domenica, ottobre 05, 2008

Crescete, moltiplicatevi, pagateci, crepate

Su macchianera c'è un prete (su macchianera c'è persino un prete) che ha calcolato quanto spende una famiglia italiana al mese. Bravo.
Ora bisogna farlo capire a quel tale un po' vanesio (ma scapolo di ferro) che ci ordina di generare bambini ogni qual volta ci scappa di scopare.

(P S: basterebbe una letterina delle sue, e una cinquantina di Curie sparse per l'Italia tutta sarebbero forzate a mollare le migliaia di abitazioni che possiedono e non vendono, perché venderle in questo periodo non conviene. E il prezzo delle case in Italia tornerebbe di colpo ai livelli del prezzo delle case in un Paese civile). 

9 commenti:

  1. Leo, e' un discorso che hai gia' fatto, mi pare.
    Per carita', tutto vero, non si campa piu': giusto oggi mi raccontavano che ormai in Germania la spesa costa meno di qua (Zi'Euro ci proteggera' anche dalle tempeste finanziarie mondiali, pero' paghiamo un pizzo altissimo).
    E quindi: ma come si permette quello di chiamarci 'bamboccioni', ma vorrei vedere io chi e' tanto incosciente da metter su casa e fare figli con 1500 euri al mese...
    Gli immigrati, per esempio?
    Loro i figli li fanno: come mai? Eppure non mi risulta che abbiano in media redditi alti, anzi. E fanno la spesa qui, pagano bollette ed affitti qui, etc.

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  2. Perchè gli immigrati fanno comunque i figli co' sti tempi bigi?
    Perchè gli immigrati son disposti a sacrifici da dopoguerra.
    Tutto qui.

    Tu ci torneresti al dopoguerra?
    Io dai racconti di mia nonna e di mia mamma, piuttosto mi sparo.

    Comunque, Don Diego su Macchianera, tenendo i commenti chiusi, fa solo rode il culo, e tutto quel che dice passa in secondo piano rispetto alla negazione di feedback.
    Sorry per lui.

    Certo, ognuno fa come gli pare.
    E ognuno dica la sua, come me qui.

    Grazie,
    Mak

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  3. Mak, sono d'accordo.
    Ma allora non mi si dica: non posso permettermi di fare figli; di' piuttosto che non te lo vuoi permettere, che hai altre priorita'.
    PS: io ho vissuto il secondo dopoguerra / inizio del boom. Non mi e' mai mancato il necessario, ma il superfluo arrivava solo se e quando c'era. Per dire, ho fatto in tempo a portare i vestiti smessi dai cugini (fratelli non ne avevo, solo sorelle) piu' grandi, una cosa che qualsiasi ragazzino, che fa il confronto con gli amichetti, odia. Ma sono sopravvissuto benissimo lo stesso.

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  4. Veramente sono convinto di avere il reddito inferiore a molti immigrati che di mestiere fanno: il muratore, il camionista, l'allevatore (qui ce n'è parecchi), la badante, la colf, ecc..

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  5. Cioe' una badante o una colf guadagnano 1500 o passa al mese? Sicuro?
    E com'è che c'e' gente che si sbatte nei call center per molto meno?

    Ma tu, mica per farmi i cazzi tuoi, giusto perche' si discute, sei proprio convinto che, se volessi, non avresti le risorse per tirar su dei figli?
    (Io non li faccio per scelta mia, ma a conti fatti penso proprio che ce la farei; certo, rinunciando a qualcosa - soprattutto in gestione del tempo - ma non credo affatto che avrei/emmo le pezze al culo.)

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  6. http://uovofritto.blogspot.com6 ottobre 2008 14:45

    Molti immigrati fanno figli nonostante i redditi bassi (e nonostante non possano piazzarli dai nonni ogni volta che vogliono andare al cine) semplicemente perché nelle loro società (povere) si è sempre fatto così. Ci vuole tempo per smaltire le abitudini. E' una regola pressoché generale che le società povere fanno più figli di quelle ricche (nel Terzo mondo i figli sono l'unica assicurazione per la vecchiaia). Certo, oggi da noi un laureato a 30-40 anni può avere un tenore di vita non più alto o addirittura più basso dei suoi genitori che avevano sì e no la terza media. Lavoro sicuro non ce n'é, case popolari sempre meno...
    Ma francamente non credo siano la povertà, il precariato ecc. ad impedire alle persone di fare figli, quanto una diversa valutazione di ciò che è importante e ciò che non lo è. Un tempo per le coppie fare figli era LA MISSIONE, era LO SCOPO della vita, a cui subordinare tutto il resto: oggi non più (salvo forse quando ci si rende conto che l'orologio biologico sta per dire "time out" e ci si rende conto che un vacanza all'estero o un nuovo modello di telefonino non riempirà la vita che ancora si ha davanti). Sia detto senza moralismo, ovviamente. Ognuno è figlio del suo tempo.

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  7. Per evitare di farsi i cazzi miei ci sarebbe un modo infallibile: non chiedere.

    Questo pezzo non serve a spiegare perché non ho bambini, ma perché in Italia se ne fanno pochi.

    Va da sé che gran parte degli italiani, se decide di fare bambini, ritiene di non poter rinunciare nemmeno per loro a determinati standard (ad es., la possibilità di studiare fino a 19 anni e più: che è qualcosa di più serio di uno status symbol). Io non sarei nemmeno necessariamente fra loro, ma mica li biasimo per questo.

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  8. Uff, quanto sei permaloso.
    Se tu rimproveri (giustamente) Ferrara e Ratzinger di predicare e non razzolare, magari anche tu, nel tuo piccolo, puoi sentirti chiedere se di quello che affermi sia valido per gli altri sei proprio sicuro, alla luce della tua esperienza personale.
    Oltretutto non e' un segreto di Stato: mi pare tu l'abbia scritto tempo fa, che ti piacerebbe tanto circondarti di pargoletti, ma anche tanti, e' che proprio non te lo puoi permettere.
    Invece io e gli altri che hanno commentato pensiamo che sia piu' che altro una questione di scelta. Tutto qui.
    Non ho mica detto che sei vecchio, micragnoso e attaccato ai tuoi minuscoli privilegi, mentre invece gli immigrati sono più giovani e più aperti al mondo.

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  9. solo una cinquantina?
    so per certo che alle chiese vanno molti lasciti di case, solo che se ne appropriano i parroci che poi li lasciano ai propri eredi.

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