di sasso quando scoprirono che in una lista di giovani speranze per il Partito Democratico segnalata da Sofri veniva inserito, senza spiegare il perché, Pierluigi Diaco. Su Diaco in passato Sofri aveva scritto cose abbastanza critiche, quindi ci si aspettava una spiegazione. In luogo della spiegazione arrivò la frase di circostanza: "quando il saggio indica la luna", eccetera. Da quel momento mi sono fatto questa idea: Sofri ricorre al saggio e alla luna quando è in difficoltà. E' una specie di tic polirematico.

[Per inciso: la frase in questione è intrinsecamente un po' antipatica, non fosse perché rischia di passare per un'auto-complimento ("Io sono saggio") nonché un biasimo a chi ha la pazienza di leggerti ("E voi siete stolti che non mi capite"). Poi, vabbè, non è che uno debba fare il simpaticone per forza].

Ieri sera Sofri ha copiato e lincato sul suo blog un pezzo di Facci, preso dal Giornale. Titolo: "Spazio i-lavori-sporchi-che-Wittgenstein-non-vuole-fare". Insomma, non avendo tempo né voglia per scrivere una critica circostanziata a Travaglio (e nessuno lo obbligava, sia chiaro) ha sottoscritto in toto quella di Facci. Non ci sarebbe nulla di male, se il pezzo di Facci entrasse nel merito.

E invece quelle di Facci sono 4300 battute in cui si cita Ciccio Graziani ed Enrico Beruschi, senza entrare nel merito mai, aggiungendo svariate imprecisioni. Davvero un "lavoro sporco" che Luca Sofri ha sottoscritto in pieno. E a chi glielo ha fatto notare, indovinate un po'? "Lo stolto guarda eccetera".

Che Travaglio non sia una fonte completa e oggettiva, è probabile se non manifesto. Ma affidarsi a Facci per smontarlo è un'operazione quantomeno temeraria: il soggetto usa tutti i mezzucci del suo avversario, e ci aggiunge parecchia malizia in più.
E in generale, tutto questo puntare alla luna comincia a suonar sospetto. Metti che un giorno tu la veda cadere davvero: c'è rischio che quel giorno nessuno voglia seguire il dito che stai puntando.

Reazioni:

11 commenti:

  1. però, Leo, anche questi tuoi sono mezzucci (col punto a favore che li hai scritti su piste, quindi il 98 percento dei tuoi lettori non li noterà)... Anzi no, perché hai messo un link sui commenti di là a qua.
    Cos'è, il-lavoro-sporco-che-
    Leonardo.blogspot.com -non-può-fare? ;-)

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  2. Complimenti vivissimi per questo post. La screenshoottata da google e' da antologia.

    p.s. solo io vedo che l'immagine header e' trasparente in alcuni punti e si vede lo sfondo blu?

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  3. Bello: abbiamo tutti quattro idee, alla fine.
    Solo, non mi sento tanto in difficoltà, a dirla tutta.
    Ciao, Luca S.

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  4. Certo che però... prima i blog neocon de noantri, ora Sofri e Facci. Ma perché Leo sta sempre dietro alla crème de la merde della blogosfera italiana? Sì, ogni tanto dal letame escono fuori post godibili, ma la cosa mi lascia comunque perplesso... Vabbè, ognuno si diverte come vuole.

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  5. Sofri ce l'ha con Travaglio perchè quest'ultimo scrisse delle parole molto dure contro il rilascio del vecchio; una cosa familista, all'italiana.

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  6. Beh, quella dell'"in difficoltà quando usa queste parole" è appastanza antipatica a propria volta.

    Anzi si potrebbe dire che spesso chi dice che l'altro è in difficoltà è in difficoltà a sua volta.

    Questo non è il caso, ovviamente: perché nessuno ti chiedeva di scrivere nulla, però a formule antipatiche (e vuote), state almeno pari.

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  7. "Anzi si potrebbe dire che spesso chi dice che l'altro è in difficoltà è in difficoltà a sua volta."

    Ti sei messo nel sacco da solo, campione;-)

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  8. http://nipresa.tumblr.com/post/21175158

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  9. @Giuseppe: i mezzucci sono indicare la frase leit-motiv di Sofri e fare il discorso su quella, uscendo fuori dal discorso originale nell'altro blog.

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  10. Però è proprio Sofri l'oggetto della più bella variazione sul tema.
    Il saggio indica la luna. Lo stolto guarda il dito. Luca Sofri guarda lo stolto.
    http://canemucca.tumblr.com/post/21175534

    Maria Sung

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