mercoledì, ottobre 20, 2010

more carpifacts (e dintornifacts)

- Di tutti i posti al mondo, lo stalker della Hunziker risiedeva a Carpi.
- Quando al Grande Fratello hanno toccato il fondo, hanno cominciato a scavare. Quando hanno finito di scavare, hanno trovato Bomporto.

domenica, ottobre 17, 2010

mercoledì, ottobre 13, 2010

Ritorno all'epoca pre-antibiotica

Il tifo è una malattia ubiquitaria, diffusa nei paesi a basse condizioni igienico sanitarie; il contagio è interumano per via oro-fecale.

martedì, ottobre 05, 2010

Un grande 2010

Per la comunità gay, o più in generale non-etero, che quest'anno in Italia ha perso quest'uomo




Meglio di così, era difficile.

domenica, ottobre 03, 2010

Osservare Maroni

Andando così un po' a naso dovrebbero mancare pochi giorni o forse poche ore all’ ufficializzazione del fatto che il presunto attentato a Belpietro è una patacca inventata da un capo scorta che si riteneva sottovalutato dal ministero.

A quel punto si renderà necessario un osservatorio ufficiale sugli allarmi antiterrorismo del ministro Maroni. A che quota siamo? 15? 18 ? Qualcuno ha voglia di approfondire? Io no, sono pigro.

giovedì, settembre 30, 2010

ll sesso e la ragazza single



Su youtube credo che ci sia tutto - è un film assurdo. Comincia comedy, ma contiene elementi slapstick che nel finale prendono il sopravvento. A un certo punto ci sono scimmie allo zoo che passano noccioline a Tony Curtis, e una palla di piombo da una tonnellata che distrugge uno studio psichiatrico. E' la risposta (schizoide) di Hollywood al successo di un saggio che anticipa tutta la chick-lit, Sex And The Single Girl. In Italia libro e film presero il titolo shock Donne v'insegno come si seduce un uomo.

martedì, settembre 28, 2010

Cominciamo a riflettere sull'eventualità di lasciare un po' di internet anche ai non carpigiani

Forse i carpigiani non dovrebbero più andarci alla Blogfest - o andarci travestiti da ticinesi - passaporti falsi, cose del genere - l'accento comunque li fregherebbe.

Non è una questione di spocchia, è che sta diventando troppo facile - sei carpigiano? Hai un blog? Ok, lasciati amare. Una volta ero a un convegno, a Roma. Parlavo di guerre mondiali, avanguardie storiche, roba pesante. La gente rideva e applaudiva, sembrava Zelig, ma cazzo avrete da ridere pensavo io. Ma sai, con quell'accento lì, hahaha, che spasso che sei.

Vien voglia di prenderli tutti a calci in culo, ma lo sapete chi siamo noi veramente? Abbiamo inventato il fascismo agrario, noi, e tante altre cose. Abbiamo una percentuale di teste di cazzo pro capite che non potete nemmeno immaginare. E loro Hahaha, ma Pucci, possiamo abbracciarti pagando?

Come forse qualcuno già sa, il vincitore morale della Blogfest è il carpigiano che scrive su Piste e che non sono io. Costui, dopo un'ora e mezza di camp, ovvero chiacchiere all'aria aperta, se ne arriva, tira fuori dalla giacca della laurea il suo discorso, e si mette a leggerlo, in dispregio del fondamentale principio di tutti i convegni: Primo Non Leggere! La gente si addormenta appena sente il fruscìo della pagina sul leggìo! Di' qualsiasi cazzata ma dilla a braccio! No, lui non solo legge, ma legge sempre le stesse frasi aggiungendo variazioni minimali. Bordone, che passa di lì per caso, si sintonizza sull'accento, fornisce le coordinate geografiche, analizza i probabili ispiratori, e conclude diagnosticando una paratassi emilianoide di derivazione paolonoriana. Pare abbia un blando effetto ipnotico e dia dipendenza. Nel frattempo la gente si è messa ad applaudire, così, tra una frase e l'altra. Many non alza neanche gli occhi dal foglietto. Il pubblico ride, piange dal ridere, lo ama, sogna di avere figli con lui e di chiamarli con buffi nomi emiliani (Wainer, Ivo, Henghel, Jaures, ahahah, che sagome che siete).

Mi macero nell'invidia. Insomma, questo arriva, legge da un foglietto, e produce l'intervento più vivace di tutta la baracca. Ma è troppo facile così, l'anno prossimo almeno prova a fare un accento diverso. Prova il bresciano, secondo me ti tirano le sedie. L'invidia mi dà al cervello e comincio a fantasticare di affittare Villa Sorra e girare Le 120 Giornate di Sodoma II ("oggi col 25% di merda in più") tutto in dialetto della bassa, coi magliari carpigiani che passano il tempo a suppliziare giovinetti innocenti. E' ora di dire basta a questo orsacchiottismo emiliano, di recuperare quell'elemento stronzo e paranoide che è pure parte importante della nostra cultura, come ben sapeva Ferretti prima di innamorarsi del suo cavallo (ma forse anche dopo, infatti in Sodoma II non ci starebbe male il cavallo di Ferretti, se non addirittura Ferretti, insomma parliamone).

venerdì, settembre 24, 2010

Death of a Clown

Mi dispiace non aver trovato qualcosa da dire sulla Mondaini, mentre con suo marito mi era uscito tutto spontaneo. Era una grande artista, e per molto tempo ho creduto di ridere soprattutto per lei. Crescendo, riflettendoci sopra, mi sono accorto che invece ridevo per Vianello. Ma è forse una questione di età, come con Tom e Jerry (qui Cragno dissente): fino a una certa età tifi Jerry, poi cresci e passi a simpatizzare con Tom. La Mondaini era la ragazza simpatica, pura, sognatrice; Vianello il realista infingardo. All'inizio era normale prendere le parti di lei. Molto prima della trasfigurazione in Sbirulino (che onestamente mi inquietava), Sandra Mondaini era, nella coppia dei clown, l'Augusto; mentre Raimondo era un Bianco passivo aggressivo; non autoritario, ma perfido.
Con gli anni credo di avere assistito a un rovesciamento, che non era consapevole, ma in gran parte causato dall'invecchiamento. La Mondaini lo subiva di più e tendeva a fossilizzarsi nel principio di realtà: tutto era Barba e Noia. A movimentare casa Vianello doveva pensarci Raimondo, con le sue tresche immaginose e patetiche. Alla fine il vero pagliaccio era diventato lui, e a sbuffare era lei.
Fa un certo effetto a pensarci bene: ogni rapporto di coppia è in qualche misura una follia a due. Tempo al tempo e ci si ritrova a scambiarsi le parti. Io sarò te, tu sarai me, non mi sono ancora abituato all'idea.

lunedì, settembre 20, 2010

Veltroni è libero di fare una corrente, ma

1) Possiamo chiamarla corrente? E' da più di dieci anni che organizzate associazioni, fondazioni, comitati, piripacchi, e per prima cosa spiegate che "non è una corrente". Ma che male c'è? La DC aveva le correnti e governava, il PCI non aveva le correnti ma alla fine praticamente le aveva lo stesso; il PSI aveva le correnti, poi un tizio se le è mangiate e la digestione non fu buona. Non c'è niente di male. Anche perché insomma, già volete il bipartitismo, poi all'interno dei partiti non ammettete nemmeno le correnti... in teoria, insomma, tutta la politica si ridurrebbe a un pulsante on/off: o sei con Berlusconi o sei con Bers... Veltr... o sei contro Berlusconi. Mi sembra molto riduttivo e soprattutto non mi sembra coerente con quello che state combinando.

2) Esiste la disciplina di partito? No, non esiste. D'altro canto non esiste neanche la tessera del partito, quindi... Stiamo a discutere di Veltroni, ma persino il vicesindaco del paesino può benissimo scrivere una letterina in cui smerda il segretario nazionale, e vedrai che qualcuno gliela pubblica. E il vicesindaco non verrà neanche espulso. Perché è così, la postdemocrazia: partito liquido, massima visibilità agli scazzi, minima visibilità al gruppo dirigente democraticamente eletto. No, ma avanti così. Poi il problema è di Bersani che non si fa sentire.

3) Gran parte del blurb intorno al PD non deriva dal lavoro parlamentare che fa il PD, o dalle proposte concrete che fa il PD, ma dalle critiche che qualsiasi piripacchio si sente libero di fare alla dirigenza del PD. (Prendi Civati). Anche quando tg e giornali non sono apertamente ostili, sono comunque più affascinati dalle polemiche che dai contenuti. Bersani non ha nemmeno un organo di stampa che dia un'immagine di quello che il partito fa. Io ci penserei. E tessererei. Ed espellerei i troll. Sennò siamo a livello indymedia.

4) Tornando a Veltroni: sul serio qualcuno se lo fila ancora? Può darsi che vivendo praticamente su internet io non sia a conoscenza di sacche della popolazione che vivono, boh, nelle fogne di Roma, recitando a memoria Noi e la Scoperta dell'Alba, sgranocchiando popcorn di festival passati, aspettando un segnale per risalire in superficie. Ma è lecito dubitarne? Insomma, il popolo veltroniano potrebbe battere un colpo da qualche parte? Perché su internet appena uno dice Velt.... parte un bordone di fischi. Però magari il Paese reale è diverso.

5) Veltroni poi capisco che possa vivere in una dimensione alternativa in cui è uno scrittore amato e popolare e la ggente non vede l'ora di votarlo. Ma quei settanta parlamentari lì, dove vivono, esattamente? Se volevano davvero fare una corrente credibile, con tutta la voglia di facce nuove che c'è, possibile che abbiano pensato razionalmente di puntare sul cavallo più spompato della politica italiana? Voglio dire, da qualche parte se cercate bene c'è ancora De Mita. Andreotti. Cirino Pomicino da che parte sta? La butto lì: Francesco De Lorenzo?

6) Il documento manco l'ho letto, per dire la serietà dell'analisi. Ma a questo punto non conta. Non leggerei un documento di Gengis Khan sulla pace nel mondo, non leggerò un documento di Veltroni su (tiro a caso) rinnovare a sinistra col bipartitismo ma anche con un leader fuori dal PD. Le persone si giudicano dai risultati, e nel caso di WV ho già abbastanza risultati per fornire un giudizio.

Dopo 11 secoli

(Carpi, Piazza dei Martiri)

Dice che quest'anno, alla celebrazione di Carpi, partecipa anche il Vescovo. Non dice, ma l'ho letto sul giornale l'altro giorno, che è la prima volta.

Dice quell'altro, invece, che quest'anno, alla celebrazione di Roma, non partecipa la Consulta Romana per la Laicità delle Istituzioni. Però ci son quei baldi giovini di Militia Christi.

domenica, settembre 19, 2010

Zerbini e calpestatori di

Comunque, caro sindaco di Adro, ho una domanda da farti:
quegli zerbini lì, col sole delle Alpi, non è che te ne avanza un po'? Specie adesso che Bossi te li farà togliere: se non sapessi dove sbatterli, io un paio te li prenoto.

No, è soltanto che l'idea di calpestare il sacro vessillo dei padani tutte le mattine mi elettrizza. Quando si dice cominciare col piede giusto.

(Ps: Ma quanto sei pirla? Hai messo la tua bandiera su uno zerbino?)

venerdì, settembre 17, 2010

Don't feed the Walter

Come molti hanno notato in questi giorni di passione, Veltroni ha perso le elezioni. Le ha perse. Voleva andare da solo. E' andato da solo ma anche con Di Pietro. E ha perso.

Adesso dice che vuole un nuovo Prodi. Tre anni fa c'era ancora quello vecchio. Quello non andava bene, era meglio Veltroni da solo con Di Pietro. Che hanno perso.

Ma ciò è universalmente noto. Quello che forse in questi giorni qualcuno rischia di dimenticarsi, è che Veltroni ha perso anche le primarie successive. Certo, non ha partecipato direttamente. Ma ha appoggiato Franceschini in un modo quasi imbarazzante. Addirittura alla vigilia delle primarie andò da Fazio. In teoria per promuovere un suo libro, in realtà fece un bel comizio pro Franceschini, sulla trasmissione di prima serata più seguita dagli elettori del PD. Poi ci lamentiamo che Berlusconi non rispetta la par condicio, beh: in quell'occasione Veltroni non ha violato nessuna regola scritta. Diciamo che si è un po' pulito il fondoschiena col fair play. Si vede che ci teneva molto alla mission. Che era spiegare all'elettore PD quanto fosse il caso di scegliere Franceschini.

E l'elettore PD, indovinate un po'? Ha scelto Bersani.
Forse dovremmo semplicemente smetterla di parlare di Veltroni, così come dei predicatori evangelici con l'uzzo di bruciare i libri sacri, o dei troll antipedofili. Non dico che non sia divertente, è quel tipo di gente che ti fa dire wtf!, e in fondo cosa c'è di più distensivo e salutare di un sano wtf! quando torni stanco a casa dal lavoro o dallo studio o che ne so. Ma in definitiva ti fanno perdere un sacco di tempo, è un lusso che non possiamo permetterci.

mercoledì, settembre 15, 2010