sabato, dicembre 08, 2007

che nebbia, che delitti

Come è noto, quando Stan Lee o qualcun altro inventava un supereroe in calzamaglia, era costretto anche a inventarsi i suoi nemici, e doveva almeno trovargliene cinque o sei che si ruotassero. Anche loro in calzamaglia. Era una questione di equilibrio, altrimenti il supereroe in calzamaglia, senza degni avversari, migliorerebbe sensibilmente il suo universo, che così non somiglierebbe più al nostro, e non avrebbe più senso leggere i suoi fumetti.

Siccome però gli eroi nei fumetti sono dotati di una specie di vita propria, dopo un po' cominciano a riflettere su questo paradosso: come mai mi metto la calzamaglia tutte le sere, esco a fare del bene, e ciononostante il mio universo resta pessimo come all'inizio della saga? E' perché da quando sono comparso io, sono comparsi anche tutti questi antagonisti in calzamaglia un po' ridicoli. Come se ce li avessi invitati io, in questo universo. E forse è proprio così! Forse è gente che mi copia! Forse la responsabilità del male che compiono è mia. Eccetera eccetera.

Succede qualcosa del genere coi polizieschi seriali italiani di provincia. Oddio, è lodevole che i produttori cerchino location alternative a Roma o Napoli. Il problema è che se ambienti un serial su un ispettore, poniamo, a Ferrara, poi devi far compiere un omicidio alla settimana a Ferrara: e questo fa un poco a pugni con la verosimiglianza. (Ricordo en passant che l'allarme criminalità sulla via Emilia a cavallo tra Ottanta e Novanta era costituito semplicemente dalla banda dei Savi: quando li hanno arrestati le statistiche sono tornate ai livelli di guardia). Se questi ispettori fossero dotati di vita propria, come i supereroi di Stan Lee, dopo un po' dovrebbero porsi il problema: da quando sono in città, si ammazzano a ritmo di uno alla settimana, non è strano? Forse dovrei chiedere il trasferimento. Nel deserto del Gobi.

Poi ci sono situazioni curiose, come il serial sui RIS. Per quel che ne capisco io, i RIS di Parma sono una specie di unità mobile: se succede qualcosa in zona centro-nord, chiamano i RIS di Parma. Invece in tv, siccome bisogna ricalcare i vari CSI che sono tutti molto *radicati nel territorio*, i RIS diventano un gruppo di fighetti in camice che radiografano assassini esclusivamente nella città di Parma. Insomma, una città che non fa 180.000 abitanti diventa teatro di vere e proprie ecatombi (tutte però particolarmente macchinose, siccome devono essere indagate dai RIS).

A volte poi mi domando se la stessa cosa non succede con il mio universo: vale a dire, se Dio pensava a me come a un eroe positivo, probabilmente mi ha anche apparecchiato abbastanza ostacoli e nemici per ripristinare l'equilibrio? Ma no, dai, Dio non scrive fumetti. (è troppo impegnato a giocare a dadi).

Reazioni:

4 commenti:

  1. è l'effetto 'signora fletcher', quello per cui un villaggio del maine abitato prevalentamente da anziani ha un tasso di criminalità che fa sembrare scampia un kindergarten.

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  2. E certo! Questa è la sindrome di Jessica Fletcher.
    Hai mai visto le seimila puntate della Signora in giallo?
    Fin dalle primissime ambientate nel paesino di Cabot Cove (3000 anime) c'era sempre un morto che era amico della Jessica o era stato presuntamente ucciso da un suo amico... fino al parossismo per cui il colpevole risultò essere lo sceriffo da sempre suo collaboratore.
    Mentre sterminava lentamente i compaesani, la Jessica faceva frequenti incursioni in quel di New York, Dallas, Los Angeles, San Francisco, Chicago, etc... con puntate transatlantiche a Parigi, Londra Roma: in ogni fermata della via crucis un suo amico moriva o veniva accusato di omicidio. E nonostante questo in tutto il mondo i suoi amici continuavano a invitarla e ammirarla come scrittrice ospite e sodale.

    Ma possibile che nessuno abbia capito che questa portava una sfiga nera?

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  3. Simile fenomeno anche nei telefilm di Barnaby (unica cosa decente da vedere il sabato sera) ambientati nella "tranquilla campagna inglese" (sic), che vede ogni settimana dai tre ai sette morti ammazzati. E nessuno da un romeno!

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  4. Guardate che li ammazza tutti la Signora Fletcher, è noto. Uno guarda il telefilm per capire come farà a incastrare qualcun altro, e in questo è bravissima. La più grande serial killer del mondo.

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