martedì, aprile 26, 2011

I Am Number Two

Questa guerra che facciamo adesso è sconfortante.
Non è tanto l'indecisione - perché, c'è stata una sola volta in cui eravamo decisi? - del resto è un aspetto del carattere nazionale che fa tutt'uno con la nostra scarsa autostima, l'idea di aspettare sempre di vedere chi vince (se almeno funzionasse, e invece le prendiamo lo stesso).
Ma stavolta non sappiamo nemmeno su cosa siamo indecisi. Quali erano le opzioni? Lasciarli incanaglire in stile Somalia? Aspettare che Gheddafi facesse terra bruciata e poi tornare a stringergli le mani come niente fosse? E invece adesso chi stiamo appoggiando? Qual è il progetto? Boh, mah, andiamo avanti.

Nostalgia di GWBush, che almeno un piano lo aveva, un obiettivo più o meno chiaro, e potevi dirgli: Mr. GWBush, che piano del cazzo, che obiettivo assurdo. Ti vien voglia di dare un'occhiata all'Afganistan, succedono sempre cose fantastiche in Afganistan. Per esempio oggi hanno ucciso il Numero Due di Al Qaeda, ti rendi conto? Il Numero Due Di Al Qaeda! Fa così 2004, i Franz Ferdinand, le frangette, per favore, divulgate altri fatti brutti su Guantanamo, arrestateci qualche altro Numero Due. I nostri dubbi hanno bisogno di certezze.

Gli aristomentecatti

Fossi in voi lo leggerei.

I figli di Don Vito

Questa cosa l'ho sempre trovata incredibile.

giovedì, aprile 21, 2011

sabato, aprile 16, 2011

Il berlusconismo comincia in casa

Berlusconi contro la scuola pubblica "Sottrarre figli a insegnanti di sinistra"

Berlusconi contro la scuola pubblica
"Sottrarre figli a insegnanti di sinistra"

Nuovo attacco dopo quello di febbraio. In un messaggio alla "Associazione nazionale delle mamme", il premier torna ad accusare l'istruzione statale: "Inculca ideologie e valori diversi da quelli della famiglia. Ma oggi i genitori possono scegliere quale educazione dare". L'opposizione: "Parole ignobili" / Commenta

E voi di Repubblica date una mano.
(E il PD vuoi che resti indietro?)

venerdì, aprile 15, 2011

Umani dopo tutto

Dopo tanti anni faccio ancora fatica a vedere film di vampiri e zombie. C'è in particolare, in tutti questi film, un momento saliente che mi riempie di orrore, ed è quello in cui un personaggio umano si muta in un mostro. Ecco: posso sopportare sangue e brandelli di carne, ma la mutazione mi riempie di orrore.

Credo che abbia a che fare col problema dell'umanità, ovvero che quando la perdi non te ne accorgi. Non sei più umano, e quindi non te ne frega più sostanzialmente nulla, puoi cominciare ad addentare carne umana come se niente fosse.

Prendi Deborah Fait. Io ritengo che sia umana: fin troppo umani sono i suoi difetti. Lei però non credeva, per esempio, che Vittorio Arrigoni fosse umano. E non sto interpretando, guardate, lo ha scritto proprio lei, con le sue manine talvolta un po' maldestre:

Chissa', Vittorio, se hai gridato ai tuoi disumani carnefici "Restiamo umani".
Loro non lo sono mai stati e tu lo sei diventato solo nell'ultimo momento della tua vita.


L'onore delle armi: Vittorio non era umano, però lo diventa mentre lo strangolano, nel momento in cui non può più provocare danni di immagine a Israele. Lo diventa giusto per qualche istante, giusto il tempo di diventare una vittima dell'islamofascismo. Un attimo prima era ancora islamofascista anche lui, e quindi - deduco - non era umano. E allora cos'era? Un vampiro antisemita, uno zombie islamofascista, cos'era quell'essere non umano che stava tanto a Gaza? La Fait non ce lo dirà, ci ha detto fin troppo: come minimo ha ammesso un po' di confusione tra i concetti di Israele e Umanità.

mercoledì, aprile 13, 2011

Gabriellona lo sa?

Lo sa la Carlucci che nei licei classici le professoresse di latino e greco consigliano alle professoresse di italiano e storia di far leggere agli studenti i libri di docufiction di Valerio Massimo Manfredi? Lo sa la Carlucci che i poveri studenti del liceo classico di Correggio vengono poi obbligati a comprarli, i libri docufiction di Valerio Massimo Manfredi? Qualcuno le dica che ha capito male, che non c'è troppo comunismo: c'è troppo consumismo.

‎"So it is built to easily withstand even a violent earthquake"

Spot documentario anni 70 sulla costruzione della centrale di Fukushima

Se questo non era un tastierista

Il gruppo si è formato nel 1983 e inizialmente si è rivolto ad un repertorio quasi interamente dedicato a Bruce Springsteen ed altri musicisti a lui vicini come Southside Johnny e Little Steven. Con l'introduzione della sezione fiati (The Capric Horns) il Distretto 51 ha potuto sviluppare dal 1985 un nuovo repertorio basato sul recupero degli standard del rithm'n'blues e del soul degli Anni 60 che è tuttora alla base degli spettacoli del gruppo. Formazione: Maurizio Carosi, basso e voce; Jonny Daverio. voce; Roberto Maroni, piano e tastiere: Giuseppe Nasoni, chitarra e voce; Fabrizio Palatini, chitarra e voce; Gege Rossi, batteria e voce. The Capric Horns: Ivan Caico, sax tenore; Ferruccio Mambrini, tromba.

(Stampa Sera 1/2/1988 – “Parte Juke-box 90 concerti rock”)

martedì, aprile 12, 2011

"Voleva buttarsi, abbiamo dovuto abbatterlo"

[Scopiazzo da Mazzetta:]

"Al giudice ho dato dei soldi per evitare che si facesse corrompere.

Ai testimoni ho dato dei soldi per evitare che prendessero dei soldi.

Alla madre ho dato dei soldi per evitare che vendesse la figlia.

Ai parlamentari ho dato dei soldi per evitare che votassero per interesse.

Al pappone ho dato dei soldi per evitare che sfruttasse le donne...."

[Continua]

Ti pago per smettere

Lo si dice (scherzando, di solito) a chi svolge pessime prestazioni.

giovedì, aprile 07, 2011

Se questo non è un assassino

Occorre superare diverse inibizioni prima di arrivare a qualificare Roberto “Bobo” Maroni, Ministro dell’Interno e tastierista dei Distretto 51 come assassino.

Innanzitutto perché fa parte di quel centinaio di parenti virtuali che ci entrano nel tinello tutti i giorni per anni e anni. Ci affezioniamo anche ai peggiori, figurarsi al giovanile musicista soul Bobo Maroni, con quella faccia da compagno di classe che ce l’ha fatta senza per questo aver preso nemmeno un filo di arroganza o supponenza. Poi perché ammettere che gli italiani siano democraticamente governati da un assassino che gode di un largo consenso popolare (peraltro crescente, si dice) è qualcosa che tende a urticare profondamente le coscienze a posto di noi impiegati.

Tuttavia a un esame appena appena un po’ freddo delle cose occorre riconoscere che ci sono circostanze difficili da negare: Roberto Bobo Maroni, Ministro dell’Interno e tastierista dei Distretto 51 è da tanti anni ai vertici assoluti di un partito di governo che

- ha fatto introdurre il reato di clandestinità

- si è accordato con uno stato dittatoriale, la Libia, perché arginasse il flusso di migranti. Costasse quel che costasse

- ha cercato di togliere le cure primarie agli immigrati senza permesso di soggiorno

- ha inaugurato la politica dei respingimenti in acque internazionali

Quest’ultimo punto, del quale è stato ispiratore, Maroni lo rivendica come uno dei maggiori successi del governo.

Occorre qui sottolineare come i respingimenti siano avvenuti nonostante autorevoli pareri abbiano spiegato che costituivano violazione del diritto internazionale e italiano e nonostante autorevoli organizzazioni abbiano invitato l’Italia a non giocare con la vita delle persone. I risultati di questo successo si possono trovare qua e là per la rete (1 , 2 , 3 , 4).

Ecco, ammettiamo pure che Bobo Maroni, Ministro dell’Interno e musicista per passione non sia un assassino. Ma allora come lo definireste voi?

Basta scuse


mercoledì, aprile 06, 2011

Definiamo "genocidio"

Scusate, a volte sono sono un tizio semplice e mi faccio domande banali, del tipo: ma quante migliaia di morti e dispersi nel canale di Sicilia sono necessarie per processare all'Aja Bossi e compagni di governo?

Indovinello

Ritiene che gli devi dei soldi, allora comincia a chiamarti tutti i giorni; non ha documenti da mostrarti, non ha fatture da esibirti, ma vuole i tuoi soldi e basta. Chi è?

1. La camorra
2. La Yakuza
3. La SIAE

Un aiutino: Non ti assicura contro furti e incendi alla proprietà.

lunedì, aprile 04, 2011

Il dolore della gente non riguarda la mia età

Questa cosa del sessantesimo compleanno mi snerva; propongo perciò di riascoltare i pezzi più assurdi di Alice non lo sa e del Disco-con-la-pecora come se li stesse mandando in giro in questi giorni su un canale youtube un ragazzino che vuole diventare famoso come, tipo, Vasco Brondi.

Dell'Utri ve li compra facile


No, è una sola. Almeno per Peter Thonemann (Oxford).

"The only possible explanation is that the text on the bronze tablet was copied directly from the inscription in the museum at Amman by someone who did not understand the meaning of the text of the inscription, but was simply looking for a plausible-looking sequence of Greek letters to copy. He copied that sequence three times, in each case mixing up the letters alpha and lambda.

This particular bronze tablet is, therefore, a modern forgery, produced in Jordan within the last fifty years. I would stake my career on it".

domenica, aprile 03, 2011

Oggi domenica senz'auto

Oggi domenica senz’auto
allora ho preso la bicicletta
e investito una lucertola
vittima inconsapevole della domenica senz’auto