Su Matteo Cambi, in questi giorni di nuovo il carpigiano più famoso d'Italia, per vari motivi non mi riesce di fare ironia. Certo, se c'è qualcuno che può aver rappresentato un'idea d'imprenditoria malsana e parassitaria, questi è lui. D'altro canto quel centinaio e più di dipendenti Guru che resteranno a casa mi smorza qualsiasi battutina sulle labbra.
Forse se l'avessi mai preso per il culo quando era sulla ribalta... ma non l'ho fatto, e questo mi toglie ogni residuo diritto a infierire ora. Vien quasi voglia di riscoprirlo.
Io non so se Cambi abbia veramente fatto i prestigiosi corsi di marketing internazionale che gli trovate nelle schede biografiche (fosse il primo che se li inventa di sana pianta); però indubbiamente arriva tra i primissimi in Italia a capire una semplice cosa: la gente vuole indossare le magliette, non solo in palestra. La gente vuole uscire e andare a bere una cosa in maglietta. Non dev'essere una maglietta sportiva, non deve identificare un gusto politico e musicale, dev'essere leggera, simpatica e unisex, perfino. La margheritona è perfetta. Può avervi nauseato, ma ammettete che il logo funzionava.
L'altra idea geniale è speculare sui calciatori, in una fase in cui fanno talmente soldi che se ne fregano. Ehi, Bobo, perché non ti metti la mia maglietta, così quando fai gol la mostri a ventimila spettatori? Bobo ci metterà qualche anno a capire che le magliette a questo punto poteva farseleordinarle dalla Cina in proprio, ma ormai la margheritona ha attraversato il Mar Rosso, chi ci riprova rischia di affogare.
Cambi poi riesce anche a capire che la margheritona sta per stancare, e cambia. A quel punto però affonda anche lui in un mare colorato di maglie unisex e poco impegnative, tra cuori e perline, stritolato da Baci e Abbracci. Mi basta scendere in piazza e dare un'occhiata alle schifezze luccicanti che si mette la gente, tra i 10 e i 35, per rimpiangere persino la margheritona su bianco: quasi un messaggio di sobrietà.
A quel punto comunque "Guru" è un bisillabo che conoscono anche le nonne: e non solo in Italia, Cambi ha solo due sillabe da appioppare su magliette normalissime, eppure quelle due sillabe riesce a venderle anche all'estero. Se avete letto Naomi Klein - o anche se avete fatto finta - sapete che al giorno d'oggi chi riesce a possedere due sillabe così è padrone del mondo. Invece Cambi si mangia cento e più milioni - come ha fatto? Ecco, questa è la storia che vorrei leggere.
Perché in fondo è così: gli americani hanno gli attori belli e dannati, di solito tre film e una bruttissima fine; gli inglesi hanno le rockstar; e noi abbiamo gli stilisti. Cambi è il vero maudit italiano, o carpigiano almeno. Ci faranno un film. Gli auguro che lo facciano tardi.