mercoledì, luglio 13, 2005

Teoria della bomba e delle uova

E’ noto come lo zio di Boris Vian si dilettasse di bombe atomiche nella penombra di uno scantinato. Il fatto che la sua bomba esplodesse alla presenza di presidenti e capi di stato mi ha sempre impedito di porre domande sulla sorte dei coinquilini, che lo zio doveva pure avere. Ogni volta che la canzone raggiunge il momento del botto io me la godo, senza farmi sfiorare dal pensiero che una qualche dozzina di cristiani, nel frattempo, è finita nella cronaca degli effetti collaterali.

Anche le note biografiche degli attentatori di Londra, al momento, fanno pensare alla penombra di una cantina qualunque, pronta a esplodere sotto il pavimento di una famiglia come la mia. Sia nel senso figurato dell’autobus a due piani che salta in aria (chi c’era dentro, se non il mio anonimato e quello di mio padre), sia in quello fisico di chi condivideva lo stenditoio con la mamma della bomba terroristica.

Pisanu ha detto che il terrorismo bussa alle nostre porte ed è la prima volta in vita mia che non ho nulla da obiettargli. Non solo bussa alle nostre porte, ma a giudicare dalle indagini di Scottland Yard ci ha già bussato per chiedere un uovo o restituire un pacco di farina. E’ di casa, come lo zio di Vian, che con ogni probabilità nessuno dei coinquilini sospettava di passatempi nucleari. E un bel giorno la bomba scoppia in faccia ai presidenti e ai capi di stato, seminando un numero spaventoso di vittime.

Non ci sono dubbi: lo zio è un gran figlio di puttana. Ma possibile che nessuno gli avesse chiesto cosa ci faceva, oltre a prendersi l’artrite, in una cantina? Possibile che lui fosse finito così in basso, mentre al piano di sopra si parlava, si mangiava, ci si amava, si giocava a carte o si beveva qualcosa come in ogni condominio che si rispetti? E queste cose, nei condomini, succedono ancora?

Gli attentatori di Londra sono miei nemici, se non altro perché prima ancora che io individuassi un nemico in loro, loro lo avevano individuato in me. Mi rendo conto che il nostro non può che essere un rapporto in salita e ho la sensazione che tutta questa inimicizia mi passi accanto dalla mattina alla sera, in stazione, all’ufficio postale, dal fornaio, in bar. Sono nemici alla porta, come recitavano in serie diversi film americani di qualche anno fa.

Nemici che vedo, nemici che non mi possono vedere e che aspettano il momento migliore per dimostrarmelo. Io, quello del piano di sopra, non ho altro modo di rendermi visibile che imprestare loro un uovo o un pacco di farina. C’e’ il caso che continuino a non vedermi, ma a questo punto ci si sarebbero messi di impegno e non sarei più un effetto collaterale.

Vorrebbe dire che ce l’hanno proprio con me, per come sono fatto e per come maneggio le uova, che pur vedendomi morto se la godono, perché continuano a non potermi vedere. Ma ho letto da qualche parte che gli antropologi lo giudicano un godimento impossibile e rimango dell’idea che questa miserabile teoria delle uova sia comunque più verosimile del bombardamento dell’Iraq.

5 commenti:

  1. guarda che la canzone non l'hai mica ascoltata bene.
    ti riassumo:
    il capo dello stato muore per la patria, quindi è contento.
    lo zio, facendola esplodere elimina la bomba, quindi è contento.
    e i suo i vicini sono talmente contenti che lo eleggono presidente

    c'entra niente con londra lo zio di boris vian. anzi

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  2. invece di essere tanto pignolo, siilo meno.

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  3. ok.
    ma vedere il nome di boris vian accostato agli islamofagi...

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  4. Sachant proche le résultat
    Tous les grands chefs d'Etat
    Lui ont rendu visite
    Il les reçut et s'excusa
    De ce que sa cagna
    Etait aussi petite
    Mais sitôt qu'ils sont tous entrés
    Il les a enfermés
    En disant soyez sages
    Et quand la bombe a explosé
    De tous ces personnages
    Il n'est plus rien resté

    Che poi i capi di Stato siano contenti di morire per la patria e' un altro paio di maniche. Ma lo zio li accide, altroche'. Li accide dentro al garage, che con ogni probabilita' non contiene l'urto dell'esplosione. Quindi secondo me ci potrebbere essere stati anche degli effetti collaterali. Ma di questo Vian non si e' fatto un cruccio, perche' a lui interessava solo fare esplodere la sua bomba intelligente. Vian e' un mostro di cinismo e di insensibilita', uno che non gliene frega niente di quelli che stanno al piano di sopra. E tutto questo perche'? Secondo te solo per dare soddisfazione agli esperimenti dello zio? Lo zio, con quella sua faccia da geniaccio ingenuo? Credi che abbia fatto tutto da solo? Hai mai sentito parlare del giacimento di petrolio che guarda a caso stava esattamente sotto il garage dello zio? E sai da chi erano stati comperati i terreni in cui si trovava il condominio? Lo vuoi proprio sapere? Beh, dalla Vian-Oil, caro Ragno, nel cui consiglio di amministrazione sedevano Boris Vian in persona e uno sconosciuto amministratore emiliano di nome Daniele Sitta. Ti dice qualcosa? Altro che tutti felici e contenti, diobono.

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  5. certo che sapere le lingue aiuta

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