mercoledì, gennaio 11, 2006

Mozione Carpi

Dopo alcune settimane di disorientamento, ieri sera sono venuto finalmente a sapere come la penso sulla vicenda delle Coop. Le telecamere di Ballaro' si sono introdotte nella bocciofila di Carpi, a pochi chilometri da Modena, dove un esercito di pensionati ha potuto dare sfogo a quel miscuglio di ortodossia contadina e aridita' gobettiana che tanto hanno pesato sulle sorti del consenso comunista, qui dalle mie parti. Un signore col cappello ha detto esattamente quello che avevo bisogno di sentirmi dire per afferrare il significato di quanto Paolo di Tarso ha dichiarato sul conto della statale per Damasco. Da oggi posso discutere di Unipol, cooperazione, BNL e consenso comunista con chiunque. Le sue poche parole, perche' la verita' non e' mai prodiga, sono state: "Se i padroni hanno una banca la possiamo avere anche noi. Ma se per averla dobbiamo diventare come i padroni lasciamo che le banche se le tengano loro".

3 commenti:

  1. Sono contento che scrivi, anzi fallo di più; solo un appunto: su questo blog non è Carpi "a pochi chilometri da Modena", bensì il contrario.

    L'aridità gobettiana è un concetto interessante.

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  2. è l'ortodossia pronominale ad essere lo sterco del demonio di quelle campagne tondelliane (pier vittorio), grasse e concimate. quel "noi" di chi sta in bocciofila con la minima mentre i "suoi" che contano o a strasburgo o in barca a vela. loro. puah

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  3. l'ortodossia pronominale è un altro concetto interessante. Wow! Sopraffatto dall'interesse, su "Piste"!

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