"Credete che non sappia anch'io cosa piace alla gente?"
Alla gente piacciono i pezzi acidi su Maria De Filippi.
noi postiamo per la gente che lavora
Alla gente piacciono i pezzi acidi su Maria De Filippi.
Io naturalmente, in quanto bolso blogger, sono beatlesiano, eppure ogni volta che sento il primo minuto e mezzo di questo pezzo mi viene voglia di rimetter su un complesso.
E penso che almeno, negli anni '70, se la polizia ti sparava finivi in un pezzo così. Oggi manco Venditti si fa più vedere.
Questa cosa di Borghezio che dà lezioni aux fascistes è inquietante.
E' inquietante per i leghisti, che dovrebbero sentirsi un po' infiltrati da personaggi che usano il regionalismo come un cavallo di Troia.
E' inquietante pour les fascistes, che se hanno bisogno di consigli da gente come Borghezio devono veramente esser messi male.
(Ah, e poi è inquietante per me, ma se per questo, ormai tutto).
e per carità, quel che dice Civati è sacrosanto, però ci potrebbe anche essere qualche neoeletto che 50.000 euro da scucire così su due piedi non ce li ha.
Come? Vabbè, sì, sono ingenuo io.
Caro Cragno,
giusto due o tre righe, per dirti che quando scrivi
Questa è un’idea forte di sinistra (?), non cercare di farsi maggioranza scimmiottando la destra. Prima o poi qualcuno lo capirà.
A leggere in giro quello che la politica italiana sembra pensare del Web nel 2009, viene da provare nostalgia perfino per il Partito di Internet. Bei tempi.
Voglio dirla tutta, seppure succinta, su questa questione delle maggioranze: il problema di fondo secondo me risale a quando, circa 250 anni fa, un gruppo di uomini fondamentalmente saggi ma non del tutto, compì un deicidio monco: uccise cioè il dio dei cieli ma volle coprire il posto vacante. Allora assunse un dio terreno che chiamò popolo.
Non è un caso che nella patria di questa rivoluzione, fino a 9 anni fa scarsi le sentenze pronunciate da giudici popolari non fossero appellabili perchè "il popolo non può sbagliare".
La rivoluzione che dovremmo fare oggi è completare questo deicidio e assolutizzarlo: Dio non esiste, punto.
Non esiste una verità che ci indichi la strada, nè in cielo nè in terra, nè in nessun altro luogo.
Ne deriva che le maggioranze, il parlamento, il popolo, Gesù bambino, non hanno alcun diritto sulle minoranze o sui singoli. A dire il vero la cosa, detta così tout court, negherebbe ogni legittimità anche allo stato, organismo al quale siamo sottoposti dalla nascita senza averlo chiesto. Ma questo giudizio è sicuramente attenuabile (se si ha la volontà di attenuarlo) dal fatto che, comunque si chiami, una forma organizzazione sociale è necessaria, non si possono fare salti nel buio e bla bla bla. Quello che conta è far accettare il principio. Dopodichè se è vero come è vero che ci sono decisioni che occorre prendere insieme, in modo vincolante per tutti, devono essere il minor numero possibile.
Questa è un’idea forte di sinistra (?), non cercare di farsi maggioranza scimmiottando la destra. Prima o poi qualcuno lo capirà.
Ieri ho accompagnato mio nipote alla messa vespertina. È entrato da poco nei boy scout e il sabato pomeriggio le loro riunioni si concludono sempre con una messa piena di canti e molto animata. Era da un po' che non entravo in chiesa, ma ieri mi ha fatto piacere tornarci perché c'era una delle mie letture preferite, la trasfigurazione sul monte Tabor.
Poco prima c'era stato un altro grande classico: Abramo, su ordine di Dio, sta per compiere il sacrificio del proprio figlio Isacco.
La figura di Abramo, ci spiegano i preti, è importante perché rappresenta colui che mette in pratica una fede assoluta. Questo pastore, vissuto duemila anni prima di Cristo e svariati secoli prima di Mosè (e suppongo, quindi, avendo anche parecchi dubbi), obbedisce a ogni ordine di Dio che gli appare in sogno. Non compie miracoli, non è un Profeta, non lascia Scritture: lui ha la fede.
Ascoltando uno di quei bambini in divisa azzurra leggere l'enorme "Ora so che tu temi Dio", e ripensando a come conosciamo la parola di Dio oggi, mi è venuto in mente che negli ultimi tempi è proprio la Chiesa a sembrare l'imperscrutabile ordine divino sceso a mettere alla prova la fede dei suoi credenti.
Ma purtroppo non siamo tutti Abramo.
Penso possa interessare anche ai lettori di Piste questo servizio pubblicato sul numero di TopGirl di febbraio, e gentilmente segnalato da Andrea Pomini.