lunedì, aprile 28, 2008

Rutelli a casa

Di buono c'è - a volerci proprio trovare un buono - che il PD non sarà quel Partito Romano che rischiava di essere perdendo in tutt'Italia e vincendo a Roma.
Adesso tutti a casa, perché avete perso tutto, e male, e non ci sono più scuse.

sabato, aprile 26, 2008

Bamboccioni in cabina elettorale


Caro elettore di sinistra,
che continua ad andare a votare e a prendersela con coloro che non lo fanno, oltre a quello che già ti dissi a suo tempo sai cosa ti aggiungo? Che sei un bamboccione. Non ti offendere, mi ci metto anch’io, sono andato a votare anch’io questa volta. E anche la scorsa, nel 2006. Quindi dal tuo punto di vista sono in regola: ho fatto quanto era nelle mie possibilità per evitare la vittoria del cattivo Berlusconi e adesso mi devi stare a sentire.

Il problema ovviamente non è B, il problema è quel sistema chiamato democrazia. Lo vuoi sapere cosa è la vera democrazia? La vera democrazia è quel razionamento del riso che si sta verificando in alcuni supermercati americani. Il governo legittimamente eletto ha sovvenzionato la trasformazione del mais in carburante, sì? Ok, adesso però il Paese sta rimanendo senza riso. Per favore, ora non venirmi a dire che la questione è più complessa di come l’ho messa giù in una riga. Non venirmi a dire che forse è un fenomeno passeggero che riguarda solo alcune realtà ecc. Non concentrarti sul dito, guarda la Luna per una volta. La Luna è che la democrazia, ovvero il governo del popolo, questo dovrebbe essere: delitto e castigo. Il popolo fa una cazzata, il popolo la paga. Ma la democrazia che tu difendi è l’esatto contrario di questo. La storia degli Stati Uniti, la più grande democrazia del mondo si dice di solito per amor di retorica, in questi ultimi di amministrazione Bush è emblematica: il governo fa una guerra ma la fa con soldati volontari e a spese del debito pubblico, quindi le conseguenze per l’uomo della strada di fatto non si vedono (forse adesso si stanno cominciando a vedere). Se le sobbarcherà, almeno per quanto riguarda le conseguenze finanziarie, il prossimo Presidente. Che però le scaricherà su quello passato (“guardate il buco che ci ha lasciato”). Ma quello passato, avendo già sgombrato il campo, non sarà più responsabile di nulla.

Alla fine qualcuno pagherà ma quando questo avverrà - lo sappiamo benissimo - oltre ad essere irrimediabilmente compiuto il danno, non ci si concentrerà sulle responsabilità di chi l’ha provocato ma solo su quali saranno le minori prestazioni che lo stato potrà offrirti di conseguenza, su quanti saranno gli anni in più da lavorare per avere una pensione etc. E inoltre, ingiustizia nell’ingiustizia, pagheranno tanto coloro che elessero Bush per il secondo mandato quanto quelli che l’avevano avversato intuendo le cazzate che stava facendo. La democrazia che tu difendi, caro elettore fondamentalista, è semplicemente il luogo del delitto perfetto.

Ma veniamo alle cose di casa nostra, caro il mio rosicone: il problema non è che la Lega Nord abbia vinto le elezioni promettendo di cacciare a pedate i clandestini (era l’espressione preferita della Santanchè a dire il vero, ma sono sicuro che la condividono appieno). Magari lo facesse: sarebbe la volta che finalmente si fermerebbe questo cazzo di paese. Per mancanza di manodopera, di poliziotti, di Cpt, per ingolfamento dei tribunali. Il problema è che sappiamo tutti che non lo farà mai (prima di tutto perché non è possibile) e sappiamo tutti che nessuno gliene chiederà mai conto. Perché il voto è una cosa da bamboccioni: anonimo come le scritte sui cessi, anche questo già una volta te lo dissi. Il voto è l’irresponsabilità eletta a sistema di governo: nessuno può chiedertene conto e tu elettore, a tua volta, a nessun rappresentante eletto puoi chiedere conto per davvero, cioè in modo concreto, tipo portandolo in tribunale per i danni che ti ha provocato. Certo puoi non eleggerlo più la prossima volta. Sei libero di mettere al suo posto un altro cialtrone. Poi sei libero di eleggerlo nuovamente due volte dopo, quando i danni te li avrà fatti dimenticare la tv.

Il voto che tanto invochi, caro crocettaro appassionato, è una cosa talmente poco seria che pare che il 6% degli elettori (più di 1 su 20) decida cosa votare in cabina elettorale o nel tragitto tra casa e il seggio. Ti rendi conto?
Se vuoi provare a limitare i danni, o mio buon elettore sinistorso, oltre a batterti per il voto nominale anziché anonimo la devi smettere di fare chiamate alle urne. Devi fare l’esatto contrario: lasciare a casa più cialtroni possibile. Pretendere che l’atto del votare diventi più difficile. Forse dovrebbe essere a pagamento - una cifra modica per carità – previo superamento di un esame. Poi i seggi dovrebbero essere pochi e scomodissimi, tipo dislocati solo in baite di montagna da raggiungere a piedi dopo 2 ore di cammino, portandosi il pranzo al sacco nello zaino.
Si dice che il principio guida della democrazia moderna sia “una testa, un voto” . Ecco, appunto. Cerchiamo di applicarlo.

mercoledì, aprile 23, 2008

non grattarti le corna, disse all'asino il bue

Che se uno ci pensa a mente fredda, Veltroni che chiede a Prodi di non dimettersi dalla presidenza del PD è il Paradosso Definitivo.

martedì, aprile 22, 2008

Osservatorio Scaroni (qui si ride)/1

E' ufficiale: da oggi su questo blog si apre un osservatorio dedicato alle sparate dell'amministratore delegato dell'Eni Paolo Scaroni sul prezzo del petrolio.
Come i nostri affezionati lettori già sanno Scaroni è famoso perchè non ne azzecca una.
Ieri ad esempio ha dichiarato che
la massa di investimenti di questi anni che tutto il settore sta facendo, non puo' che far scendere in tre-quattro anni il prezzo del petrolio a 60-70 dollari.

Tenetelo a mente e, se avete due euro, investiteli in titoli petroliferi.
Nel frattempo i sauditi hanno annunciato che non hanno piani per incrementare la loro capacità produttiva dopo il 2009
(grazie a Petrolio di Debora Billi)

domenica, aprile 20, 2008

"Il PRC dà l'addio a Bertinotti"

Semmai il contrario.
Bertinotti ha un appeal televisivo e lo conoscono tutti. Il Prc è una lista extraparlamentare, roba che nemmeno DP ai tempi di Capanna. Insomma ho la sensazione che da qui in poi sentirò più parlare di Fausto che del PRC. Tanto più che ha lasciato la politica, quindi lo si può invitare nei programmi del pomeriggio per parlare di velluto a coste. Invece il Prc su cosa dovrebbe rispondere a chi?

Inoltre, e ve lo dico da antipatizzante storico per il personaggio, queste torrenziali mail che ci mandate in cui spiegate che Fausto va espulso perché anticomunista, beh, sono un bruttissimo segno. Il Novecento è finito, sia come stile d'arredo che come secolo delle purghe politiche.

domenica, aprile 13, 2008

sorridi, sei nell'urna

Io voto nello stesso luogo dove lavoro, e a norma di regolamento non potrei portarci dentro il cellulare nemmeno quando ci lavoro.

Stamane quando sono arrivato non c'erano carabinieri, né vigili, nessuno. Un minaccioso manifesto avvisava dappertutto di lasciar fuori i telefoni. Ma il cestino apposito non c'era, e non ho neanche perso tempo a chiederlo. Per cui sì, sono entrato nell'urna con un telefono atto a scattare foto e video (da tre a sei mesi di detenzione, diceva il manifesto).

Sapete come siamo fatti noi blog, giornalistucoli della domenica. Insomma, nell'urna ero lì lì per scattarmi la foto, pensavo che sarebbe stato un bello scoop nel suo piccolo. Però non l'ho fatto, e ancora adesso mi chiedo perché. Per senso civico? O per semplice paura, anche se i tutori della legge erano del tutto assenti? Più probabilmente per pigrizia.

Comunque mi è rimasta la curiosità di capire come funziona il business dei videotelefoni nell'urna. Intanto: vale la videochiamata? Ma non s'intasa la linea dell'acquirente del voto (presumendo che ne compri almeno qualche centinaio in blocco)? Come fai, resti nell'urna finché non prendi la linea? Oppure mandi il messaggino? Basta fotografare la scheda o ci devi mettere anche la faccia? Perché ci sarà anche quello che fa la foto e invece di vendere il voto vende la foto a quelli che vendono il voto. Conoscendo la proverbiale intraprendenza degli italiani, specie di certe regioni non nordiche, è facile presumere che con una foto sola si riescano a vendere anche una dozzina di voti.

Ma siccome la cosa va avanti già da due o tre elezioni, è presumibile che nel frattempo gli acquirenti di voti si siano organizzati onde scongiurare le truffe, per cui probabilmente pagano dei rilevatori che controllano tutte le foto che arrivano dalle urne per verificare che siano foto diverse e non copie dello stesso scrutinio. E tuttavia anche questi tecnici si possono corrompere, e così via.

Tutti questi pensieri alla fine mi riportano alla considerazione di partenza, e cioè: uno dei motivi per cui io sono una persona generalmente onesta, oltre al relativo benessere in cui sono cresciuto, è la pigrizia. Delinquere ha da essere una gran fatica.

giovedì, aprile 10, 2008

sbatti il mostro in homepage

Oggi sul sito del Carlino Modena leggo:

NEI GUAI UN 17ENNE

Si era appartato dietro un cespuglio
per molestare una bimba, arrestato

Il giovane era stato notato da due donne al parco XXII aprile mentre si nascondeva dietro un cespuglio e toccava nelle parti intime una bambina.


Un pedofilo 17enne m'incuriosisce, così clicco. Lui ha effettivamente 17 anni, la "bimba" 14, il sito del Carlino Modena fa cagare quanto il cartaceo (e non puoi neanche pulirciti).

la Libertà schifando il Popolo

Poi magari da vicino è bellissima.
Ma da questa distanza sembra fornire agli iracheni un motivo per rimpiangere quella che ci stava prima (casomai ne mancassero).

mercoledì, aprile 09, 2008

è per vedere meglio quella zxxxxxx di tua sorella

Ma voi lo sapevate che Materazzi porta gli occhiali, almeno quando va in tribunale a Londra?
Bisogna dire che gli danno un tono.

Anche se c'è ancora l'adesivo sulle lenti - oppure è l'ultimo grido portarli così, informatemi.

venerdì, aprile 04, 2008

il voto utile, o almeno non troppo dannoso

Io spero che Mau abbia il tempo per fare un'analisi approfondita di tutte le regioni; in ogni caso chi vota in Umbria o in Lombardia può già avvalersene.

Se ho capito bene, almeno in queste due regioni votando Sinistra Arcobaleno al senato non si toglierebbe un seggio al PD, ma al Popolo della Libertà. Come fa notare lui stesso, per spostare anche solo l'1% bisognerebbe essere parecchi (60.000 in Lombardia), ma almeno si va nell'urna con una sensazione di intelligenza.