domenica, marzo 06, 2011

Perché nessuno manifesta contro Gheddafi cattivo?

Indovinate chi si pone il problema in questi termini.

Veltroni, se proprio te lo chiedi, in generale le manifestazioni si fanno per ottenere cose.
Per questo motivo nessuno sta seriamente pensando di "riempire le piazze contro il dittatore Gheddafi" perché, banalmente, il dittatore Gheddafi delle nostre piazze vuote o piene se ne frega.

Invece molti riempirono piazze contro l'occupazione dell'Afganistan e poi dell'Iraq (e in quei momenti non ricordo esattamente da che parte tu fossi) perché l'Italia, la nostra nazione, in quelle guerre era coinvolta, se non altro come membro della Nato, ed era chiaro che presto o tardi avrebbe mandati truppe, come infatti è successo: e chi manifestava non era d'accordo, e riempì le piazze non per un ideale astratto di pace, non per convincere Bush o Saddam che guerra=brutto, ma per convincere i propri governanti che gli italiani quelle guerre non le volevano.

Le stesse persone che manifestarono in quelle occasioni, oggi si tormentano su quanto accade in Libia, e non sono sicuri di avere risposte (a volte nemmeno di conoscere la domanda). Ma di sicuro non riempiranno una piazza così, per il gusto di farlo, come se bastasse una scampagnata a risolvere i problemi e come se il pacifismo si risolvesse in una serie di periodiche scampagnate.  No, le manifestazioni del 2002-4 furono una cosa seria. Quando l'Italia verrà coinvolta in un'altra guerra inutile o assurda le rifaremo. Ma non le abbiamo fatte per l'intervento in Libano, e probabilmente non le faremmo neanche se qualcuno cominciasse a parlare seriamente di una missione tra Tripoli e Bengasi. (Un qualcuno che purtroppo non può essere Veltroni, per la contraddizione che non consente più di mettere nella stessa frase il nome proprio "Veltroni" e l'avverbio "seriamente").

Reazioni:

4 commenti:

  1. Bravo, finalmente con chiarezza riesci a spiegare a Veltroni (quello che con la scelta sciagurata di correre da solo ha fatto scomparire la sinistra dal Parlamento italiano) la differenza tra retorica pacifista e impegno per la pace, lotta contro i dittatori e manifestazioni elitarie, tra parolai e gente impegnata veramente a costruire il futuro. Grazie

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  2. Quando ho sentito le parole di Veltroni ho pensato le stesse cose che hai scritto

    Ora, io non sono un genio, sono una normalissima persona che ogni tanto legge i giornali e si pone delle normali domande.

    Perchè io ci devo arrivare e Veltroni no?
    O forse Veltroni ci arriva e usa l'arma di una ridicola demagogia?

    La domanda non è provocatoria: ci è o ci fa?

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  3. Guarda, io avevo proprio bisogno di Veltroni per farmi dire quando andare in piazza...
    Porco Rosso

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  4. Ho letto il post su questo argomento sull'Unita, ma non ho facebook per commentare (io odio facebook, come diceva il puffetto in un'epoca lontana...)
    Grazie!
    Hai espresso in maniera meravigliosamente chiara quello che penso. Dopo anni di volontariato in organizzazione di sinistrosi che non preciso, anni di assemblee d'istituto e universitarie, io non ne posso piu' di seghe mentali!!

    Fissiamo un obbiettivo chiaro e magari semplice e facciamoci sentire per conseguire quello. Anche se per farci sentire dobbiamo fare i 24 km della Perugia Assisi. Ma ho una vita, e delle cose da fare, non ho piu tempo per nottate di assemblea in cui si discute come votare e ci si dimentica per cosa si vota. O si arriva ad avere come programma elettorale votate noi senno' rivince berlusconi. Non possiamo parlare di ambiente, di sanita pubblica funzionante, di asili nido e mamme lavoratrici? Per non parlare di investimenti pubblici sulla ricerca di base...
    Non e' che pensavi di candidarti per il partito di sinistra del vicinato di casa tua? Perche nel caso sappi che puoi contare sul mio voto!
    Una dall'estero!

    p.s. puoi chiedere all'unita' che permettano di commentare anche a quei quattro sfigati che non hanno facebook e non vogliono averlo? Grazie!

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