martedì, gennaio 27, 2009

Italiani nel mondo

Italiani nel mondo
Non so lì da voi a Modena, ma a Bologna di questi manifesti ne ho visti già parecchi. Quando l'altra settimana, facendo due passi, mi sono imbattuto in quelle facce da comparse dei Sopranos ho pensato fosse uno scherzo. Pare di no.
È il manifesto della Fondazione Italiani nel Mondo (non ho trovato un sito ufficiale, se non i comunicati sul blog del Senatore Sergio De Gregorio).
Anche tralasciando i dubbi sulla commistione di "made in Italy" e PDL, o i commenti e le polemiche che un'iniziativa del genere suscita e che si possono trovare già a un primo giro di Google, a me colpisce l'idea stessa di un manifesto così concepito. Non posso credere che si tratti di un tale autogol di comunicazione.
Qual è, per esempio, il significato della scelta di mettere alle spalle di questi uomini una rappresentazione del mondo poco comune (la proiezione omolosina di Goode)? Perché quei colori e quella posa che sembrano citare un fotogramma del film Le Iene? E perché un fotomontaggio evidentemente così poco curato?
Io lo trovo inquietante. Se questi sono gli italiani nel mondo, forse il mondo dovrebbe prendere provvedimenti.

lunedì, gennaio 26, 2009

Quel che dovrà accadere, accade

Ciò è di un'evidenza che mi schianta.

Il soggiorno negli Usa mi ha lasciato una necessità quotidiana di cannella (cinnamon) che pochi riescono a immaginare. La metto nel caffè e mi piace sul serio. Quando la chiedo nei bar mi fanno battute stupide. Del resto ormai il caffè me lo bevo a casa.
E compro la cannella macinata, nei tipici contenitori per spezie Cannamela, se non li avete mai visti è segno chiaro che non avete mai messo un serio naso in una cucina e un po' vi invidio.
L'unica altra mia concessione alla gastronomia Fusion è il curry, che i fuorisede utilizzano per valorizzare la carne frolla risuscitata dai frigoriferi, e anch'io pur non tecnicamente fuorisede spesso lo feci, ah, se lo feci (ahi poi le feci).
Anche quello nel tipico contenitore per spezie Cannamela.
E il colore è più o meno lo stesso, avete presente, no?

A questo punto capite che si trattava semplicemente di scommettere sui giorni, i mesi, gli anni, che sarebbero intercorsi prima di sorbirmi il mio primo caffè al curry.
Segnare 26 gennaio 2009. E non è neanche così male, devo dire.

venerdì, gennaio 23, 2009

Colpito in pieno da uno sbocco di bile

Capito ragazzi? Tutti con i bandieroni verdi dell’Islam in strada per rivendicare la laicità dello Stato, per ora, e la sharia certa in futuro. Vieni qui fratello mussulmano, ché sono uscito dalla chiesa cattolica apposta per allearmi con una comunità ferma al medioevo. Ehi tu, sorella mussulmana, vedi di coprirti per benino eh, che va bene la laicità ma mica mi vorrai diventare una puttana occidentale eh!
Inshallah che ‘sti cattocomunisti la smettessero con il loro terzomondismo suicida.

Io lo so che non posso essere simpatico a tutti, o anche solo compreso da tutti; lo stesso mi dispiace parecchio che Yoshi la pensi così.

mercoledì, gennaio 21, 2009

Luca s'è perso s'è perso e non sa tornare

Ma fategliela cantare, dai. Poi se ne potrà dire tutto il male del mondo, no? Ma che problema c'è a fargliela cantare?

Avete forse paura che sia una bella canzone con un testo intelligente? Ma questo è impossibile. Fidatevi, estetica e ideologia non sono così autonome dal permettere la creazione di oggetti artistici ideologicamente ottusi. Per cui se l'ideologia di Povia è veramente quella che pensate voi, si sta mettendo nel sacco da solo. Avrà scritto una canzone ridicola che ridicolizzerà tutti i suoi sponsor. E' probabile che alla fine la sua esibizione vi giovi ben più di quella Tatangelo.

Anche lei: con i contenuti che aveva a disposizione ("i gay non fanno niente di male quando sono il mio parrucchiere") era impossibile che potesse cantare una canzone decente, e infatti non è successo. 

martedì, gennaio 20, 2009

Ma bisogna farne altrettanta per diventare così coglioni

Da pensare di poter rappresentare tutti. Tutti
Ma buon gesù

domenica, gennaio 18, 2009

Interi o a pezzi

Io forse sono malvagio dentro, ma ho come la sensazione che quelli che stanno fuori dalla sede del Milan con i bandieroni e gli striscioni "non vendete Kakà!" "Kakà non andar via", ecc., per metà della stessa cifra venderebbero i loro bambini. Interi o a pezzi.

venerdì, gennaio 16, 2009

mercoledì, gennaio 14, 2009

E alla fine il cane affogò

Fiducia votata sul decreto "Anticrisi". E così mentre l'opposizione faceva le barricate contro l'aumento di 2 euro/mese di pay tv, un vasto movimento di protesta e lobbying la spuntava su Tremonti.

martedì, gennaio 13, 2009

The agnostic front

Il punto è che un ateo *convinto* della non esistenza di Dio non è meno ottuso di un credente convinto dell'esistenza di Dio.
E se tira fuori argomenti scientifici, rischia anche di apparire arrogante: nessuna scienza dimostra la non-esistenza di Dio (in effetti, la scienza non serve a dimostrare questo tipo di cose).
Quindi quel "probabilmente" è davvero fondamentale. Avendo un bus a disposizione io scriverei "Dio c'è. Ma non crede in te".

lunedì, gennaio 12, 2009

domenica, gennaio 11, 2009

Come agnostico?

Scoop: Leonardo si è iscritto a facebook e nel suo orientamento religioso ha scritto: "agnostico". Ve lo sareste mai immaginato?

venerdì, gennaio 09, 2009

c'è un certo interesse

Io quelli che fanno i post sui referrer buffi un po' li invidio.
(Si sente, eh, che è ricominciata la scuola e la prof ha dato un compito di attualità).

giovedì, gennaio 08, 2009

Il lavoro è merda e bisogna dirlo con tutte le parole anche le più belle. Grazie Silvano Agosti

Messaggio nella bottiglia #7894

Grosso modo credo che le cose siano andate così:

Negli anni Ottanta il Liberismo ha eroso tutte le altre ideologie e si è imposto come Pensiero Unico. No, ha scavato più in profondo del semplice pensiero, si è confuso addirittura con l'istinto di sopravvivenza della specie.
In seguito però il clima è cambiato, e il Liberismo ha faticato ad adattarsi. C'erano state altre crisi in passato, alle quali aveva reagito in modi creativi; per esempio inventando il Nazionalismo. Stavolta non ha trovato di meglio che rispolverarlo, affibbiandogli qualche etichetta nuova "conflitto di civiltà", ecc.
Ma poi non è bastato, il clima è cambiato ancora di più, e il Liberismo è morto una mattina che la Borsa non tirava proprio. Quella sera siamo andati a letto e ci siamo svegliati tutti nazionalisti, non perché la cosa ci attirasse più di tanto, ma perché era l'ultima cosa rimasta. E avevamo ancora le chiavette degli ordigni dell'era precedente.
A quel punto, capite, c'era solo da aspettare la scintilla.

mercoledì, gennaio 07, 2009

e se non sei d'accordo dà un'occhiata a quest'altro cadaverino

I primi morticini li ho visti su Beppegrillo.it, in seguito anche su quotidiani on line (su carta non so se li mettano).

Quando i quotidiani e i siti neoconi mostravano cadaverini israeliani per "spiegare" ai lettori che la guerra era giusta, io trovavo la cosa particolarmente ripugnante. Non ho mai cambiato idea. Se i vostri ragionamenti si appoggiano su foto di bambini morti, sono pessimi ragionamenti.

Ratzi infatti fa il possibile per disperderli

Pare che radunarsi nelle piazze e pregare sia inopportuno e provocatorio.

Quanto mi siete mancati

"Ma prof".
"Eh".
"Totò Riina..."
"Cosa c'entra adesso".
"Ma l'hanno condannato, no?"
"Sì".
"Ed è in galera?"
"In prigione, sì. Quindi?"
"Ma dico non potevano portarlo in America che così gli davano la sedia elettrica?"

l'immagine più triste della storia d'internette

Me la trovo davanti ogni volta che controllo il mio vecchio account


Il Natale m'intristisce; gli addobbi e le letterine m'intristiscono x 2; gli addobbi ancora appesi dopo il sei gennaio m'intristiscono al cubo; lo sguardo della tipa non mi promette niente di buono, e sono convinto che ingrandendo al massimo l'immagine della palla di neve, si vedrebbe il riflesso di me schifato che scrivo questo post.

lunedì, gennaio 05, 2009

We deserve it

Una delle cose più sagge e divertenti che ho letto in assoluto.

La fede nel Boomerang

Scrive Rodota' su Repubblica commentando l'innovazione legislativa vaticana (non esistera' piu' il recepimento automatico delle leggi italiane):

L´annuncio è chiaro. Il mondo è grande, ma l´Italia è vicina. La sua legislazione, da oggi in poi, sarà sottoposta ad un continuo "monitoraggio etico", accompagnato da una sanzione: non entrerà a far parte dell´ordinamento canonico tutte le volte che il legislatore italiano sarà colto in flagrante peccato di violazione dei «principi non rinunciabili da parte della Chiesa». Formalmente tutto può essere ritenuto in regola: uno Stato sovrano deve poter sottrarsi alle logiche altrui. Ma quali possono essere le conseguenze politiche e culturali di questo atteggiamento?
La politica italiana è debole, stremata. Qui la nuova linea vaticana può entrare in maniera devastante, aprendo conflitti di lealtà per i cattolici, stretti tra il loro dovere di legislatori civili e l´annuncio preventivo che leggi ragionevoli e miti, poniamo quelle sul testamento biologico o sulle unioni di fatto, non supereranno il test di compatibilità introdotto dalla nuova normativa vaticana. Per poter reagire dignitosamente, come si conviene ai parlamentari di un paese non confessionale, servirebbe un senso dello Stato che sembra perduto, qui dovrebbe fare le sue prove una laicità che non può ritenersi consegnata al passato. Servirebbe soprattutto la consapevolezza, smarrita, che l´unico filtro ammissibile è quello della conformità alla Costituzione, vero "principio non rinunciabile" in democrazia.
Ma il conflitto di lealtà può andare oltre le mura del Parlamento, devastare una società già divisa, dove già si manifestano impietose obiezioni di coscienza, dove davvero "pietà l´è morta" pure di fronte a casi, come quello di Eluana Englaro, che esigerebbero rispetto e silenzio. E che esigono rispetto perché espressivi di un quadro di diritti che si vuole radicalmente revocare in dubbio. Di questo dobbiamo discutere. Dell´autonomia e della laicità dello Stato, del destino delle libertà.


Vero, verissimo. Le leggi italiane saranno bollate di eticita' o conformita' d'ora in poi... solo un dubbio (da ottimista incallito): cosa penseranno i cattolici quando una legge italiana non-etica non verra' recepita? Mettiamo la riforma del diritto di Famiglia... l'equiparazione del ruolo della donna e l'eliminazione della condanna per i figli naturali...

ipotesi: il Parlamento Italiano approva una legge che sancisce la reita' della discriminazione agli omosessuali operata da chi li considera malati... il Vaticano, ovviamente, non la recepisce... qualche cattolico potrebbe farsi delle domande sulla somiglianza ad altre ideologie politiche del passato a noi ben (e tristemente) note? Dio stesso potrebbe scagliare (bonta' sua) un meteorite? Attendo.

sabato, gennaio 03, 2009

Ma se me lo chiedevi

Certe cose basterebbe chiederle alle persone giuste.
Per esempio, l'estate scorsa, mentre cercavo un pezzo di ricambio, sono passato da Marsiglia, città simpatica, ma che non riuscivo a capire bene. Nel senso che c'era nell'aria una certa sensazione di delinquenza, eppure tutto era relativamente tranquillo.

Ma insomma, si poteva lasciare la macchina all'aperto o era meglio internarla a pagamento? Il quartiere calmissimo al mattino era passeggiabile la sera? O conveniva aspettare il tram, che però magari era tutto vuoto con a bordo soltanto un ragazzotto un po' ubriaco?

Il tizio del resto non ce l'aveva con noi, ma con due ragazze che erano salite alla stessa fermata, e ci avrebbero seguito fino al capolinea, perché avevano paura (si infilarono nel nostro albergo e chiesero se c'era un'uscita sul retro). Il ragazzotto aveva fiutato appunto questo tipo di paura, e alla terzultima fermata estrasse... un telefono che gli servì per fingere una telefonata urlata nello stile del migliore gangstarap francese. Lo sapevate, che esiste un gangstarap francese? Ah oui? Mais niquez-vouz, alors. Io comunque ho lavorato per sei mesi in un Centre Social del Poitou, storia lunga, ma il succo è che dovevo mordermi la lingua per non ridere.

Il senso del discorso è che i parigini non ce la potevano fare, non avrebbero dovuto presentarsi, perché i marsigliesi avrebbero giaciuto con la loro madre in modo prolungato e (dal loro punto di vista) soddisfacente. Forse pensava che i parigini fossimo noi, certo non le due ragazze, molto più marsigliesi nell'aspetto. Nel giro di tre fermate comunque il repertorio di ingiurie contro i parigini era esaurito, e allora il tizio cominciò a vantarsi col suo amico immaginario dei successi in amore. Per esempio, era stato con la donna del Presidente - no, non la bianca, lui le bianche non le toccava neanche col bastone, quel horreur. No, diceva:
"J'ai niqué la femme à Sarko, pas la blanche. J'ai niqué... Rrrrachida, tu connais?"

Ne avevo sentito vagamente parlare, poi mi hanno spiegato la storia.
Quindi adesso so. Insomma, se chiedevate a me, ve lo dicevo.

venerdì, gennaio 02, 2009

Stella


Poi Leo ci racconterà qualcosa del sistema scolastico d'oltralpe, e magari avrà qualche idea del perché i francesi, dai 400 colpi a La classe, riescono a raccontare il mondo dell'infanzia e dell'educazione così dannatamente bene, però intanto se vi capita andate a vedere Stella, film di Sylvie Verheyde con una incantevole e giovanissima Léora Barbara.

giovedì, gennaio 01, 2009

La parotite bilaterale

Azione

è una prova non solo per le forze politiche, anche se è essenziale che queste escano da una logica di scontro sempre più sterile. Esse possono guadagnare fiducia solo mostrandosi aperte all’esigenza di un impegno comune, ed esprimendo un nuovo costume, ispirato davvero e solo all’interesse pubblico.


Reazione

Il Napolitano di fine anno piace a tutti. Applauso bipartisan dal mondo politico


Diagnosi: mancanza della dignita'.