giovedì, novembre 17, 2005

Giramenti di testa

Chi lo avrebbe mai detto che qualcuno lo prendeva a calci, il 2005? E chi se lo ricordava che i primi giorni di scuola hanno un’anima, e che quell’anima sopravvive al corpo per reincarnarsi nella gelida prospettiva di una stazione degli autobus? Non lo avrebbe detto nessuno, te lo credo, come nessuno si sarebbe sognato di sostenere che l’odore della minestra delle suore può risalire alla superficie della coscienza così, di punto in bianco, nell’abitacolo di un’auto imbottigliata nella calca dei viali. Sono cose alle quali non pensi, in regime di grazia, e che ti esplodono nel cuore all’improvviso, a giudicare dalle abrasioni e dai calcinacci. Afferrano l’anima per i piedi e la fanno girare violentemente in tondo, come da bambini gli adulti. Poi ti rimetti in piedi, ma il pavimento sembra il ponte di una nave e dopo qualche pedata di emergenza finisci malamente a terra. Cazzo che male.

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