lunedì, gennaio 16, 2006

Tutti dovremmo passarci il sale più spesso

(E' da un mese che ho in mente questo pezzo, si vede che mi è piaciuto)

"Un tempo c’era il minimalismo, inquadratura di due a tavola: “Mi passi il sale?”. Stop. Poi fu superato e si è arrivati a questo: inquadratura di due a tavola, “Mi passi il sale?”. Intervento della voice over intradiegetica (ossia personaggio principale che si sente parlare, di solito emanazione dell’Autore) che fa: “passarsi il sale è un po’ come fare sesso, entrare in comunione per dare più sapore alla vita. Tutti dovremmo passarci il sale più spesso” – con possibile “Mia madre salava poco la minestra” e flashback di protagonista piccino che viene richiamato a casa mentre sta giocando con le bolle di sapone per mangiare una minestra sciapa...


...In più, un film nella provincia profonda con tanti personaggi teneri e stralunati, ciascuno con la sua piccola idiosincrasia personale, con un autore/regista protagonista che spinge sull’identificazione si è fatto in Italia e si chiama Il ciclone di Leonardo Pieraccioni. Magari è indie anche lui e non lo sa".

1 commento:

  1. ma infatti. se solo pieraccioni avesse mostrato meno gnocca ispanofona e piú anoressia frangettata scandinava.

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