lunedì, febbraio 28, 2011

Il ritorno dell'orco

Questa storia che Ferrara torna in tv mi sembra che stupisca più di quanto meriti. Al massimo potevamo stupirci che Ferrara non ci stesse più in tv, perché è il posto dove ha sempre funzionato meglio. E fino a qualche anno fa ci saremmo stupiti piuttosto per la sua ostinazione a fare altre cose oltre alla tv; per le sue manie da intellettuale, la sua prosa ricercaticcia e demodé, il suo citazionismo. Segno che ci siamo dimenticati il vero fenomeno-Ferrara, quello che nasce facendo tv innovativa su rai3, poi passa a rai2, comincia a sentirsi oppresso dall'egemonia di sinistra e s'incanaglisce, gira spot in cui rovista tra la spazzatura, conduce talk-shows sul sesso, fa spettacolo del sé stesso panzone. Quello è il vero Ferrara. O pensate che sia un pensatore, Ferrara? Ha mai poi scritto libri Ferrara; lascerà qualcosa di intellettualmente interessante, Ferrara? Secondo me no, nel bene e nel male F. è una creatura televisiva, non berlusconiana, ma guglielmiana (ma quanto ci ha dato la rai di Guglielmi, in termini di immaginario popolare, da Chi l'ha visto a Quelli che il calcio?)

I più vecchi si ricordiamo lo sbigottimento di Benigni in uno sketch del '94: "Berlusconi presidente? E magari Ferrara ministro?" La sorpresa di Benigni era la sorpresa di tutti noi, maggiore di quella che abbiamo provato quindici anni dopo, ormai assuefatti, di fronte a una Carfagna ministro: la strada alla Carfagna in effetti l'ha spianata lui, prima creatura televisiva a ottenere la responsabilità di un dicastero. Probabilmente da lì in poi lui stesso ha cominciato a darsi un'importanza che prima non aveva, a studiacchiare un po' di più. Del resto i veri soldi li aveva già portati a casa (i contratti rai a cavallo tra '80 e '90, col senno del poi, furono un vero attacco alla diligenza: quanto diedero a Funari? Per fare cosa?), e una volta caduto il primo governo Berlusconi ebbe tutto l'agio e lo spazio per improvvisarsi intellettuale. Non c'è niente di male in tutto questo. Magari c'è qualcosa di male in noi, che ci siamo cascati. Ferrara maitre à penser. Ferrara teorico del centrodestra. Ferrara intellettuale di riferimento. Ferrara è un meraviglioso basso da operetta televisiva, riempie il video senza bisogno di trucco e parrucco, andrà alla rai e darà spettacolo. E ci farà tutti incazzare, sì, è previsto che vada così. Del resto il suo vero pubblico siamo sempre stati noi, quegli altri a quell'ora hanno Striscia.

domenica, febbraio 27, 2011

Chi costringe chi a far cosa

Cari cattolici riformisti, liberali, o chiunque voi siate: io vorrei che fosse chiaro che, contrariamente a quanto sostiene Berlusconi, nessuno in Italia vi costringe a far studiare i vostri figli in una scuola pubblica. Voi potete, e da sempre, iscrivere vostro figlio a qualsiasi scuola vi pare e piace. E a me sta bene.

Purché ve la paghiate.

Perché in questo momento le cose stanno in questo modo: io, in quando contribuente, sono costretto a pagare, oltre per il servizio pubblico (come è giusto che sia), anche per i vostri buoni scuola. Ed ecco, questa idea che voi siate liberi di fare quello che volete, ma a spese mie, è la cosa che sopporto di meno in assoluto.

Sarà una coincidenza che l'unica volta in cui compare, nella nostra Carta Costituzionale, questa brusca espressione, "senza oneri per lo Stato", sia proprio in quel famoso art. 33? "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato". Possiamo pagare per molte cose, ma per la scuola dei vostri figli, grazie, no. Fatevene una migliore coi soldi vostri, se siete così bravi.

Nudo, vogliamo Don Giussani nudo!

mercoledì, febbraio 23, 2011

They're falling down like a domino

Giusto per fischiettare sulle fosse comuni, volevo scrivere qui che di Gheddafi la Storia non ricorderà nulla, che di lui resteranno soltanto i 3 secondi nel video di Walk Like an Egyptian, salvo che ho fatto un piccolo controllo, e quei 3 secondi lì (in cui il Colonnello muove il braccio all'egiziana con un fotomontaggio scrausissimo) sull'Internet non ci sono. Da nessuna parte.

(Update: l'avevo trovato senza accorgermene, sono veramente fuori di testa ultimam)


L'unica prova che non sognavo, che Gheddafi in quel video c'era, è wikipedia, ma italiana.

Ipotesi:
1. Youtube è stata bannata per anni dalla Turchia per un video irriguardoso su Kemal Ataturk, magari si sono premuniti.
2. Il video circolava in versioni diverse, in ogni area si prendeva di mira un leader politico o un simbolo della regione; quella che circola su Youtube è americana e ha la Statua della Libertà; la versione mediterranea/italiana ha Gheddafi perché pensavano che la scenetta ci avrebbe divertiti.
3. Gheddafi era un ripiego sovrapposto in fretta all'immagine di un altro leader politico o VIP che avrebbe potuto denunciarli, la versione ha circolato qualche anno e poi è scomparsa (in effetti è l'ipotesi 2 con altre parole).



Ok, comunque di Gheddafi tra qualche anno non ricorderemo nemmeno questo.

domenica, febbraio 20, 2011

Cronaca Puritana

Solo per segnalare a Giuliano Ferrara che gli intellettuali radical-chic puritani che-citano-Kant-senza-capirlo hanno colpito ancora. Nel numero in edicola da qualche giorno Cronaca Vera (unico caso, credo, di rivista totalmente priva di riferimenti su internet) prende posizione contro Berlusconi, paragonato in un infuocato editoriale a Mubarak e invitato a dare le dimissioni. Si fa appello alla necessità di "combattere contro il degrado politico e morale del paese". Nell'articolo si cita la manifestazione del Palasharp e Umberto Eco. Kant no, non è citato.

Nuove vette del non capirci un c.

Insomma, commentando la violenza subita in piazza Tahrir da Lara Logan - alla quale va tutta la mia solidarietà eccetera - Christian Rocca è riuscito a scrivere questa cosa:

La violenza sessuale nei confronti di Lara Logan dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, che l'Egitto non è una società libera, nemmeno nel giorno della liberazione.

Tutto molto chiaro: una società in cui accadono degli stupri non è una società libera. Non disponendo più di parole per commentare un'idiozia del genere (a certi livelli, davvero, il linguaggio vien meno, non è che puoi dire che il nucleo del sole è "caldo", che le stelle sono "tante", che Rocca è uno "sparacazzate"), ho provato con un piccolo grafico, che accludo. Titolo: stupri denunciati nel 2009. Fonte: Nazioni Unite.


Invadiamo subito gli Stati Uniti.

[Cfr anche Rape in the United States]

[Ok, non è il dato pro capite. Ok, un conto sono gli stupri "denunciati", un conto gli stupri praticati in certe società dove denunciarli è inutile, e quindi in fondo la statistica è rovesciabile: probabilmente gli USA sono una società mediamente più sicura della Romania. Però riflettete bene su quel che ha scritto l'apprezzato giornalista: se il giorno della liberazione accade uno stupro (uno stupro che è stato prontamente denunciato, uno stupro tra l'altro interrotto dall'intervento di un gruppo di donne egiziane, quelle che secondo Veltroni erano nascoste a casa), tutta la società egiziana non è ancora una società libera].

[E qui si potrebbe parlare a lungo dell'ingenuità di questi signori per cui o ci sono le dittature coi ceffi islamici sporchi e cattivi che ti violentano per strada, oppure ci sono le società libere che appena sono libere improvvisamente ci sono aiuole pulite e innaffiate automaticamente in tutti i quartieri, e i passanti ti sorridono per strada ma senza alcun intento lubrico: questa imbecillità tutta neocona, un po' trotzkista salvo che anche il comandante Lev questi qui li avrebbe mandati in prima linea immediatamente a farsi saltare in aria sui campi minati dai Bianchi, ché l'utilità degli imbecilli in guerra è un po' questa, oltre a scrivere ovviamente cazzate sulle pravde di turno, rosse bianche o rosa che siano].

Voglio però ricordarti com'eri

giovedì, febbraio 17, 2011

Rosy Bindi, tuttavia

Rosy Bindi è una grande politica e una grande persona.
Rosy Bindi, tuttavia, è una delle poche persone che ha già partecipato alle primarie. E ha perso.
Ha perso contro Walter Veltroni, abbastanza male. Lo dico perché, insomma, dopo anni che me la prendo con Veltroni perché non ammette le sue sconfitte, ritrovarmi la Bindi sugli altari m'imbarazza un po'. Può darsi che oggi abbia una popolarità che nel 2007 non aveva, anche alla luce del nuovo movimento femminista eccetera. Può darsi.
Può anche darsi di no.

E poi ho scoperto che guida un'Audi, e questa cosa mi sta turbando tantissimo.

giovedì, febbraio 10, 2011

Il conto di B.

Devo averlo già detto in precedenza, da qualche parte su questo blog, ma la conferenza stampa di Berlusconi di ieri merita una ripetizione. "Faccio tanti sacrifici per fare un servizio al Paese. E proprio per il Paese mi ritrovo senza un dente". Ecco, quel dente è l'unica contropartita vera che Berlusconi paga e pagherà per le infami leggi ad personam. E a presentargli l'unico conto, un matto.

Non so voi, io quando mi capita di fermarmi a pensare qualche istante più del necessario a questa cosa brancolo un attimo tra l'abbacinamento e l'estasi. Poi mi riprendo

La prosecuzione della tv con altri mezzi

Ieri su Rai2 c'era Le vite degli altri, e oggi Berlusconi ha parlato di "inchieste farsesche e degne della caccia spionistica alle 'vite degli altri' che si faceva nella Germania comunista". Ora non venitemi a dire che è un caso; e parimenti non venitemi a dire che le tv non servono. Se non servono, perché Berlusconi le usa? Perché alla fine non dà l'impressione di riuscire a usare molto altro: le tv e un paio di quotidiani. Il governo non sa gestirlo, vedi una polemica sciocca come il 17 marzo, in pratica sa solo trasformare in talkshow qualsiasi cosa. La coazione a mettere soubrette in parlamento deriva anche da lì: la politica per lui è il prosecuzione della tv con altri mezzi.

Colgo l'occasione per chiedere un favore al colto e qualificato pubblico di Piste. Dunque, io quando ero giovane e leggevo i libri una volta mi portai a casa dalla biblioteca i Passagenwerk di Benjamin, esatto sì, il mattone (era un periodo in cui mi cedevano spesso le borse per il peso) e non dico che lo lessi, insomma, no, ma su un qualche foglio mi scrissi una citazione di una citazione che diceva che Mussolini stava gestendo l'Italia come un giornale, con le sue rubriche, gli editoriali, ecc. ecc.. Non scrissi il numero di pagina.

In seguito più volte mi riportai il tomo a casa, ma quella citazione non la trovai più (maledetti libri di carta senza ctrl+f). Dopo qualche anno persi anche il foglietto. Dunque adesso ho solo un vago ricordo nella mia testa, ma io so che da qualche parte quella citazione c'è. Forse è nei Passagenwerk (potrebbe essere da qualche altra parte in Benjamin, ma in un libro comunque molto grosso), ma anche da qualche altra parte, perché lo stesso Benjamin cita qualcun altro. Voi l'avete mai sentita una frase così? Perché spiega alcune cose di Mussolini, e se fai un piccolo rapporto (Mussolini:quotidiano=Berlusconi:tv) spiega anche alcune cose dell'Italia in generale, l'Italia come narrazione continua, l'Italia come libero flusso di storielle, l'Italia come prototipo della società dello spettacolo, l'Italia come (fade out).

Io farei festa il 20/9/2020

Il 17 marzo è un giovedì, e il giovedì è il mio giorno libero, ma non è questo il punto. Per fare un ponte scolastico bisognerebbe eliminare almeno altri due giorni, che sono tanti e vanno presi da altri ponti, ma non è il punto nemmeno questo. Io non trovo scandaloso che una festa nazionale una tantum faccia discutere: si discute un po' di tutto. Il problema è che se ne discuta a metà febbraio.

Voglio dire che a questo punto i dipendenti pubblici e privati, e i funzionari, e i manager, e insomma un po' tutti, avrebbero il sacrosanto diritto di capire se al netto delle discussioni il 17 si sta a casa o no. Perché se non si sta a casa si lavora, e il lavoro è progettualità, programmazione, (lo so che non sono credibile quando scrivo queste cose, ma appunto, devo scriverle io?) Bisognava discuterne il febbraio dell'anno scorso, magari. Alla festa del 17 non verranno i capi di Stato stranieri perché era troppo tardi per invitarli - lo ha ammesso lo stesso Gianni Letta.

Insomma, sembra che ieri ci siamo svegliati e ci siamo accorti che c'era un centocinquantenario. (Ma l'Unità in fondo non è sempre stata questo? Una cosa che tutti si aspettano e poi, quando arriva, nessuno era pronto?) A questo punto io proporrei di spostare tutto di nove anni, facciamo che l'Unità d'Italia si completa con Roma (Trento e Trieste son dettagli), e cominciamo a litigare sull'opportunità di un giorno di festa nazionale il 20 settembre del 2020. Io dico di sì, tanto a scuola avremo appena iniziato. Oppure il 4 novembre 2068 si fa una settimana coi Santi e i morti e amen.

lunedì, febbraio 07, 2011

Non importa, sai, ci avevo judo

Il presidente della giunta della Provincia Autonoma di Bolzano non vuole offendere nessuno, ma fa sapere che l'Alto Adige non parteciperà alla mostra delle regioni e delle eccellenze territoriali. Anche perché, ecco, in effetti, nessuno lo ha invitato, l'Alto Adige, alla mostra delle regioni e delle eccellenze territoriali.
Però se serve ci porta i dischi.

Pietà per il prof di geografia

La carta politica dell'Africa è già un bel patchwork (molto decorativo), una pezza più una pezza in meno... Però per favore non chiamatelo Sud Sudan, che fa ridere. Anche perché poi quello sopra diventerebbe il Nord Sudan, ed ecco, no, per favore, non mi fate dire Nord Sudan.

domenica, febbraio 06, 2011

Ciao Vodafone

No, giusto per dirti che ne hai perso un altro.

Capirci un c.

1. Bush credeva che bisognasse appoggiare i movimenti democratici nel Medio Oriente.
2. D'altro canto Mubarak era il cane di guardia meridionale di Hamas, e quindi Bush appoggiava anche Mubarak.
3. Ma inviava anche qualche pacco di soldi ai movimenti democratici egiziani. Soldi ai gatti, soldi al cane, it's the american way of lobbying.
4. C'è crisi, Obama taglia i fondi ai democratici egiziani. A Mubarak, no.
5. Scoppia la rivoluzione. Mubarak non può neanche dire che l'hanno finanziata gli americani.
6. Christian Rocca riesce a dire che è tutto successo grazie a Bush. Che aveva ragione lui. A finanziare gatti che, finché erano finanziati da lui, non facevano la rivoluzione; e adesso la fanno.
7. E comunque molti gatti son musulmani e quindi a Rocca non piacciono.
8. Capirci un cazzo a volte è un'arte.

venerdì, febbraio 04, 2011

Io comunque ci tenevo a dire

Il federalismo fiscale, in sé, non è una cattiva idea.

Prime Directive


"As the right of each sentient species to live in accordance with its normal cultural evolution is considered sacred, no Starfleet personnel may interfere with the normal and healthy development of alien life and culture. Such interference includes introducing superior knowledge, strength, or technology to a world whose society is incapable of handling such advantages wisely. Starfleet personnel may not violate this Prime Directive, even to save their lives and/or their ship, unless they are acting to right an earlier violation or an accidental contamination of said culture. This directive takes precedence over any and all other considerations, and carries with it the highest moral obligation." * (via disma)
Una volta, alla radio, Mimmo Càndito raccontava che nei suoi viaggi giovanili per il mondo arrivò a incontrare una tribù nella foresta di non so quale continente, una tribù cosiddetta incontaminata. Arrivato lì, Mimmo fece ciao e si presentò. Finì che abitò con loro per un po', e quando fu il momento di salutarsi, visto che questi avevano l'abitudine di dirsi addio con una canzone, si misero appunto tutti a cantare un loro traditional. Poi venne il turno di Mimmo, anche lui doveva cantare, era obbligato a farlo, almeno moralmente per cortesia, solo che non gli veniva in mente niente. Ha detto che a un certo punto, come illuminato da chissà quale idea, intonò Bella Ciao.
È andata a finire che da quel momento Bella Ciao diventò patrimonio della tribù.
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(questo per dire che oramai che siamo passati sopra le teste della tribù incontaminata con l'aeroplanino, tanto vale scendere e presentarsi. O vogliamo che questi qui continuino a pensare che l'aeroplanino sia un dio, un predatore, un diavolo o chissà cosa? Nel mondo civilizzato ci sono sì i disboscatori, ma anche gli antibiotici)