domenica, settembre 25, 2011

Affinità e divergenze tra la compagna Anna Wintour e noi



Da una parte vorresti abbracciarla, con molto garbo si capisce, sennò si desquama. Dall'altro: ci crede veramente? Non tanto alle donne per strada durante le sfilate di moda. Ma al Made in Italy, "gli stilisti, le grandi creazioni che vi fanno onore in tutto il mondo e non conoscono eguali". Come se non conoscesse - lei - l'altra faccia della medaglia che ai quotidiani italiani comprensibilmente sfugge: gli stilisti blasonati che non azzeccano una stagione da troppe stagioni, quelli che continuano a fare vestiti belli ma non vendono comunque, quelli che vendono nel senso che vendono il marchio e tanti saluti a chi ci lavorava, quelli che chiudono, eccetera. 
Cioè: viene a raccontarci la favoletta degli anni Ottanta. Però vorrebbe anche che diventassimo grandi e manifestassimo contro gli anni Ottanta al potere. Possibile che non veda la contraddizione. Magari la vede benissimo, e trova che faccia pendant con le scarpe.

Reazioni:

3 commenti:

  1. Grandissima la Lucarelli:
    http://www.selvaggialucarelli.it/diario/2011/09/anna_wintour_e_labito_da_sexy.html

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  2. Mah, chissà chi avranno poi votato, gli stilisti che la signora tanto apprezza. Comunque non si pensava che da queste parti ci fosse un esperto dell'abbigliamento a fare il blogger, come suggeriscono le affermazioni qui sopra.

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  3. Non sono un esperto dell'abbigliamento, vivo in una zona di indotto e sono esperto come una cartaccia può essere esperta in un tornado.

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